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Il ritorno alla Lira nel centro di Bergamo

Al negozio Dress di via Tiraboschi si accettano le vecchie Lire italiane. La titolare: "Sono per?? pochi i bergamaschi che decidono di utilizzarle".

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In un periodo in cui qualcuno ventila la possibilità di abbandonare l’Euro ed altri si dichiarano poco convinti della sua utilità (in primis il nostro premier, Silvio Berlusconi), c’è chi cerca di anticipare la tempistica e scommettere sul suo ritorno, come la titolare del negozio “Dress” di via Tiraboschi, nel centro di Bergamo. Infatti, sulla vetrata della porta d’ingresso della boutique, campeggia da qualche giorno un avviso: “Si accettano anche Lire It.”. Non una novità, a dire il vero, e già in bergamasca altri esercizi commerciali, in passato, hanno iniziato a (ri)accettare le monete del vecchio conio, ma, a memoria, è il primo nel centro del capoluogo orobico.
“Abbiamo preso questa decisione – spiega la titolare – dopo aver visto l’idea in altri negozi. Abbiamo tempo fino al gennaio dell’anno prossimo per accettare le lire, è un modo di venire incontro ai clienti a cui è rimasta della vecchia moneta in casa”. Idea che rende? “Non molto – la risposta -, sono molti i curiosi che entrano e chiedono informazioni, ma sono pochissimi quelli che hanno scelto pagare con le vecchie lire”.
 

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Commenti

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  1. Scritto da Roberto

    caro Ezio, dalla tua risposta si capisce quanto tu sia intelligente.
    Hai mai provato a fare il commerciante?
    Probabilmente no e allora fallo cosi vedi quante belle sorprese che ti ritrovi….
    tasse infinite, leggi ininite, oneri infiniti, assicurazioni infinite,problemi infiniti e poi anche tanti come te che sano solo rompere le scatole ai quali devi fare , per forza un bel sorriso!
    …prova e poi ci risentiamo.

  2. Scritto da Cassaintegrato

    x Roberto 7
    Guardi Sig. Roberto che la crisi non riguarda solo i commercianti, che fanno di tutto per lamentarsi, se non siete competitivi, purtroppo bisogna chiudere, così come stanno chiudendo anche le imprese, gli artigiani,bisogna accettare o difendersi, questo va al Sig.Ezio…
    buona giornata

  3. Scritto da Cassaintegrato

    @9
    ha perfettamente ragione, sta facendo quello che ha fatto il mio titolare,eliminare le spese, però faccia bene attenzione di togliere le spese che non creano profitto come il suo dipendente,raschi bene nel suo barile e vedrà che troverà se vuole anche le spese più superflue, io sono stato meno fortunato ho trovato un datore di lavoro che dopo 24 anni alle sue dipendenze ha preferito licenziare i dipendenti piuttosto che non vendere la barca, la ferrari, la villa a cortina Le auguro b.fortuna

  4. Scritto da Roberto

    @8, la competizione non è solo delle aziende, degli artigiani,ecc ma è anche dei lavoratori.
    il lavoro degli italiani costa troppo (inteso in tutte le sue sfumature)
    Ne è la prova il fatto che lei sia in cassaintegrazione.
    ha mai pensato di lavorare per metà stipendio o forse anche meno pur di mantenere il lavoro che ha?
    Io per questo sto togliendo le spesa più grossa che ho nella mia attività che è data dall’unico dipendente che ho che, per quanto bravo sia, si prende tutto il mio guadagno.

  5. Scritto da giovanni

    Mi correggo, volevo dire un euro per mille lire, come è stato fatto quando è stato introdotto l’euro (il cambio era di 1927,36 lire per un euro, ma i prezzi al consumo, invece….)

  6. Scritto da TAGLI +RITAGLI

    Bravi bella iniziativa ,forse in pochi lo sanno la nostra grande banca d’italia a bergamo non cambia piu’ le vecchie lire,bisogna recarsi a brescia………grazie

  7. Scritto da federica

    Qual è il senso di quest’iniziativa?

  8. Scritto da federica

    A proposito di “vecchio conio”: il conio è lo strumento che serve per “battere” la faccia di una moneta. Sarebbe pertanto più corretto parlare di “vecchia divisa”, o “vecchia valuta”. Ma mi rendo conto che nella società d’oggi i vari Bonolis & c. influenzano lingua e società molto più di quanto possa fare un buon dizionario.

  9. Scritto da giovanni

    ma se pago con le lire mi fanno il cambio uno a uno (una lira per un euro)? …… chi ha orecchie per intendere intenda.

  10. Scritto da Ezio

    Ma che gentili questi commercianti!
    Invece di un sconto, si prendono il pensate fardello di ritirare le lire agli sprovveduti che le hanno tenute fino ad ora.
    Quanta umanità!