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Al Creberg le nature morte di Ceruti

Per la prima volta saranno radunate, presso la Sede del Credito Bergamasco fino al 25 novembre, ventiquattro nature morte di Giacomo Ceruti.

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Il Credito Bergamasco apre ancora una volta le porte della sua sede al genio artistico, per le celebrazioni del 120° della nascita dell’Istituto.
Protagonista è Giacomo Ceruti (1698-1767), uno dei maggiori pittori europei del XVII secolo di cui sono esposti 24 dipinti di nature morte. Contestualmente alla mostra curata da Mina Gregori e aperta dal 5 al 25 novembre, si potranno ammirare diversi dipinti della collezione privata dell’Istituto bancario
grazie alla mostra “Via pulchritudinis” che vede protagonisti numerosi artisti: dal Botticini al “Romanino”, fino allo stesso Ceruti. Senza dimenticare le straordinarie opere di Lorenzo Lotto, Moretto e Cifrondi, depositate presso le Banca ed in fase avanzata di restauro.
Una mostra senza precedenti, organizzata dalla Fondazione Credito Bergamasco e curata da Mina Gregori.
Giacomo Ceruti è unanimemente considerato uno dei maggiori pittori europei del XVIII secolo. Un’iniziativa realizzata per le celebrazioni del 120° della nascita del Credito Bergamasco. In occasione della mostra sarà pubblicata una monografia completa dedicata all’attività naturamortistica di Giacomo Ceruti. Un libro che va oltre l’esposizione, a firma della massima specialista dell’argomento. “Negli ultimi anni la Fondazione Credito Bergamasco ha realizzato alcune importanti mostre dedicate a temi e protagonisti della natura morta europea. Il volume di Mina Gregori, intitolato Giacomo Ceruti, verrà distribuito gratuitamente a tutti i visitatori della mostra. Il volume – aggiornato e sviluppato sulla base delle recenti ricerche, condotte nel corso degli anni dalla nota storica dell’arte – rappresenterà certamente una delle edizioni di riferimento per chi desidera conoscere e approfondire la specializzazione di Ceruti  nell’ambito della natura morta”.
Giacomo Ceruti è considerato uno dei principali interpreti del naturalismo europeo del Settecento. Nella storica mostra milanese del 1953 il pittore era incluso tra il selezionato gruppo dei “Pittori della realtà in Lombardia”, comprendente Giovan Battista Moroni, Carlo Ceresa e Fra’ Galgario. È stata una delle tappe critiche della sua riscoperta, passata attraverso le pagine letterarie di Roberto Longhi, Giovanni Testori e Mina Gregori.
“Nel presentare oggi l’attività del Ceruti pittore di nature morte – spiega la storica dell’arte Mina Gregori, autrice del catalogo della mostra – a fronte di una trentina di esempi disponibili, ci si avvede che si tratta di un mondo a sé quanto quello dei Pitocchi e ci offre un’altra finestra aperta dal pittore sulla realtà. Ne risulta che la sua presenza nel campo della natura morta fu anche più significativa che nel ritratto”.  Continua Angelo Piazzoli: “Sarà l’occasione per i molti appassionati di approfondire l’argomento, ma – ne sono convinto – sarà una piacevole, forse imprevista scoperta per il grande pubblico, che da tempo affolla le mostre di elevata suggestione organizzate dalla Fondazione Credito Bergamasco nel Palazzo storico della Banca”.
Conclusa con successo la prima parte della stagione espositiva autunnale: oltre 7.000 presenza nei primi tre weekend di ottobre con oltre 20 visite guidate di classi scolastiche. Un totale di 16.000 visitatori hanno potuto apprezzare la mostra “Morlotti/Trojani – I Formidabili anni Cinquanta” e i restauri di alcune opere di Lorenzo Lotto e di Alessandro Bonvicino detto “Il Moretto” nella mostra “La luce liberata”.
La Fondazione Credito Bergamasco apre le porte del proprio Palazzo di Largo Porta Nuova a Bergamo, dal 5 al 25 novembre, per un nuovo evento. “Sarà l’occasione – aggiunge Piazzoli – per ammirare la più alta concentrazione mai vista di nature morte di Giacomo Ceruti. Ventiquattro dipinti, allestiti in ordine cronologico: dalle prime commissione del maresciallo von Schulenburg, fino alle
tarde e monumentali nature morte realizzate durante il soggiorno piacentino. 
Saranno presentare al pubblico due opere di speciale valore: il Ragazzo con la cesta di pesci e di aragoste proveniente dalla Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze e la straordinaria natura morta con Pesci, astice, frutti di mare, limone, fiasco e recipiente di terracotta proveniente da Amsterdam e prestata alla Fondazione dalla Galleria Rob Smeets. Molti dei dipinti di Giacomo Ceruti saranno
esposti al pubblico per la prima volta.
E’ un inno alla bellezza il nuovo e straordinario viaggio nell’arte allestito a Bergamo, al primo piano del Palazzo del Credito Bergamasco.  Contestualmente alla mostra dedicata alle “Nature morte” di Giacomo Ceruti, si potranno ammirare diversi dipinti della collezione privata dell’Istituto bancario: dal Botticini al “Romanino”, passando per ulteriori opere del Ceruti. Senza dimenticare le straordinarie opere di Lorenzo Lotto, Moretto e Cifrondi, depositate presso le Banca ed in fase avanzata di
restauro.
Come per le precedenti iniziative, l’ingresso alla mostra è libero e gratuito. I visitatori che lo desidereranno saranno accompagnati da guide esperte”.
“GIACOMO CERUTI – NATURE MORTE” 5 – 25 novembre 2011. Palazzo Credito Bergamasco – Largo Porta Nuova 2, Bergamo. Salone principale.
Da lunedì a venerdì, durante l’apertura della filiale – dalle ore 8.20 alle ore 13.20 e dalle ore 14.50 alle ore 15.50. Sabato 5, 12 e 19 novembre – domenica 6, 13 e 20 novembre apertura dalle ore 11 alle ore 19 – orario continuato. Ingresso libero.
Possibilità di visite guidate e gratuite con inizio alle ore 11.00 – 12.00 – 14.30 – 15.30 – 16.30 – 17.30 – 18.15.

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