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“La crisi ?? dei politici, non della politica”

Pubblichiamo una nota politica di Daniele Lussana, presidente della terza Circoscrizione, esponente del Pdl, sulla crisi politica.

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Pubblichiamo una nota politica di Daniele Lussana, presidente della terza Circoscrizione, esponente del Pdl, sulla crisi politica.

Si parla tanto di "crisi della politica" e di antipolitica, si parla tanto di caste e privilegi ma nessuno, fino ad ora, ha avuto l’interesse di analizzare come effettivamente stanno le cose. Nessuno ha fino ad ora fatto un’analisi disinteressata e convincente che ci portasse a capire cosa c’è che realmente non va e quale potrebbe essere la cura.
Si sbaglia, innanzitutto, a parlare di crisi della politica perchè la politica in se non può avere colpe, non può ne vizi e ne virtù. Sono gli uomini, i politici semmai che possono essere colpevolmente sopraffatti dai loro vizi e produrre un’azione politica scandente.
Il problema sta, secondo me, nella scarsa qualità dell’offerta politica e di conseguenza di chi devono formularla e portarla a compimento. Non mi piace e non voglio generalizzare sia chiaro.
La crisi pertanto non è della politica ma dei politici. O meglio ancora la crisi si può ricercare e ritrovare certamente nei movimenti politici. Movimenti politici incapaci di mantenere una qualità alta, sia sotto il profilo "professionale" che morale ed etico dei loro candidati e dei loro eletti. La crisi è dunque una crisi delle strutture della politica che nella cosiddetta seconda Repubblica non sono state in grado di organizzarsi sul territorio ed esprimere candidati e progetti del e per il territorio. E in questa crisi ci sono cascati tutti e per tutti intendo anche i partiti che sono soliti descriversi vicini al territorio ma che nella sostanza (escludendo la mera propaganda) sul territorio non sono.
Poi c’è l’istinto di autoconservazione del politico moderno (io per politico intendo il politico "romano" quello che siede in Parlamento) che non vede, o non vuole vedere, la crisi come tale e che cerca con talvolta ridicoli e “arraffazzonati” provvedimenti o dichiarazioni di far credere alla gente che "tutto va bene". Nessun partito e nessun gruppo parlamentare si salva da questa situazione e fatta eccezione per alcune stimabili persone il pensiero più ricorrente nella gente comune è la necessita di fare, come si suol dire, "tabula rasa".
Ma fare tabula rasa oltre che impossibile costituzionalmente comporterebbe un rischio. Il rischio sta nell’alternativa che i movimenti offrirebbero dopo una "cancellazione" della classe politica attuale. Se il Senatore Bianchi è incapace e inefficace e lo mandiamo a casa (a godersi tutti i privilegi da ex parlamentare) il Senatore Rossi che subentrerebbe al Bianchi dovrebbe essere necessariamente "migliore" del suo predecessore. Ma questo chi lo garantisce? I partiti? Ma la domanda è un’altra: i partiti moderni italiani sono in grado oggi di esprimere una classe dirigente alternativa? Nei partiti ci sono le strutture necessarie a formare i tanto osannati giovani?
Partiamo proprio dai giovani. Io appartengo appunto quella categoria.
C’è chi si riempie la bocca con frasi del tipo: "largo ai giovani" o "avanti i giovani" oppure ancora "i giovani sono il nostro futuro" e così via. Da giovane queste frasi non possono che farmi piacere ma nella realtà dei fatti, all’interno dei partiti queste frasi hanno difficoltà a trasformarsi in realtà. Non che i partiti non vogliano candidare i giovani. Anzi ultimamente molti under 30 sono stati candidati (e molti sono stati anche eletti) negli enti locali. Il problema non sta nel candidare o nel non candidare ma nel formare ed istruire. Questo manca. Manca la famosa "scuola di politica".
Perchè è ridicolo che un movimento formato da gente che dovrebbe amministrare la cosa pubblica non conosca non solo le leggi che la regolano ma nemmeno il concetto stesso di cosa pubblica. Una scuola di politica non servirebbe solo a dare nozioni e a spiegare procedure ma potrebbe essere un ottimo elemento di valutazione al fine di scegliere i candidati con un criterio veramente meritocratico (certo poi bisogna vedere chi fa le "valutazioni"…). Sarebbe un’operazione a costo zero che giustificherebbe anche "il costo della tessera" che oggi non si capisce bene a cosa serva.
Una "scuola politica" che in una decina di lezioni dia elementi di storia, di economia, di sociologia e di filosofia (come si fa a fare politica senza conoscere la definizione di Stato o di moneta…) e che riesca anche ad istruire i giovani ed aspiranti amministratori sulle procedure della pubblica amministrazione, sulle strutture degli enti pubblici o più semplicemente su come si presenta un ordine del giorno o un’interpellanza.
Ritornando ai "meno giovani" che potrebbero essere tranquillamente gli "insegnanti" di questa "scuola di politica" si può contestare a questi di essersi allontanati dalla gente e dal territorio e di essersi troppo impegnati in quella sorta di "gioco di società" e di parte che è diventata la politica in Italia.
Basti pensare ai Talk show e alle polemiche che ogni giorno si possono leggere sui giornali e sul web. Il filone centrale è la demonizzazione dell’avversario, gli insulti e traspare quasi la volontà di distrarre il pubblico dai veri problemi e non perchè i politici siano sprovvisti delle soluzioni di questi problemi ma perchè queste soluzioni benché giuste risulterebbero inevitabilmente impopolari.
E’ una sfida ardua e direi quasi impossibile slegare la politica dal consenso altresì risulta più semplice (ed utile), almeno teoricamente, riportare al centro della politica (e quindi anche del consenso) i problemi della gente e del Paese e lasciare da parte i litigi da bar o da stadio. Basterebbe solo un po’ più di sobrietà e di responsabilità.
Con questa mia breve analisi non voglio avere la presunzione di "indicare una via" o stabilire ciò che è bene e cio che è male ma mi limito a sottolineare quegli aspetti che seppur ovvi e naturali non trovano spazio nell’agenda politica dei movimenti politici italiani, indistintamente dal posizionamento (desta, centro, sinistra…..) e faccio questa analisi perchè vivo e "pratico" la politica ogni giorno con passione e, concedetemi il termine, con "spirito di servizio e dato che so che molti altri lo fanno con altrettanta passione, dedizione e disinteresse (ma non hanno "voce") mi piace pensare di "punzecchiare" un po’ i dirigenti dei partiti non tanto per criticarli ma per stimolarli.

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Commenti

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  1. Scritto da elettore pdl

    OTTIMO LUSSANA

  2. Scritto da gigi

    mi guarderei bene da definire “politici” quelli che negli ultimi anni amministrano l’italia, buona parte sono personaggi che hanno capito che con la politicia ci si arrichisce, occupando posti che ti permettono di gestire e decidere. non sono + i politici che avevano delle opinioni, magari diverse, ma con un desiderio di cambiare. ma spiegatemi che ideali possono avere personaggi come la minetti, il trota, carfagna, ecc ecc

  3. Scritto da cittadino

    Bravo Lussana! Condivido al 100% il tuo intervento.

  4. Scritto da giovane padano

    Bene bravo Daniele ora scrivi anche si dirigenti del tuo partito e prova a chiedere loro di iniziare questa rifondazione della politica. Io credo che non otterresti risultati. Prima bisogna mandarmi a casa tutti poi ragioniamo caro Lussana.

  5. Scritto da ma per favore !

    @4 e @5 ma vi rendete conto che e’ un esponente del partito il cui leader organizza festini con minorenni senza permesso di soggiorno? che ha fatto della rissa politica il suo modo di comunicare quotidiano? e mi viene a parlare di etica ! ma che stracci la tessera del partito a cui e’ iscritto, sarebbe la prima mossa etica da fare! Nel suo intervento, che ritengo un puro esercizio fine a se stesso glissa sulla questione della casta. Eh no caro ! E’ da li che bisogna cominciare altro che … !

  6. Scritto da mauro, un ex giovane

    Giù il cappello per il giovincello. La lettera mi piace anche se dubito che i politici (quelli di Roma come dice Lussana) vogliano aprire la strada alle nuove generazioni formandole e per giunta consegnando loro le proprie poltrone. Certo è che quello che denuncia Lussana è grave perché se é vero che la classe dirigente di oggi lascia a desiderare sapere che quelli che arriveranno non hanno ne le nozioni di base e ne la coscienza politica non é confortante. Staremo a vedere!

  7. Scritto da Mario L.

    Lussana potresti essere mio figlio e sono felice che tu ti preoccupo con così tanta passione di politica ma bada bene di sceglierti un partito più serio altrimenti se aspetti che il Pdl cambi e che recepisca le tue giuste indicazioni farai a tempo ad invecchiare anche tu. In bocca al lupo comunque.

  8. Scritto da e c'e' chi gli dice bravo !

    @MarisaBG : Pontificare cosa ? Ma vivi in italia per caso ? Ma li hai visti gli stipendi, le pensioni i benefit di questi signori ? Qui nessuno pontifica, qui si riportano dati di fatto di gente che vive nel suo regno d’orato mentre noi sprofondiamo nella miseria ! Bell’intervento ? Direi intervento inutile, pieno di parole vuote e che schivano temi fondamentali di questa politica vergnosa per concentrasi su etica e morare. Ma di che etica parli se hai la Minetti e la Garfagna nel tuo partito ?

  9. Scritto da ex elettore

    La crisi è dei politici, non della politica! E chi fa la politica?

  10. Scritto da oh signur !

    @8 mi elenchi le nozioni e soprattutto la coscienza politica che hanno Berlusconi (imprenditore che ha sempre giocato nel torbido e che e’ entrato in politica per salvarsi dalla galera), Carfagna (passata dai calendari sexy alla poltrona di ministro), Minetti (igenista dentale … ma molto gnocca), Gelmini (e il suo supertunnel) ecc ecc ? che sconforto leggere certe cose… ma ci credete veramente ? Non temete di buttarli giu’ tutti, peggio di questi non li troviamo nemmeno in galera !

  11. Scritto da te invece saresti italiano

    @italioti : Bravo ! Continua con le fette di salame sugli occhi ! condoni, scudi fiscali, prostituzione minorile questi sono DATI il bla bla bla lo fa la gente come te e come Lussana! ti meriti quest’italia !

  12. Scritto da pm

    @5: sicuramente chiunque ha più diritto a pontificare di chi da anni sostiene il padreterno che ci sta portando alla rovina.
    E’ comodo provare a rifarsi la verginità in questo modo – mi spiace, ma io preferisco valutare i fatti, non le parole.
    E i fatti dicono che questa persona ha sostenuto per anni uno che ne ha combinate di tutti i colori (eticamente, e non solo, parlando).

  13. Scritto da italioti

    Questi altro che ripetere del leader che organizza festini con minorenni, non sanno dire. Povera Italia, poveri italioti. E poi quelli che criticano questa classe politica senza averne una in alternativa da proporre. Poveretti .bla…bla…bla…

  14. Scritto da G.B.M.

    Quindi PM uno è condannato a vita perché sostiene o a sostenuto Berlusconi. Per questa grave colpa non ha diritto di fare un analisi o cercare di migliorare le cose non limitandosi alla semplice lagna o lamento. E per di più lo fa facendo una critica anche al suo partito dimostrando che nel Pdl non sono tutti servi e lacchè. Comunque io avrei osato di più. In Italia il problema non è solo la classe politica ma letti alcuni dei commenti il problema sono gli italiani.

  15. Scritto da bg docg

    @11 quindi se hai la minetti e la carfagna nel tuo stesso partito tu perdi ogni diritto civile?
    E allora quelli del Pd che hanno penati dovrebbero tacere tutto il giorno secondo il tuo ragionamento. E quelli dell’idv la stessa cosa per non parlare dell’Udc. Quindi tutti zitti e chi non tace si lamenti pure tutto il giorno che prima o poi ci penserà la divina provvidenza a sistemare le cose. Bah…

  16. Scritto da residente bergamo alta

    @17 La colpa è della Tv e dei vari reality che le hanno ofuscato la mente.
    La politica è una scienza e i politici sono degli uomini
    Lussana se non ho capito male dice che bisogna prendersela con gli uomini che fanno male la politica e non con la politica in sé. Ovvero bisogna tornare a parlare di politica e di contenuti anziché continuare a parlare dei politici. Sarebbe come dare colpa all’architettura se c’è qualche architetto incapace che fa crollare le case.

  17. Scritto da non voto e non ho mai votato berlusconi

    anche se siamo di parrocchie diverse e anche se non concepisco perchè persone capaci e pensanti come te stiano in quel circo osceno della pdl devo dire che sono d’accordo con te quasi su tutto e aggiungo che quel male che tu descrivi che è la poca preparazione dei giovani esiste anche nelle giovani leve di sinistra. assistiamo alla morte della politica e al trionfo degli insulti. ma questa caro Lussana è colpa del tuo amato Silvio e sarai davvero bravo se riuscirai ad allontanarti da lui presto.

  18. Scritto da pm

    @16 (G.B.M.): tutti si possono ritrovare nel partito “sbagliato”, ma se ci rimangono per anni vuol dire che ne condividono le scelte.
    Se poi mi vengono a parlare di etica, senza nemmeno citare il politico da questo punto di vista più squallido degli ultimi 150 anni, da cui prendono ordini a scatola chiusa, io non riesco a vedere un’analisi o un tentativo di miglioramento: vedo solo ipocrisia.

  19. Scritto da pAoLo

    Bravo Lussana!

  20. Scritto da Michele

    Un’analisi seria pacata e condivisibile.
    Mi complimento con il Presidente Lussana.

  21. Scritto da vi eccitate x poco

    @G.B.M. e bg docg : Non riesco a capire cosi ci trovate di tanto eccitante in questa letterina, G.B.M scrive addirittura “un’analisi o cercare di migliorare le cose” … ma cosa migliora? Scrive cose che dovrebbero essere scontate ma non lo sono ed e’ del partito di proprietà di Berlusconi il PEGGIORE esempio di quanto dice di voler combattere. Vanno cacciati tutti. Nomi nuovi, aria nuova e 6 mesi per eliminare i privilegi della casta, se no a casa tutti un’altra volta !

  22. Scritto da G.B.M.

    voi siete quelli che sapete solo dire chi sbaglia ma non trovate mai le soluzioni. o meglio per voi la soluzione è liberarci da Berlusconi per affidarci a chi? a chi? a chi?
    avete un’idea del pdl del tutto distorta. nel pdl ci sono si dei cortigiani come del resto ci sono negli altri partiti ma ci sono tante persone valide, tanti amministratori onesti e puliti che magari fanno politica nel pdl non perchè innamorati di Berlusconi ma perchè senza alternative valide.

  23. Scritto da walter

    meglio 1 lussana che 100 beppe grillo

  24. Scritto da Bigottume

    @21 quindi chiunque sia stato o è tesserato pdl deve abbandonare la politica secondo te.
    per me la lettera non è vuota ma offre spunti interessanti che voi, che siete capaci solo di criticare e giudicare, non avete avuto il coraggio di fare prima. certo alcune cose che dice Lussana sono ovvie ma lo scandalo è che nessuno ne a sinistra e ne a destra oltre che a difendere o ad insultare Berlusconi negli ultimi 15 anni ha offerto un’alternativa concreta.

  25. Scritto da pm

    Un politico PDL che scrive “Movimenti politici incapaci di mantenere una qualità alta, sia sotto il profilo “professionale” che morale ed etico dei loro candidati e dei loro eletti”, e non fa un solo accenno al padre padrone del suo partito, che credibilità può avere?
    Le colpe dei disastri di questi anni non possono essere spalmate indifferentemente su tutti, cominci ad assumersele chi ha sostenuto certi personaggi.
    Direi che il giovincello non ha nessuna diritto di pontificare, anzi…

  26. Scritto da ma per favore !

    @1 : Sono d’accordo con te ! … uno del PDL che scrive di “Movimenti politici incapaci di mantenere una qualità alta, sia sotto il profilo “professionale” che MORALE ed ETICO dei loro candidati e dei loro eletti” sta prendendo in giro le persone che lo leggono. Altro che scuola di politica, giovani, evitare le caciare nei dibattiti. Il problema e’ che i politici vivono in un mondo dorato al quale non vogliono rinunciare nemmeno nella crisi piu’ nera, questo basta x classificarli. TUTTI A CASA!

  27. Scritto da pietro

    Credo che il PDL per la crisi che lo trascende potrà veramente diventare un partito liberale di massa: se finisce l’era dell’ipocrisia della logica delle caste.