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Allarme di notte, colpa del gatto? No, dei ladri

Nella notte tra l'1 e il 2 novembre, Roberto Petrogalli ha messo in fuga due ladri dal giardino della sua casa. L'allarme era stato disattivato dopo che era scattato le notti precedenti, pensando che fosse il gatto.

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Se si sa che c’è un gatto che gironzola per il quartiere, qualche visita notturna nel proprio giardino è da tenere in conto: i felini, tuttavia, non sono i soli a muoversi di notte … Roberto Petrogalli, residente a Sovere in via Filone, ha scoperto questa verità la notte tra martedì 1 e mercoledì 2 novembre. In quell’occasione, l’abitante del Sebino aveva deciso di disattivare l’impianto antifurto dopo che era scattato le tre notti precedenti, interrompendo il suo sonno: Petrogalli aveva attribuito la colpa degli eventi ed indirizzato i rimproveri appropriati all’occasione al vagabondaggio notturno del gatto dei vicini in cerca di compagnia (visto che i suoi padroni erano via in viaggio) facendo così scattare la fotocellula perimetrale del sistema d’allarme. Pur senza il disturbo della sirena, Petrogalli si era ritrovato ad affacciarsi alla finestra all’1:45 della notte tra martedì e mercoledì per fumare una sigaretta, incapace di prendere sonno. Il residente di Sovere ha così notato due ombre che si aggiravano nel giardino, realizzando poi che si trattava di due ladri che stavano cercando di scassinare il serramento. Subito la reazione, con Petrogalli che ha urlato ai due malfattori, mettendoli in fuga: d’istinto, li ha inseguiti, atterrandone uno e scambiando qualche pugno con il ladro, che è infine riuscito a fuggire. Ai carabinieri di Sovere intervenuti sul posto, Petrogalli non ha saputo dare molte informazioni sui malfattori: tra l’oscurità e la confusione, ha saputo solo descrivere l’abbigliamento (felpe con cappuccio che oscuravano il volto) e citare un ‘via’ sentito dir loro. Dopo gli eventi della notte, Petrogalli si è ritrovato a riflettere sulle precedenti occasioni in cui era scattato l’allarme: dopo aver parlato con il tecnico che gli aveva installato l’impianto ha appurato che la fotocellula non avrebbe potuto scattare per colpa del gatto dei vicini. Le tre notti precedenti quindi la sua abitazione era stata visitata dai ladri, per sopralluoghi o falliti tentativi. Petrogalli si è trovato così a fare le sue scuse al felino, rimediando agli ingiustificati rimproveri accogliendo il micio in pianta stabile in casa sua fino al ritorno dei suoi padroni.

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