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“Crisi, sinistra, terza via: dividiamoci su questo non sui dinosauri”

Carlo Salvioni, presidente del Comitato bergamasco antifascista, socialista oggi militante del Partito democratico si dice assolutamente non convinto da Matteo Renzi e dall'assembela della Leopolda.

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Carlo Salvioni, presidente del Comitato bergamasco antifascista, socialista oggi militante del Partito democratico si dice assolutamente non convinto da Matteo Renzi e dall’assembela della Leopolda.

Caro Direttore,
intervengo volentieri nel dibattito apertosi sull’assemblea dellla Leopolda che ha avuto come principale protagonista Matteo Renzi.

Devo subito dire che non mi accodo al coro dei laudatori del sindaco di Firenze, le cui proposte politiche non mi convincono nè punto nè poco. Ci troviamo in un momento tragico della nostra vicenda Paese, con i mercati finanziari che votano la sfiducia al governo Berlusconi per i suoi risibili impegni al risanamento delle finanze pubbliche e alla crescita dell’economia, lo spread tra BTP e BUND oltre i 400 punti, gli interessi sui buoni del tesoro decennali schizzati oltre il 6%, in sintesi a un passo dal default. E in questo drammatico momento Renzi non ha meglio da fare che riproporre la sua polemica sull’obsolescenza del gruppo dirigente del PD – che sta all’opposizione del governo in carica – consigliandone la rottamazione. Una discussione tutta interna e una contrapposizione non trasparente. Perchè da quando è scoppiata la Grande Contrazione o meglio la crisi del capitalismo finanziario in Occidente, 2007-2008, il vero problema per le varie sinistre europee è stato principalmente quello di capire che l’egemonia culturale della destra anti-Stato, che durava almeno dagli anni Ottanta, doveva ritenersi conclusa e bisognava trovare altre vie. Partendo proprio dalla liquidazione di quella terza via di Blair e di Clinton che al pensiero unico aveva tenuto il sacco. Ora io vorrei che il dibattito nel PD, che sarà chiamato prima o poi ad assumere responsabilità decisive per le sorti di questo sciagurato Paese, si svolgesse su questi temi.
Come fare a cambiare un sistema che negli ultimi trent’anni ha fatto diventare i ricchi più ricchi e impoverito i ceti medi e medio bassi? Come varare un nuovo piano di sviluppo industriale ricercando il nuovo ruolo chel’Italia dovrebbe occupare nella divisione internazionale del lavoro dopo l’avvento sulla scena mondiale dei nuovi attori quali Brasile, Russia, India e Cina? Come dotare l’Europa di poteri realmente federali viste le difficoltà dell’euro a esistere come moneta senza stato? E via discorrendo, cioè ripartendo, come direbbe Marx, dai problemi strutturali, quindi dall’economia. Su questi temi vale la pena discutere e anche di dividersi, senza guardare la carta d’identità di chi propende per questa o quella soluzione.
Dalla Leopolda invece è uscita una mistura, seppure molto generica, di cose antiche, di liberal-liberismo, di moderatismo centrista o peggio. Prova ne sia che tutto il sistema dei media ha dato enorme rilievo a quest’aria fritta e Renzi dopo essere stato ad Arcore, si spera in orari congrui, è apparso da Fazio e sicuramente arriverà all’Infedele e in seguito a Ballarò per poi atterrare da Vespa. Il forte impatto mediatico denuncia, a mio avviso, non l’interesse per idee nuove e diverse da quelle propinate in questi anni, ma un tentativo di dare una soluzione centrista o più apertamente di destra alla crisi in atto proponendo personaggi in apparenza "nuovi" ma che con quella cultura non hanno fatto certo i conti. Infatti Renzi, nella sua apparizione da Fazio, ha sostenuto, in polemica con Rampini, che la  socialdemocrazia è morta e non serve a risolvere i problemi della crisi che ci attanaglia. Peccato che a Berlino, a Parigi nelle elezioni del Senato, a Copenagen e proprio ieri a Dublino, già patria di ogni deregulation, gli elettori europei non l’abbiano pensata così.
Contrariamente a quello che emerge dalle proposte, ma anche dalle azioni di Renzi tutte tese alla sregolazione (non dimentichiamoci del 1° maggio lavorativo) la sinistra non deve aver paura di cambiare le regole del gioco, purché non viva anch’essa nella menzogna permanente come i populisti. Perché, come ci ricorda Barbara Spinelli, non sia come Obama, un soldato perduto, "missing in action".
Carlo Salvioni
 

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Commenti

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  1. Scritto da crumiro per liberta

    Si sono radunati tutti i raccomandati in diffesa “dei diritti acquisiti”: quelli di rappresentarci ovunque e sempre.

  2. Scritto da federica

    A me non piace, il progetto del duo Matteo Renzi – Giorgio Gori.

  3. Scritto da forse?

    ma quanti anni ha il sig. Salvioni?
    forse per età fa parte di quella pletora di politici che hanno rovinato il paese………
    forse è meglio dare spazio ai trenta/quarantenni con idee nuove e meno invischiati nella squallida politica.

    forse……

  4. Scritto da Rossodentro

    Sostanzialmente Renzi, con il suo nuovismo, è subalterno ai poteri forti. Infatti ha sostenuto Marchionne sulla questione Fiat. Inoltre ha uno stile tipicamente berlusconiano. Si potrebbe dire che è il piccolo Berlusconi del centrosinistra. Se questi sono i giovani del Pd, ben vengano i vecchi di una volta che avevano qualcosa da dire al Paese. Quanto rimpianto per Sandro Pertini. Lui era giovane anche a 90 anni. Renzi è già vecchio dentro a soli 33 anni.

  5. Scritto da Alberto

    Ben detto Salvioni.
    Renzi è un piccolo Blair arrivato con vent’anni di ritardo.
    Propone rottamaglie ideologiche liberiste che hanno fatto i danni che vediamo. Serve un cambio ma Renzi è vecchio dentro e recita un film già visto.

  6. Scritto da PD

    Cari amici, secondo me, il problema non è Renzi si, Renzi no; bensì il RICAMBIO, anche e soprattutto a sinistra. Ricambio che a sinistra non si vede. Il merito di Renzi è di aver posto un, il problema. Altrimenti teniamoci Berlusconi e gli altri

  7. Scritto da alberico

    Ma questo testo lo ha scritto lo stesso Carlo Salvioni che negli anni ’80 si era accodato all’edonismo craxiano al grido di “e la nave va”? Come cambia la gente!

  8. Scritto da Nemo

    Pur non essendo un elettore di centro-sinistra Renzi mi piace, non tanto per quello che dice o vuole fare ma perchè da speranza per un mondo diverso, non so se migliore ma diverso.
    Salvioni e quelli come lui sono datati, non solo e non tanto da un punto di ista anagrafico, ma culturale e tecnologico…ormai, anche i 40 enni di oggi sono datati, il mondo va troppo veloce…figuriamoci i 70 enni.
    Il loro sistema ha fallito…bene, è tempo di provarne un altro…speriamo bene

  9. Scritto da maverik

    Se a Bergamo c’è un dinosauro da rottamare quello è proprio Carlo Salvioni. Craxiano convinto, è sparito un po’ dalla circolazione per risbucare nel Partito Democratico e addirittura a capo dell’ANPI. Nel PSI era il più moderato dei moderati, il più sfegatato contro il PCI: Matteo Renzi in suo confronto sarebbe stato un estremista di sinistra

  10. Scritto da Rossodentro

    Attenti a lasciarvi lusingare dal nuovo. Negli anni 90 il nuovo era la fine delle ideologie (adesso abbiamo solo l’ideologia del capitale), dei partiti di massa (oggi abbiamo i comitati elettorali), del privato è bello (oggi abbiamo un Paese che compete con il terzo mondo), ecc.. Mi interessa poco l’età di un politico, mi interessa invece le proposte che fa. Matteo Renzi è pienamente dentro il neoliberismo e pertanto questo nuovo non mi piace, proprio perchè puzza di vecchiume.

  11. Scritto da carlo salvioni

    Francamente mi auguravo un dibattito sulle idee e non commenti fatti di insulti personali risibili e infondati, per lo più scritti da personaggi che non hanno nemmeno il coraggio di firmarsi con nome e cognome.

  12. Scritto da giulia

    L’età di un politico non è importante,sono l’impegno e le idee che contano,l’onestà e la capacità di cogliere i problemi degli italiani e la capacità di trovare le soluzioni per far fronte alla crisi sempre più disastrosa.Renzi non mi convince lo trovo molto vicino alle scelte politiche della destra conservatrice,più propensa a colpire i deboli e a salvaguardare le ricchezze accumulate.

  13. Scritto da .

    @ 9 Rossodentro:il tuo commento mi é molto piaciuto;come molto meno mi piace il sig renzi,ieri sera l’ho visto a Matrix canale5(la rete che piu gli si adatta)definirlo ambizioso é dir poco…

  14. Scritto da stefano rossi

    GRANDE RENZI

  15. Scritto da Ma che Renzi !!

    Di Renzi non me ne importa un fico secco , mi importa che si vada con i soldi in bocca a mediare con le autorità politico/monetarie europee e internazionali per ottenere il loro intervento. Mi importa che vengano effettuati i tagli abbandonando quelli lineari e tutelando il più possibile i più deboli . Anche al prezzo di ritoccare l’anzianità e di istituire la cassa integrazione per il pubblico impiego. I tagli alla politica devono essere scontati e un pò di soldi per lo sviluppo.

  16. Scritto da dc

    @8 non contano i nomi ed i cognomi, contano le opinioni. io posso anche firmarmi “topolino” ma quello che scrivo è ciò che penso… commenti sulle idee non ce ne sono perchè di idee non ce ne sono… tutta roba trita e ritrita che non val la pena ascoltare ancora.serve una ventata di freschezza e lei questa non la porta…

  17. Scritto da ureidacan

    Ho letto i 100 punti di Renzi, alcuni sono condivisibili da tutti, altri piacciono a quelli che votano centrosinistra, altri attirano gli elettori moderati e neoliberisti.Non ho trovato però nessun punto che parli di Europa, di un governo europeo in politica economica e in politica estera e che contrasti le tesi del trio Belysconi-Sarkozy-Merkel . Ecco, Altiero Spinelli sarebbe ancora un giovane, Renzi un vecchio.

  18. Scritto da marchesi

    Condivido quanto detto dalla commentatrice @1. Nemmeno a me piace il duo “Renzi-Gori”.

  19. Scritto da Stefano

    se dico che oltre a qualcosa di realmente “liberale” (non il liberismo),
    qualcosa di realmente solidale (non lo statalismo o il “varesinismo”),
    potrebbe essere utile qualcosa anche di gratuito (nel senso del reciproco),
    e non neccessariamente le tre cose andrebbero intese come disgiunte in realtà e momenti diversi,
    sono troppo a destra in questo momento?
    oppure ci si può ragionare?

  20. Scritto da Eberhard

    Mandiamo Bossi e il Trota a trattare con la Ue ed il fondo monetario internazionale. Sono gli uomini di fiducia di molti del nord e han fatto sognare tanti bergamaschi. B. potrebbe sempre accompagnarli al pianoforte con apicella alla chitarra.
    Questi erano il “NUOVO” . La storia non insegna mai nulla . Adesso però lasciate stare il “pionierismo” e lasciate fare a chi ha solide basi , Renzi deve mangiare ancora un pò di bistecche possibilmente con umiltà.

  21. Scritto da Cech

    Il personaggio Renzi e’ un frequentatore di salotti tv, da dove spera di decollare verso lidi più importanti; l’operazione ben confezionata da abili conduttori tv avrà sicuramente un buon fine come già e’ accaduto per altri leader “mediatici”; quanto ad essere capaci di governare questo e’ un altro discorso, i precedenti non sono incoraggianti !

  22. Scritto da e

    @12 stefano rossi. Vede, il suo peana senza motivazioni è una conferma. Renzi è tanta immagine, e la sostanza? Il duo con Gori parla fin troppo chiaro: vetrina, lustrini e marketing di parata.
    E poi? Il potere….e basta.
    Figliocci del miglior silvio. LìItalia ha già dato.