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Borsa a picco, Napolitano chiede “larghe intese e interventi rapidi”

Giornata nera per Piazza Affari che perde il 6,80%. Il Quirinale diffonde una nota ufficiale: "Ormai improrogabile l'assunzione di decisioni efficaci"

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Borse europee a picco. Piazza Affari chiude con una perdita del 6,80%, la peggiore seduta dal crac Lehmann nel 2008. Sospesi a lungo i titoli delle due principali banche italiane, Unicredit e Intesa Sanpaolo. Alla ripresa delle contrattazioni Intesa SanPaolo faceva segnare -15,65%, seguita da Unicredit, che cedeva il 12,44%. Francoforte chiude a -5,%, Parigi a -5,38%, Londra a -2,21%, in tutta Europa bruciati 219 miliardi di euro sulla scia dei rinnovati timori per la crisi del debito in Europa alimentati soprattutto dall’annuncio che la Grecia sottoporrà a referendum l’ultimo piano di salvataggio. Anche l’euro è in calo sotto quota 1,38 dollari. Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha convocato per mercoledì 2 novembre il Comitato per la salvaguardia della stabilità finanziaria.
 
In questo quadro nerissimo per l’economia italiana ed europea si registra l’intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che affida ad un comunicato ufficiale il proprio punto di vista: «Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dinanzi all’ulteriore aggravarsi della posizione italiana nei mercati finanziari, e alla luce dei molteplici contatti stabiliti nel corso della giornata, considera ormai improrogabile l’assunzione di decisioni efficaci nell’ambito della lettera di impegni indirizzata dal governo alle autorità europee – si legge nel testo del Quirinale -. Il Presidente del Consiglio gli ha confermato il proprio intendimento di procedere in tal senso. Dal canto loro, diversi rappresentanti dei gruppi di opposizione gli hanno manifestato la disponibilità a prendersi le responsabilità necessarie in rapporto all’aggravarsi della crisi. Nell’attuale, così critico momento il paese può contare su un ampio arco di forze sociali e politiche consapevoli della necessità di una nuova prospettiva di larga condivisione delle scelte che l’Europa, l’opinione internazionale e gli operatori economici e finanziari si attendono con urgenza dall’Italia. Il Capo dello Stato ritiene suo dovere verificare le condizioni per il concretizzarsi di tale prospettiva». Parole chiare, che fanno presupporre la necessità di decisioni a breve termine.  

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