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Inquinamento sopra i limiti Attesa la pioggia video

Da venerdì 28 ottobre le centraline che rilevano la qualità dell’aria hanno registrato livelli di pm10 superiori al consentito (50 µg/m3). Per cinque giorni di fila il tetto è stato sforato.

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 Lo smog torna a farsi sentire in città. Da venerdì 28 ottobre le centraline che rilevano la qualità dell’aria hanno registrato livelli di pm10 superiori al consentito (50 µg/m3). Per cinque giorni di fila il tetto è stato sforato. Colpa soprattutto del meteo, che non ha garantito giorni di pioggia con ricambio d’aria. Rispetto agli anni passati infatti i mesi di settembre e ottobre sono stati caratterizzati da temperature al di sopra della media. Se Bergamo piange, Milano non ride: nel capoluogo infatti i giorni di supero sono ben al di sopra della media imposta dall’Unione europea. Quali misure adottare? Il Comune di Bergamo è pronto all’approvazione del “Patto dell’aria”, uno strumento composto da molte regole base che i Comuni dovranno far rispettare ai cittadini. Le amministrazioni dell’hinterland nei prossimi giorni aderiranno all’ordinanza che fissa a 13 ore invece che 14 le ore consentite di accensione del riscaldamento. Nel frattempo l’assessoreMassimo Bandera fa la danza della pioggia. “Speriamo che arrivi al più presto – spiega Bandera – diciamo che dal punto di vista climatico quest’anno non è stato favorevole, c’è stato poco ricambio dell’aria”. L’assessore sottolinea l’incidenza degli impianti di riscaldamento rispetto all’inquinamento provocato dalle auto. “I giorni dell’accensione degli impianti coincidono con lo sforamento – continua – l’incidenza è significativa ed è sotto gli occhi di tutti. E’ anche per questo motivo che abbbiamo promosso un serio coordinamento tra sindaci per aderire al “Patto dell’aria”. E’ la prima volta che più amministrazioni si impegnano nei fatti per portare a termine una serie di azioni importanti e condivise. Il tutto grazie anche al sostegno della Provincia. Un punto su cui adotteremo un vero giro di vite è l’accensione di fuochi all’aperto, un fenomeno che crea grandi problemi. Probabilmente inaspriremo la sanzione, perché non sembra eppure bruciare sterpaglie oppure accendere fuochi sui cantieri crea gravi problemi alla qualità dell’aria”.

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