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“Rinnovo contratto, 14mila operai con la Fiom”

Quasi 14mila metalmeccanici in 247 aziende e in oltre 400 assemblee a Bergamo e in provincia si sono espressi sulla piattaforma Fiom-Cgil.

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“Non presentiamo una Piattaforma con leggerezza, questo è il punto di partenza delle nostre rivendicazioni per un contratto nazionale che va rinnovato”, spiega Eugenio Borella, segretario generale provinciale della FIOM-CGIL di Bergamo, commentando oggi i dati definitivi del referendum sulla Piattaforma per il rinnovo del Contratto nazionale.

Per i metalmeccanici CGIL il Contratto precedente valido è quello siglato unitariamente con FIM-CISL e UILM-UIL nel 2008, in scadenza il 31 dicembre prossimo. I metalmeccanici CGIL, infatti, non hanno firmato né mai riconosciuto il testo dell’ottobre 2009 che porta le firme solo di FIM-CISL e UILM-UIL.
Nelle ultime cinque settimane, dal 26 settembre fino a venerdì scorso, 28 ottobre, si è svolto il referendum sulla Piattaforma FIOM-CGIL in tutto il Paese. Anche a Bergamo e in provincia i lavoratori metalmeccanici sono stati chiamati ad esprimersi: 13.877 hanno votato su una platea di circa 23.500 (cioè l’organico presente nei vari posti di lavoro durante l’apertura dei seggi) in 247 aziende e a seguito di 427 assemblee.
I voti favorevoli alla Piattaforma sono stati 11.507 pari all’85,23% dei voti validi. Quelli contrari 1.994 pari al 14,77% (più 289 bianche e 87 nulle). Nel luglio 2009 per la Piattaforma FIOM-CGIL per il rinnovo del biennio economico 2010-2011 avevano votato 14.326 lavoratori su circa 24.700 persone presenti nelle aziende al momento dell’apertura dei seggi.
“La platea in questi anni è diminuita perché la crisi vede ancora molte aziende in fase di ristrutturazione, molti lavoratori ancora in cassa integrazione, senza contare le fabbriche che nel frattempo sono state chiuse” continua Borella. “Il risultato del referendum è sicuramente positivo. I lavoratori metalmeccanici hanno apprezzato la Piattaforma che la FIOM-CGIL ha presentato con l’idea di riconquistare il Contratto nazionale, un contratto che per noi deve essere sottoscritto da tutti e approvato dai lavoratori. Per questo la questione principale che porremmo durante la discussione con Federmeccanica, FIM e UILM è il capitolo che riguarda proprio la democrazia nei luoghi di lavoro. Cioè la necessità che di fronte ad idee diverse si vada dai lavoratori a chiedere il loro parere vincolante per tutti, dopo che ognuno ha espresso le proprie posizioni. In questa consultazione emerge in controtendenza il voto di Same rispetto al resto della provincia, un dato che ci fa riflettere, in un’azienda che anche nel passato è stata molto critica rispetto agli accordi nazionali e che questa volta esprime un dissenso che, crediamo, derivi da aspettative ancora più ambiziose su alcuni temi trattati nella Piattaforma. Proprio dei risultati del referendum discuteremo mercoledì prossimo durante il Comitato Direttivo della categoria. All’ordine del giorno ci sarà anche lo sciopero regionale di 8 ore proclamato per venerdì 4 novembre”.
Il segretario generale nazionale Maurizio Landini, illustrando i contenuti della Piattaforma triennale, aveva detto: "Per prima cosa proponiamo a FIM, UILM, Federmeccanica, Unionmeccanica e Cooperative un confronto sulle regole di approvazione di un contratto, che confermino il ruolo delle Rsu, e sulla certificazione della rappresentanza delle organizzazioni sindacali. Si tratta di un punto che non viene affrontato né dall’Accordo del 28 giugno – che continuiamo a non condividere anche per questo motivo – né dall’articolo 8 della Finanziaria".
In merito alla questione salariale, la richiesta economica in Piattaforma è di 206 euro di aumento per il triennio e la rivalutazione dell’elemento perequativo per i lavoratori non coperti da contrattazione di secondo livello. In allegato, i dettagli dei risultati in una trentina di aziende, fra le più grandi della provincia (Brembo spa, Tenaris Dalmine, Same, Schneider Electric, Exide, Promatech, Gildemeister, Lovato Electric, Marcegaglia, Somaschini, …).

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Commenti

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  1. Scritto da maxximo

    E’ ridicola questa messa in scena: è ovvio che la Fiom non rinnoverà il suo contratto nazionale perchè scade il 31.12.2012. Lo sanno anche gli alberi ormai…e sarà la quarta volta. Si dimetta il quadro dirigente che ha fallito per tre volte. Si racconti la verità ai lavoratori. La si smetta di fare finte piattaforme che non si realizzeranno e si lavori con Cgil-Cisl e Uil a partire dall’accordo del 28 giugno 2011. Si parte da li. Apriamo gli occhi e affrontiamo la realtà!!!

  2. Scritto da Lavoratore

    Come mai nella piattaforma della FIOM non si parla piu’ dell’ accordo del 28 GIUGNO, dopo averne fatto un cavallo di battaglia ?
    Come mai nello statuto della CGIL e’ possibile firmare accordi senza il mandato dei lavoratori ?……. vedesi accordo 28 GIUGNO………………..
    Cosa ne pensate delle clausole di raffeddamento proposte dalla FIOM nella piattaforma ?
    Lavoratori svegliatevi, siete in mano a degli imbroglioni confedereali !
    LA LOTTA PAGA LA CONECERTAZIONE NO !

  3. Scritto da marcy

    ma quale contratto??? e gli aumenti finora presi???

  4. Scritto da leo cat

    “affrontiamo la realtà”. Mi domando cosa sarebbe successo se Colombo avesse affrontato la realtà, o Cesare, o Alessandro, o Cristo, o Che guevara. La realtà si costruisce sognandola, non subendola. Si parte da qui o non si parte proprio.

  5. Scritto da Elio

    GRANDI!