BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“A Roma diremo: ?? finito il tempo del ghe pensi mi”

Maurizio Martina, il bergamasco segretario regionale del Partito democratico spiega i motivi della manifestazione in programma sabato 5 novembre a Roma.

Maurizio Martina, il bergamasco segretario regionale del Partito democratico spiega i motivi della manifestazione in programma sabato 5 novembre a Roma.

Domani a Roma, con la grande manifestazione di Piazza San Giovanni, il Partito Democratico rilancerà con forza il suo impegno per l’Italia. Saremo in tanti anche da Bergamo e dalla Lombardia. La parola d’ordine dell’iniziativa è semplice e chiara: Ricostruzione. Della fiducia e della speranza. Delle relazioni sociali, della credibilità delle istituzioni e della dignità di una intera nazione.
Gli anni dell’ubriacatura dell’uomo solo al comando hanno distratto colpevolmente il paese dalla crisi che stava montando. Si è fatto credere gli italiani che sarebbe stato semplice uscirne, si sono vendute promesse inattuabili e chi disturbava il manovratore veniva additato come catastrofista. Dalla social card alla detassazione degli straordinari, dalla propaganda sulla riforma del fisco a due aliquote alle sparate sulle grandi infrastrutture o su fantomatici piani casa: ogni giorno aveva la sua promessa, buona solo a conquistare i titoli di giornali e Tv.
Ma quanto tempo è stato perso? Quanti soldi sono stati buttati? Mentre la realtà ci raccontava una storia diversa: disoccupazione record, tassazione al massimo storico (oggi siamo al 43,8%!), interi settori produttivi in crisi profonda, scuole in difficoltà e tagli generalizzati ai Comuni, al sociale e all’assistenza. Ancora in queste ore, con il balletto sul fatidico decreto Sviluppo, abbiamo purtroppo la prova di quanto sia irresponsabile questa condotta. E ora che siamo arrivati fino a qui, il primo problema che l’Italia sta pagando a caro prezzo è la totale sfiducia verso questo Presidente del Consiglio e il suo Governo, non più credibili agli occhi degli italiani e del mondo.
Per questo serve, e in fretta, una ripartenza. Per questo il Governo dovrebbe andare a casa lasciando il campo a una novità politica utile a ricostruire la credibilità perduta. Così com’è avvenuto o avverrà presto in altri paesi d’Europa (Irlanda, Portogallo, Spagna per fare solo alcuni esempi).
Sabato noi ribadiremo la nostra disponibilità a concorrere a questo sforzo di responsabilità, a patto che ci sia vera discontinuità e che l’impegno delle forze politiche sia largo. La stagione del “ghe pensi mi” è al capolinea travolta dalle sue stesse chimere. Prima finisce e meglio è per tutti. In ballo c’è qualcosa di più profondo di una campagna elettorale. Il tema cruciale è come gli italiani potranno stare nel mondo globalizzato e quale posto avrà l’Italia in futuro. Noi vogliamo ripartire dal lavoro, prima di tutto. Dalle drammatiche disuguaglianze che si stanno scaricando sempre più sui giovani e sui deboli. E dalla buona politica. Intesa innanzitutto come sforzo collettivo e non schiacciata sulle sole ambizioni personali o sulle provocazioni mediatiche di giornata. Perché il paese ha già pagato caro questi errori. Ora è venuto il tempo della ricostruzione: l’Italia ce la farà.

Maurizio Martina

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da sergio

    sono veramente disperati, quelli di destra, se devono salvare l’anima ai loro ladroni attaccandosi a Penati…
    Cos’è? L’ultima spiaggia per continuare a dire che sono tutti uguali? Che tutti rubano e poi urlano alla magistratura comunista? La verità è che avete paura dell’alternativa…
    che si chiama, far pagare le tasse ai ladroni fiscali…

  2. Scritto da amis

    @sergio. Caro Sergio tu parli ancora di destra e sinistra, ma sono categorie buone per chi appartiene a qualche banda di una parte e dall’altra, e a te probabilmente suona strano che esistano cittadini liberi che pagano le tasse e ne hanno le palle piene di voi (sinistra) e degli altri (destra)….corri in sezione a riferirlo al politbureau che esiste un mondo reale qua fuori, probabilmente ne rimarranno impressionati…

  3. Scritto da amis

    Speriamo siano finiti anche i tempi dei Penati, del modello sesto e delle opposizioni morbide…

  4. Scritto da ha dimenticato di finire la frase

    “… e puntiamo a fare in modo che inizi il tempo del ci pensa CdO”.
    Cioè andare avanti come negli ultimi 20 anni ma sotto un nuovo cappello mediaticamente presentabile.
    Grande specialità di quella parte di opposizione (?) che ha tenuto in piedi questi governi per 20 anni.

  5. Scritto da Giannyalf

    Delle semplici domanda a Martina: può spiegarmi perchè quando la sinistra è al governo non è mai riuscita a terminare una legislatura?? Tutto ciò che propronete, perchè non l’avete mai attuato durante il vs governo? Come farete se non avete i numeri per governare, metterete insieme i vari partitini dello 0,5 per trovarvi ancora come durante il governo Prodi? Purtroppo a voi non sono le sorti del paese che interessano, bensì solo la poltrona…..

  6. Scritto da julia

    GHE PENSI MI,per raccomandazioni… in ogni campo
    dalla scuola,ai lavori in enti pubblici, provincia e regione compresa…
    chi ha dovuto arrangiarsi di ROMA interessa ben poco!!!!!

  7. Scritto da libero

    è finito il tempo per tutti anche per tè Martina come per tutti i consiglieri provinciali.
    La rivolta dei cittadini ti sistemerà con tutti i tuoi compagni penati &….