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“Crisi meccanica: il vero nodo ?? la ricollocazione”

Primo semestre 2008: 4009 lavoratori hanno perso il posto con o senza incentivi. La maggior parte di questi ?? ancora in cerca di lavoro.

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Flessibilità, ammortizzatori sociali, rilancio dell’industrializzazione, risorse e ricollocamento. Questi i temi che sono stati affrontati durante la conferenza stampa della Fim Cisl, che si è tenuta a Bergamo. Ferdinando Uliano, segretario generale della Fim Cisl bergamasca, ha presentato i dati riguardanti le aziende metallurgiche in crisi nella realtà orobica e le forme di flessibilità in uscita a cui hanno fatto ricorso negli ultimi anni.
Per quanto riguarda i lavoratori in mobilità possiamo citare alcuni dati. Durante il primo semestre del 2008 si è riscontrato un alto numero di licenziamenti: 4009 lavoratori hanno perso il posto con o senza incentivi. La maggior parte di questi è ancora in cerca di lavoro, solamente il 20 % è riuscito ad agganciare la pensione, mentre il restante 80 % non è più riuscito ad ottenere un ricollocamento. Pochissimi quelli che hanno trovato lavoro in altre aziende.
Da qui si può comprendere come il vero problema da affrontare è quello della ricollocazione dei lavoratori. “In una situazione di crisi è infatti inevitabile che ci siano dei licenziamenti. Le aziende gestiscono solo la fase in uscita ma non vengono adottate politiche per ricollocare i lavoratori. Bisogna cambiare questo aspetto. Solo le grandi multinazionali come Indesit si fanno carico della responsabilità sociale, cosa che invece non succede nelle piccole e medie aziende. Anche il governo dovrebbe mostrare una maggiore sensibilità alle politiche di ricollocamento”, ha affermato Ferdinando Uliano.
Un altro problema che nessuno vuole affrontare è quello degli ammortizzatori sociali, i quali dovrebbero essere riqualificati, in quanto quelli esistenti coprono poco e non sono universali, ma si hanno o non si hanno a seconda del tipo di lavoratore. Una via da seguire per sostenere la crisi e aiutare i lavoratori potrebbe essere quella di aumentare il numero dei contratti di solidarietà, attuati solo a partire dal 2009 e che hanno permesso di salvare dal licenziamento ben 1047 operai.
Nella bergamasca sono 34 le aziende metalmeccaniche che hanno chiuso i battenti mentre 12 quelle che hanno chiuso ma che mantengono ancora un’attività commerciale. È necessario del tempo affinché le aziende cambino la loro produzione per riaprire successivamente con nuove attività produttive. Dai dati esaminati ne risulta che sono necessari degli interventi immediati per arginare la crisi. Infatti, come afferma Uliano: “l’aumento della povertà e dei licenziamenti ha ripercussioni anche sui consumi. Diminuisce il consumo di beni prima necessità e di beni secondari, cosicché la crisi si espande a macchia d’olio anche nell’industria alimentare e nei centri commerciali.”

 

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Commenti

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  1. Scritto da Mario

    18) hai ragione. Uliano parla solo perchè pompato dal bugiardino, ma ormai non lo ascolta nessun lavoratore.

  2. Scritto da enter

    invece di fare gli scioperi separati che dividono i lavoratori…unitevi per difenderli

  3. Scritto da Livio B

    Non fate finta di litigare………….., quando vi interessa andate piu che d’ accordo, i llavoratori non dimenticano la firma dell’ accordo del 28 GIUGNO firmato da CGIL CISL e UIL !
    In questa situazione in cui stiamo ricordo che alla Brembo di Curno il 6 Ottobre CGIL CISL e UIL hanno fimato un accordo sul lavoro straordinario il sabato, mentre la Flmu/Cub no.
    In tutte e due le occasioni faccio presente che hanno firmato senza il mandato dei lavoratori.

  4. Scritto da Marino

    11) Io faccio sciopero perchè sono convinto e non perchè mi faccio abbindolare. Tu invece vai a lavorare poi quanto avrai problemi sul lavoro andrai a lamentarti. Ma con i crumiri non si costruisce nulla si fa solo ingrassare il datore di lavoro.

  5. Scritto da Angela

    enter, Io forse oggi perderò 8 ore di lavoro, ma la cosa peggiore è che Berlusconi e i suoi sindacati servi CISL UIL hanno fatto perdere salario e occupazione a molti. Rifletti.

  6. Scritto da ex cisl....indignato

    Uliano smettila di sparare
    sei bravo solo a mangiare con i soldi delle tessere dei pochi iscritti che ti restano..!!!
    esame di coscienza?

  7. Scritto da pietro

    La logica delle corporazioni deve finire insieme al paternalismo della triplice.

  8. Scritto da pino

    Ma và là: ancora sta storia dei LAVVVORRATTORRIII
    Andate a prendere in giro qualcun altro.

  9. Scritto da Ezio

    Ma avete condiviso tutto con il governo con la confindustria e con Sacconi.

  10. Scritto da VERGOGNA

    il vero nodo siete voi della c.i.s.l.che avete venduto i lavoratori x stare con questo governo . per recuperare un minimo di credibilità ci vorranno almeno 50 anni GRAZIE………………………………..

  11. Scritto da P.R. Dipendente Same Treviglio

    saranno 3 anni che non fai un ora di sciopero. Vuoi bene alle aziende ma prendi per il naso noi che lavoriamo. Ero iscritto alla Fim ma ho capito come girano e le cose e vi ho lasciati.

  12. Scritto da Enzo

    Vi stanno cancellando nelle aziende, i lavoratori vi guardano con sospetto. Siete stati i sostenitori di questo governo tradendo i lavoratori.

  13. Scritto da Lavoratore Promatech

    Comincia a ricollocare quelli che ha licenziato la FIM CISL con l’accordo separato come alla Promatech, Saar Meccanica, Plati di Madone, Locatelli, ecc.
    Non ti crede più nessuno anche se le spari grosse con lo sponsor del bugiardino ….

  14. Scritto da re artu'

    E nel frattempo continuiamo a richiedere extracomunitari perchè manca manodopera.. rassegnatevi i primi a trovar lavoro saranno sempre piu’ loro naturalmente aiutati dai sindacati in primis la cisl..ranges!!!

  15. Scritto da F. della Brembo

    8) hai ragione. firmano i licenziamenti e poi scrivono queste cose. Lanciamo la campagna BASTA CISL BASTA CON IL SINDACATO CHE SVENDE I LAVORATORI!

  16. Scritto da enter

    …non avete altro da fare…che dire tutte queste cavolate!!!! Per fortuna domani fate sciopero voi!!!! altre 8 ore fatte perdere ai lavoratori!!!! ma braviii

  17. Scritto da ENZO

    I PRIMI 8 COMMENTI PARLANO DA SOLI. SOLO ACCUSE E MAI PROPOSTE O SOLUZIONI A NESSUN PROBLEMA. FACILE DIRE SEMPRE DI NO. PIU DIFFICILE RISOLVERE I PROBLEMI.

    SMETTETELA DI SPARLARE E DATEVI DA FARE. L’ITALIA MIGLIORE HA BISOGNO DEL CONTRIBUTO DI TUTTI.

  18. Scritto da Marino

    Il vero problema siete voi, siete al servizio delle aziende e complici del Governo…..ormai inesistenti e mollati dai lavoratori.

  19. Scritto da Sabina

    Perchè non scioperate mai? Perchè firmate tutto e dividete chi lavora e chi sgobba?