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I benzinai incrociano le braccia per tre giorni

"Chiediamo il rinnovo del bonus fiscale", le parole di Giuseppe Milazzo, presidente dei benzinai bergamaschi aderenti ad Ascom.

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Figisc e Anisa, le prime organizzazioni italiane di rappresentanza dei benzinai stradali e autostradali aderenti a Confcommercio, hanno proclamato lo sciopero nazionale dei benzinai per i giorni 8-9-10 novembre 2011. Le Federazioni hanno dichiarato lo stato di agitazione della categoria, avvertendo il Governo che provvederanno alla chiusura degli impianti se non verrà confermato il rinnovo del bonus fiscale che il Governo stesso, in più occasioni, si è impegnato a rinnovare, ma che finora non ha onorato.
«Il bonus fiscale trova fondamento nella funzione del servizio che i gestori svolgono in qualità di esattori di ingenti, e progressivamente crescenti, valori di imposte sui consumi dei carburanti per conto dell’Erario – spiega Giuseppe Milazzo, presidente dei benzinai bergamaschi aderenti ad Ascom -. Se al suo mancato rinnovo si aggiunge l’assunzione di tutti i rischi ed oneri di carattere economico che ne derivano, i pericoli rispetto alla sicurezza connessi alla movimentazione di ingenti quantità monetarie, come peraltro recenti fatti di cronaca hanno evidenziato all’intera opinione pubblica, a migliaia di piccoli gestori saranno costretti alla chiusura».
Figisc ed ANISA Confcommercio ritengono centrale ed irrinunciabile l’immediata soluzione della questione bonus fiscale, soluzione che non è in alcun modo barattabile od interscambiabile con proposte di riforma del settore – avanzate da altre Organizzazioni di Categoria – rispetto alle quali esprimono il più netto distinguo, in quanto assolutamente impercorribili, ingestibili sotto il profilo funzionale, pericolosissime per i rischi di conflittualità ed il vuoto di prospettiva cui espongono la categoria e fortemente demagogiche per le illusorie aspettative che inducono nei Consumatori sulla questione dei prezzi dei carburanti.
Il rinnovo del bonus fiscale è, pertanto, l’unico obiettivo concreto ed urgente che sta alla base della proclamazione da parte di FIGISC ed ANISA dello sciopero per le giornate dall’8 al 10 novembre 2011.
 

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Commenti

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  1. Scritto da aldo buso

    Dovremmo incrociarle noi le braccia con la serrata della benzina… Con quello che costa !!!

  2. Scritto da Annàssero

    Ah sì ? A loro il bonus fiscale e a noi cosa ?

  3. Scritto da Ma chi sono ?

    Qualcuno li ha avvertiti che per la gente normale è già legge la forte diminuzione delle detrazioni per problematiche familiari enormemente più importanti ? Il suv invece che ogni 2 anni lo cambierete ogni 3.

  4. Scritto da Giorgio

    E con chi parlano ? con il governo che si è sciolto al sole ? Vadano a lavorare che è meglio.

  5. Scritto da .

    Ma icrociatele però,avete rotto coi vostri scioperi sempre annunciati e poi mai fatti. Annunciate scioperi solo per avere file clienti alcuni giorni prima,e mai una volta che scioperate veramente.

  6. Scritto da Elle

    Che colpa ne hanno i cittadini? Lo sciopero crea disagi ai lavoratori non ai politici. Gli scioperi colpiscono la gente comune: la solita “guerra” dei poveri.