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Giorgio Gori: “Caro Travaglio, la mia vita ?? tutta un???altra cosa???

Giorgio Gori, l'imprenditore-giornalista di Bergamo che si ?? schierato con Matteo Renzi la scorsa settimana alla Leopolda e a cui Marco Travaglio ha dedicato un "ritratto" sul Fatto quotidiano replica.

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Giorgio Gori, l’imprenditore-giornalista di Bergamo che si è schierato con Matteo Renzi la scorsa settimana alla Leopolda e a cui Marco Travaglio ha dedicato un "ritratto" sul Fatto quotidiano replica al pungente  articolo.

Caro Direttore, nel suo odierno editoriale sul Fatto Quotidiano (“Renzinvest”) Marco Travaglio mette in fila una corposa serie di inesattezze sul mio conto:

1) non è vero che io sia stato il “regista della Leopolda”, e tanto meno l’estensore delle Cento idee. All’evento ho portato il mio contributo come decine di altre persone, tra l’altro non occupandomi minimamente degli aspetti di “messa in scena”. Quanto alle Cento idee, sono state raccolte prima e durante la manifestazione, e il mio pc è solo servito ad assemblare fisicamente il documento messo in rete. Ho scritto solo le due proposte sulla Rai. 2) è assai discutibile che io possa essere definito un “berluschino”, tanto per le mie idee, quanto per aver lasciato Mediaset più di dieci anni fa. A meno che Travaglio usando lo stesso metro, non sia pronto a definire “berluschino” anche Enrico Mentana, che ci ha lavorato ben più a lungo di me, o Antonio Ricci e Da-vide Parenti (che ancora ci lavorano), e financo Santoro, la Bignardi e Luttazzi, per il solo fatto di aver lavorato per qualche stagione sulle reti del Cavaliere. Me ne sono andato e non mi sono state date possibilità di collaborazione nei successivi anni di Magnolia (fanno eccezione la produzione Camera Cafè e un paio di fiction), a parere di molti proprio perché non particolarmente gradito alla casa.
3) è falso che io abbia mai bazzicato gruppi di destra. Al liceo ho militato in un gruppo studentesco di ispirazione laica e riformista, “Azione e Libertà”, che si riuniva nella sede del Partito repubblicano (Travaglio definirebbe Ugo La Malfa “esponente di un movimento di destra”?).
4) è falso che io sia stato “adocchiato da Craxi”, che per questo sia diventato craxiano o che questo mi abbia procurato dei vantaggi nel Gruppo Fininvest. Non ho mai conosciuto Craxi ed è invece vero che l’ho votato, in alcune libere elezioni. In ogni caso negli Ottanta al Gruppo Fininvest si veniva assunti e si faceva carriera non per appartenenza politica ma per capacità.
5) non è vero che la campagna “Vietato Vietare” fosse “roba mia”: non ne ebbi infatti alcuna paternità né merito.
6) è totalmente falso che Canale 5, che allora dirigevo, sia stata “la portaerei che nel ’94 lanciò Forza Italia”. È vero il contrario (come possono provare i palinsesti di quel periodo) e fu anzi proprio a causa della mia indisponibiltà nel mettere “a disposizione” la rete – accompagnata dalle analoghe e più autorevoli posizioni di Mentana e Costanzo – che mi scontrai in quei mesi con Berlusconi e sostanzialmente interruppi con lui i rapporti. La mia posizione, contraria a un uso politico della televisione, è chiaramente rappresentata in una mia ampia intervista sul Corriere della Sera del ’94.
7) è vero che fui in prima linea nella campagna contro i referendum che nel ’95 avrebbero strozzato Mediaset, ed è una scelta che rivendico, nella costante convinzione che il pluralismo si ottenga aprendo i mercati e non uccidendo le aziende.
8) è falso che qualunque rete da me diretta, finché sono stato a Mediaset, sia mai lontanamente stata “il braccio armato di un partito”. Anche qui, basta chiedere a Mentana che c’era. E poi credo che parlino i fatti, o meglio i titoli dei programmi trasmessi o varati in quegli anni: da Striscia la Notizia a Le Iene, da Mai dire Gol a Zelig, da Target a Moby Dick.
9) e veniamo ai giorni nostri: è falso che a Firenze, sul palco della Leopolda, non si sia parlato di giustizia e di mafia. Sul palco tra gli altri sono infatti saliti Aldo Pecora (il fondatore di “Ammazzateci tutti”), Maurizio Artale (Centro Padre Puglisi), Valentina Fiore (Cooperativa Placido Rizzotto), Giovanni Pagano (Centro Pio La Torre) e il successore di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso dalla camorra. Io ho parlato di televisione e, come è stato riportato, ho proposto un sistema di governance che tenga finalmente i partiti fuori dalla gestione della televisione pubblica. È vero che mi sono concentrato sulla Rai (proprio perché tv pubblica) ma sono certo che tra le cose che ho detto alla Leopolda ce n’è una che a Cologno Monzese non sarà sfuggita. Ho proposto, da subito, avendo la Rai ben 15 canali, di dividere nettamente le attività e i canali destinati al servizio pubblico (niente cose minoritarie), da finanziarsi solo con il canone, dai canali commerciali, da sostenere esclusivamente attraverso la raccolta pubblicitaria, ai medesimi indici di affollamento dei canali privati – per poi avviarli a privatizzazione. Ha in mente Travaglio quale sarebbe l’effetto ai fini di una vera concorrenza alle reti Mediaset?
È quanto. Io capisco che Matteo Renzi possa stare antipatico, e a maggior ragione lo posso risultare io, soprattutto da quando ho manifestato il mio sostegno al sindaco di Firenze. Ma questo non autorizza nessuno, neanche un giornalista che stimo come Marco Travaglio, a manipolare la mia biografia.

Giorgio Gori

 

La risposta

“Caro Gori, sei stato al centro dell’ascesa di B.”

di Marco Travaglio

Ringrazio Giorgio Gori per i toni civili della sua replica, ma soprattutto per i contenuti, densi di notizie succulente. 1) Il file delle “100 idee” di Renzi è uscito dal computer di Gori, che ha addirittura lasciato la presidenza di Magnolia per seguire Renzi, ma Gori non conta: è solo uno dei tanti. 2) Gori ha diretto tutte e tre le tv di Berlusconi, poi Canale5, poi Italia1, poi di nuovo Canale5 fino al 2001, dunque il periodo precedente, cioè i primi sette anni di carriera politica di B. spalleggiato smaccatamente dalle sue tre reti, non contano (“qualche stagione”). Caduti in prescrizione? 3) Gori considera la stessa cosa dirigere una e/o tre reti di B. presidente del Consiglio o capo dell’opposizione, come ha fatto lui, e fare un programma per le stesse reti di B., come fanno Ricci e Parenti e come hanno fatto Mentana, Santoro, Bignardi e Luttazzi. Io invece pensavo ingenuamente che chi fa un programma fosse responsabile solo del suo programma, mentre chi dirige una o tre reti fosse responsabile di tutto quel che mandano in onda quelle reti, compresi Sgarbi Quotidiani, Studio Aperto, altri telemanganelli e campagne “Vietato vietare” (capitanate peraltro dal piduista Costanzo, che Gori cita come fosse Che Guevara). 4) Da quando ha lasciato Mediaset, nel 2001, Gori non ha più potuto collaborare con Mediaset “perché non particolarmente gradito alla casa”, a parte “la produzione Camera Cafè e un paio di fiction”, cioè ha continuato a collaborare con Mediaset: perché particolarmente gradito alla casa? 5) Gori, studente al liceo Sarpi di Bergamo, era su posizioni conservatrici con la lista Azione e Libertà, collocata fra Pli e Pri, e naturalmente ciò va a suo onore. Se lui vede in una nota di cronaca una terribile critica, non so che farci. 6) Gori non ha mai conosciuto Craxi. E chi ha scritto il contrario ? Quando si spostò su posizioni craxiane, Gori andò a lavorare a TeleBergamo e poi confluì nel gruppo Fininvest, dove il padrone era craxiano e tutti i direttori di tg socialisti. Evidentemente dirigeva una tv craxiana sebbene fosse craxiano. E, sebbene Craxi vi fosse di casa, non gli capitò mai di incrociarlo. Pura sfortuna. 7) Nel ’94 Gori, direttore di Canale5, era “contrario all’uso politico della tv”: purtroppo le star della sua tv fecero campagna elettorale per Forza Italia, ma delle due l’una: o lui era molto distratto e non se ne accorgeva, oppure per sette anni fece dei cazziatoni tremendi a chi trasformava Canale5 nell’house organ di Forza Italia, ma nessuno se lo filò. 8) Nel ’94 Gori “interruppe i rapporti con B.”, tranne il 28 del mese, quando ritirava lo stipendio. Nel ’95 però rivendica di essere stato “in prima linea nella campagna contro i referendum che avrebbero strozzato” e addirittura “ucciso Mediaset”. Chi invece pensava che quei referendum fossero finalizzati al rispetto della sentenza della Corte costituzionale del ’94 che imponeva a Fininvest di ridurre il numero di reti in base a un principio antitrust vigente in tutte le democrazie occidentali, si vergogni e arrossisca. Chissà che ne pensa Renzi, in proposito. 9) Sono felice che alla Leopolda qualcuno abbia parlato anche di mafia (io peraltro mi riferivo al fatto che non ne han parlato i personaggi più rappresentativi della convention renziana). Mi auguro che abbiano parlato anche di Dell’Utri, numero tre del gruppo di cui Gori ha fatto parte per 16 anni combattendolo dall’interno, e soprattutto in silenzio. O forse a sua (e nostra) insaputa.

 

 

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Commenti

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  1. Scritto da Pino

    Gori, cresciuto nella fattoria berlusconiana. hai detto tutto….

  2. Scritto da angy0907

    Travaglio mantenuto. Cerca di vergognarti mantenuto sanguisuga.

  3. Scritto da nuovacasta

    quando uno che sta bene (in senso economico) si butta in politica il grande sospetto che lo faccia per interessi personali e/o sete di potere (anche alla luce degli ultimi 17 anni di storia italiana) c’e’ sempre. Se uno si converte dicevano prima di abbandoni tutti i suoi beni li dia ai poveri… i politici invece fanno l’esatto contrario. Dimostri Gori con i fatti che scende in politica per il bene comune perche’ con le parole lo dicono tutti… che forse gli crederemo.

  4. Scritto da Rizzetta

    Stimo moltissimo Travaglio, che ho sempre seguito con attenzione. Mi chiedo comunque se dobbiamo pensare che Renzi sia un politico facilmente “circuibile”, visto che sta dando fiducia a Gori! Non mi sembra sia così…allora, cui prodest questa “guerra intestina”? Come sempre il PD fa male a sè stesso.

  5. Scritto da simone

    semplice, Travaglio e i suoi amichetti del quartiere hanno paura dell’avavnzare del nuovo.. la verità che a Bersani, così come a Berlusconi, le cose vanno bene così come sono… Il pd manco ci pensa ad andare a governare, sta troppo bene all’opposizione, ma il fatto che qualcuno venga a rubargli la leadership del centro-sinistra, gli rode…. siamo messi veramente bene, sia a destra che a sinistra, sia giornalisti di destra che di sinistra..

  6. Scritto da kaci

    Francamente non credo nella caccia alle streghe: ha lavorato per berlusconi quindi e’ malvaggio. Ha tanti soldi quindi e’ cattivo. Ma De Benedetti ha forse aperto una cassa continua per aiutare i bisognosi?! Perché allora questi due pesi e due misure? Usando questi parametri si puo’ dire che Prodi che guadagnava 800 000 000 lire e Amato 30 000 euros MENSILI non vi scandalizza!
    L’invidia sociale come scudo della casta di sinistra e’ il segno che la sua cultura politica e’ alla frutta. Altro che

  7. Scritto da Mauro Invernizzi

    Non sono tappeti rossi. Sono dati e fatti incontrovertibili. Non ho mica detto che Gori sarà un bravo politico oppure che è più carino di Di Pietro!

  8. Scritto da Lucas56

    Ho avuto modo di conoscere Giorgio Gori pochi mesi fa. Troppo poco per comprenderne fino in fondo etica e valori. Tuttavia è con grande rammarico che in questi giorni colgo i commenti, per lo più negativi e caustici, di Aldo Grasso (prima pagina Corriere di oggi) e di Marco Travaglio. Mi dispiace molto, perché penso che quando una persona decide di impegnarsi con onestà in politica per il Paese vada incoraggiato. Soprattutto se in passato ha dimostrato talento. Poi si giudicherà dai fatti.

  9. Scritto da Sicofanti

    Per carità, quante stupidaggini: se fossi Giorgio, ci penserei due volte prima di buttarmi in politica, con opinionisti di questa caratura. Ma lui non è me: lui ci ha sempre creduto. In fondo, è un utopista: un progressista umanitario, blandamente di sinistra. E ci crede seriamente. I soldi, la glorietta, le frequentazioni dei vip non lo hanno cambiato, in questo. Certo, è un professionista: cosa dovrebbe fare? Vestirsi di sacco? Ma è bravo, onesto e perbene: forse è questo a dar fastidio…

  10. Scritto da Mauro Invernizzi

    Posso confermare personalmente che Gori era di centrosinistra fin dagli anni del liceo e che non è mai stato un militante del PSI. Posso anche confermare personalmente che in riunioni presso la Cooperativa Rosa Luxemburg (dove lavoravo) era quello che parlava più male di Berlusconi sceso in politica. Non dimentichiamoci che Gori nel 2004 appoggiò pubblicamente (convegno elettorale tenutosi in via Tasso) Roberto Bruni a sindaco di Bergamo. Fu lo stesso Bruni a chiedermi di contattarlo a tal fine

  11. Scritto da luc

    Ha ragione Travaglio.
    Ha ragione Gori.
    Gori, che Lei non si sia sp… come tanti suoi colleghi in anni di lavoro a Mediaset è abbastanza evidente, ma non può pensare di passare per anima candida. Dimostri il suo coraggio ora, facendo dimettere Sua moglie dal ruolo di megafono al TG5. La precisazione sul referendum fa vergogna, e la storiella del computer “prestato” all’organizzazione è ridicola. Per essere creduti bisogna essere credibili. Gli elettori di sinistra sono diversi, lo ricordi!

  12. Scritto da luc

    2/2.
    Travaglio, per quanto condivisibili le Sue critiche sono piuttosto esagerate.
    Lavorare per anni con Berlusconi porta necessariamente a doversi sporcare le mani, e la coscienza. Ora Gori vuole riabilitarsi, non bacchettiamolo sulle mani per il passato, in fondo non è stato un servo come tanti altri, un’occasione gli va data. Tenga la sua ironia per quando tenteranno la fuga Fede, Liguori, Ferrara e Sgarbi. O per quando la Santanchè affermerà di non essere mai stata berlusconiana.

  13. Scritto da giobatta

    per favore, bgnews, risparmiateci di raccontare tutto quello che fa g.g.. viene il fondato sospetto che siate suoi sostenitori occulti. se lo siete veramente, fate outing, almeno sapremo con chi abbiamo a che fare.

  14. Scritto da Pluto

    Due inutili primedonne che si menano ma hanno stipendi da favola.cancellarli dalla memoria e lasciarlo cuocere da soli.

  15. Scritto da Andy Baumwolle

    Beh , fantastico! un nuovo grande fratello fatto solo di politici….
    Magari chiamarlo “il grande bordello”
    Si assolutamente ci mancava in politica uno come Gori, un manager, uno squaletto abbronzato stile yuppie anni ’80
    Poi di Bergamo con le amicizie giuste, le sue esperienze trasversali in tutto l’arco costituzionale, il suo senso dello show…
    Sisi ci mancava proprio

  16. Scritto da Vittorio

    Giorgio Gori di sinistra?
    ah ah ah ah e’ una barzelletta !!!

  17. Scritto da gladius

    sig, giobatta ci risparmi i suoi sinistrorsi commenti e cmq dare spazio ad un cialtrone come travaglio e’ancora peggio!!!!! e finiamola….. santi sinistrorsi… baffone ci voleva per voi!!!!!!!

  18. Scritto da emarginato

    Mamma mia
    Io che sono un convinto sostenitore di Berlusconi, come mi sento emarginato tra questi amici. In tutta questa perfezione di idee, di onestà, di intelligenza politica, si, mi sento proprio un emarginato. Ma si sa: i “sinistri” sono il centro della rettitudine del mondo.

  19. Scritto da Aristide

    Penso anch’io a Bg news si nutra un interesse straordinario per Giorgio Gori. In cinque giorni (dal 1° nov. al 6 nov.), abbiamo letto ben cinque articoli sul guru (sempre che qualche articolo non sia sfuggito alla mia attenzione).

  20. Scritto da credibilità

    @1
    Ma luc, se gli elettori di sinistra sono diversi, più credibili, come mai sono così in pochi da non poter eleggere un loro candidato premier?
    Non faccia lo sbruffone: la credibilità è una cosa seria,
    Poi, quella di “far dimettere” la moglie di Gori è incredibile. Cominciate magari la casta Berlinguer, che è a spese degli Italiani, mentre la moglie di Gori no.

  21. Scritto da outing

    per favore, bgnews, parlate solo dei Bersani, di Vendola, di Dalema, di Franceschini, di Renzi …. no, di Renzi meglio no, se no l’amico Giobatta non sa da che parte state. Please, fate outing su questi personaggi

  22. Scritto da Barzellette

    @7 Vittorio
    Perchè, i vari Dalema, Bersani, Vendola, e compagnia cantando sono di sinistra? ah ah ah è una barzelletta!!!!

  23. Scritto da Catone il censore

    Travaglio che fa Catone il censore.
    Vive di sputanamenti del prossimo

  24. Scritto da .

    Vabe ma capit töc:é sceso in campo. Buona campagna elettorale.

  25. Scritto da e

    buna replica di Gori, il ragazzo ci sa fare, se qualcn aveva dubbi. Ma Travaglio lo ha infilzato alla grande. 3-1 per il Fatto. Il resto sono parole. Comprese quelle di Invernizzi, che non perde occasione per stendere tappeti rossi a Gori. Ma quanto zelo!

  26. Scritto da Carmen

    per Mauro Invernizzi: ero al Liceo Sarpi con Giorgio Gori e non era affatto di sinistra, bensì animatore della lista di ispirazione liberale (che non è sinistra) “Azione e Libertà”. Ha ragione Travaglio

  27. Scritto da Nicola

    Gori è libero di pensarla come vuole e di contribuire al desolato panorama politico nazionale ma se l’Italia è in questo stato è anche a causa dell’immondizia che le reti da lui dirette hanno scaricato nelle case tutti i giorni (e dei furbacchioni che sin sono bevuti tutte le balle che gli hanno raccontato).

  28. Scritto da jsk

    Se il signor Gori ha fatto un suo persorso in Mediaset e’ un mal, secondo un non detto sinistro, mentre chi ha preso i soldi dalla mamma Rai, e’ lecito. Questa doppia morale mi fà pensare che un Partito nuovo con mentalita vecchia non avrà futuro. Ma cosa può mai portare ai mortali questa bega tutto sommato basata sull’invidia?!
    Viva Gori anche se non lo conosco!

  29. Scritto da giobatta

    per @8: guarda che io sono un liberale. piuttosto il tuo nickname -gladius- non e’ certamente sinistrorso, ma suona un po’ sinistro.
    per @11: non replico perche’ non ho ben capito quello che hai scritto.

  30. Scritto da JJ

    gori sei troppo intelligente per farti incastrare da renzi e soci, se vuoi entrare in politica fonda un nuovo movimento che tanti lo stanno aspettando , qualcosa in cui ci si possa riconoscere.
    travaglio mi sta davvero troppo sulle palle, deve la sua fortuna a berlusconi, è parte del suo indotto per così dire

  31. Scritto da verita'

    TRAVAGLIO=SANTORO=DIPIETRO,con questo ho detto tutto.Chi vuol capire capisce.