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“Terza linea Rea, vogliamo certezze sul no”

Il Partito democratico non si fida delle parole del presidente della Provincia Ettore Pirovano sul futuro dell???impianto Rea.

“Chiederemo al Consiglio regionale di dire con chiarezza di schierarsi contro la terza linea dell’inceneritore di Dalmine”. Il Partito democratico non si fida delle parole del presidente della Provincia Ettore Pirovano sul futuro dell’impianto Rea. Pirovano nel giorno della presentazione della nuova convenzione ha assicurato l’opposizione che sulla terza linea la posizione non sarebbe cambiata. Ma nel testo del nuovo “contratto” tra inceneritore, Comuni e Rea, quello dei famosi 113 euro a tonnellata, si legge che la società può richiedere l’ammodernamento anche con nuove strutture e che la tariffa può essere rivista dopo il 2013. Su questi punti il Pd promette battaglia. “I soldi richiesti alle amministrazioni sono spropositati -. Spiega il capogruppo Franco Cornolti – si è perso fin troppo tempo e abbiamo l’impressione che l’amministrazione provinciale abbia calato le braghe con Rea”. La prossima settimana in Regione Maurizio Martina e Mario Barboni presenteranno un emendamento al piano di indirizzo per la gestione dei rifiuti in cui si chiederà di dire “no” una volta per tutte alla terza linea. “La Giunta deve fare un passo indietro – commenta Martina -, è un tema su cui ci attendiamo una presa di posizione netta. Anche perché lo stesso Comune di Dalmine, amministrato dalla Lega Nord, si è espresso in questo senso”.
“La strategia di Pirovano sembra un bluff – gli fa eco il consigliere provinciale Matteo Rossi -. La promessa di competere sul mercato non c’è anche perché gli obbiettivi di fare massa critica e concorrenza con la nuova convenzione sono fallite. Serve un aiuto subito ai Comuni: noi chiediamo che i sei euro a tonnellata bruciata che spettano alla Provincia, come stabilito dalla nuova convenzione, siano destinati alle amministrazioni che confinano con Dalmine”.

Commenti

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  1. Scritto da Memoria corta..LEGA ?...Rresponsabilità e correttezza

    NO,alla terza linea x Rea-Dalmine!!Le provincie Lombarde con senso di coerenza si smaltiscano i rifiuti in modo autonomo ,senza dipendere da altri,chi non riesce a farlo miei cari Signori Politici invitateli urgentemente ad ampliare o modificare i propri inceneritori e chi non ha l’inceneritore lo costruisca,facile criticare e delegare i rifiuti ad altri.L’accordo in regione Lombardia all’avvio dell’inceneritore REA-Dalmine era….ogni provincia Lombarda rispetto ai rifiuti deve essere autonoma!

  2. Scritto da PRO INCENERITORE - NO DISCARICHE

    io invece voglio garanzie che si faccia

  3. Scritto da A.Z. Bg

    Il PD si sente molto Jervoliniano e Bassoliniano,quindi niente inceneritori per distruggere i rifiuti e produrre energia.Dovrebbe cambiare nome(quarta o quinta volta tanto…)inPdN.Partito del no!A prescindere,come per la Tav e tutto il resto.

  4. Scritto da birillo

    per fortuna c’è il PD che sollevA PROBLEMI CONCRETI e si muove. In un momento di crisi aumenta anche la tassa sui rifiuti e si metteno le mani nelle tasche dei cittadini.

  5. Scritto da RIFIUTI.....AD OGNUNO I SUOI DA SMALTIRE

    IO credo che è ora che ogni provincia Lombarda sia autonoma rispetto ai rifiuti…e non mandare i rifiuti ad altri x interessi personali e di profitto…in poche parole gli inceneritori di BERGAMO E DALMINE bastano e avanzano x smaltire i rifiuti della nostra provincia(BG)…e quindi sono contrario ad ampliare l’inceneritore REA-Dalmine, ..e in Lombardia alcune provincie fanno le furbe e sbolognano i rifiuti ad altri.Signori politici avete la memoria corta….ogni provincia si smaltisca i Suoi

  6. Scritto da Meglio tardi che mai!

    Il PD si rende conto solo adesso che Pirovano ha preso per i fondelli Comuni e cittadini sui rifiuti?! Meglio tardi che mai, ma è la conferma che questo Partito è sempre troppo accondiscentente con Pirovano e la Lega. A casa, anche voi a casa!