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Prefabbricati Cividini, luned?? due ore di sciopero

Nuova mobilitazione in vista per i lavoratori della Prefabbricati Cividini dopo che il gruppo RDB ne ha decisio la chiusura lasciando senza lavoro 140 persone.

Nuova mobilitazione in vista per i lavoratori della Prefabbricati Cividini, l’azienda di Osio Sopra che, insieme ad altri sei siti industriali del gruppo RDB, chiuderà i battenti, con la perdita di tutti gli attuali 140 posti di lavoro (a cui se ne aggiunge un altro centinaio nell’indotto).
In un’assemblea i lavoratori hanno deciso di scioperare nella giornata di lunedì 7 novembre, nelle prime due ore di ciascun turno (a partire dalle 6 del mattino). Durante l’astensione dal lavoro si terrà anche un presidio.
La protesta, però, non si ferma qui: "In azienda ancora si lavora tra commesse e consegne, ma i lavoratori continuano a non avere risposte sulla revisione del Piano industriale che prevede la chiusura del sito di Osio, né come organizzazioni sindacali abbiamo avuto la disponibilità di RDB, del cui gruppo fa parte Cividini, ad attuare un piano efficace ed integrato per gli ammortizzatori sociali" spiegano Angelo Chiari della Fillea-Cgil, Silver Facchinetti della Filca-Cisl e Mario Colleoni della Feneal-Uil. "L’ultimo incontro con l’azienda si è tenuto giovedì 3 novembre e si è chiuso senza novità di rilievo, dunque l’assemblea dei lavoratori ieri pomeriggio ha deciso, oltre allo sciopero, anche di bloccare in uscita la merce, fino a data da destinarsi".
Durante l’ultimo confronto, l’azienda ha confermato un calendario di massima che porterà alla chiusura dello stabilimento. La scadenza della Cassa ordinaria che stanno utilizzando principalmente gli impiegati è prevista per metà novembre. Ai sindacati è stato chiesto di prorogarla di altre 4 settimane, fino al 12 dicembre. Il 15 novembre è, poi, in programma l’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di RDB del Piano di Riorganizzazione del Gruppo, dopo l’ok incassato da buona parte delle banche a cui era stato chiesto di sostenere l’operazione.
Per metà dicembre, intanto, è prevista la fusione per incorporazione di Cividini in RDB e l’eventuale conseguente richiesta di cassa integrazione straordinaria per tutti i lavoratori, per procedere alla chiusura del sito come contenuto nel Piano approvato dal Consiglio di amministrazione 29 giugno scorso. L’azienda prevede di tornare in attività con tutti i lavoratori dal 12 al 23 dicembre per arrivare al ponte natalizio di una settimana e ha espresso l’intenzione di attivare nel frattempo una richiesta al Ministero del Lavoro per autorizzare la cassa straordinaria dal 2 di gennaio.

Commenti

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  1. Scritto da sciopero ???

    Ma se non hanno più il lavoro, per che cosa scioperano? Si cerchino un’altro posto di lavoro, e potranno cominciare a scioperare.
    Non si sono mai visti disoccupati che scioperano

  2. Scritto da Angelo

    Abbiamo molto rispetto per chi rischia di perdere il lavoro, ma non molto rispetto per chi non ha mai fatto nulla per evitare di perderlo. E per chi ha sempre fatto dialogo sindcale senza mai un pizzico di conflitto. ora si sveglia e chiede rispetto.

  3. Scritto da Laura

    Sottoscrivo Angelo.

  4. Scritto da angelo chiari

    inviterei gli spiritosi “compagni” a fare meno gli spiritosi ed avere più rispetto per le 140 persone che stanno perdendo il posto di lavoro.
    p.s.. c’è sempre qualcuno che pensa di saperne sempre di più.

  5. Scritto da laura

    scioperando la ditta non paga le giornate “perse”, è quindi gli si fa solo un piacere.

  6. Scritto da Alberto

    Se fossi in voi sciopererei ad oltranza da domani in poi… Tanto il posto di lavoro lo dovrete perdere lo stesso…

  7. Scritto da Angelo

    Compagni edili, non esagerate con lo sciopero Mi raccomando.