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In villeggiatura alla miniera

Sei metri e mezzo di profondità per un soggiorno unico al mondo: a Coober Pedy, in Australia, ex miniere sono ora adibite ad ostelli.

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E’ famosa in tutto il mondo come la capitale mondiale dell’opale, ma è una tappa turistica per essere una città dalla vita sotterranea. Coober Pedy, nell’Australia Meridionale, conta circa 3500 abitanti di 45 nazioni diverse. La maggior parte dei residenti vive nel sottosuolo e lavora nelle miniere. Le loro case raggiungono una temperatura costante tutto l’anno, mentre vivere sulla superficie sarebbe molto più difficile per il clima afoso di giorno e rigido di notte. Nell’underground della città si affollano case, aziende, chiese. Persino hotel, per una vacanza indimenticabile.
Il Radeka Downunder Underground Backpackers è l’ostello migliore per un turista che voglia vivere la vera atmosfera della città sotterranea. La struttura era in origine una miniera dove si lavorava l’opale negli anni ’60. Poi, a partire dalla metà degli anni ’80, è stata riconvertita in ostello. Le stanze dell’albergo a dimensione umana raggiungono una profondità di 6.5 metri, dove la temperatura oscilla tra i 20 e i 28 gradi.
Questo organizza interessanti tour alla scoperta del territorio: il “Desert Breakaways Tour” è un viaggio di 4 ore alla scoperta delle principali attrazioni di Coober Pedy, dove sono stati girati anche film come Mad Max III e Priscilla la regina del deserto. Il “Radeka Night Sky Presentation”, invece, porta i partecipanti a 5 chilometri dalla cittadina dove, in mancanza di inquinamento luminoso, vengono guidati alla scoperta del meraviglioso cielo stellato del sud.
Tra le cose da non perdere nella sotterranea città, la Catacomb Underground Church, la chiesa anglicana scavata nel sottosuolo durante la metà del 1970, e la Faye’s Underground Home, una casa sotterranea situata in un giardino deserto, abitata regolarmente da inquilini che mostrano ai viaggiatori curiosi i vantaggi di vivere sottoterra. E poi musei sotterranei, negozi, la galleria d’arte e, naturalmente, le miniere d’opale. Di notevole importanza simbolica, infine, l’unico albero della città.

(da libero.it)
 

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