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“Per Amore o per Forza” per il teatro giovanile

Maratone teatrali, formazione artistica e quella relativa alle pratiche gestionali, dai percorsi d’eccellenza per i gruppi capaci di distinguersi sino alla possibilità di collaborare con professionisti riconosciuti

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“Da tenere a mente” seminario di formazione teatrale allo spazio Polaresco. Dal 3 al 6 novembre riparte il progetto “Per Amore o per Forza” a sostegno del teatro giovanile.
“Per Amore o per Forza”, il progetto a sostegno del teatro giovanile bergamasco promosso dall’Assessorato all’Istruzione, Sport, Tempo Libero e Politiche Giovanili del Comune di Bergamo in partnership con il T.T.B. Teatro Tascabile di Bergamo-Accademia delle Forme Sceniche e in collaborazione con il Teatro Prova, riparte con rinnovato slancio e con un respiro più ampio ed ambizioso. 
Grazie ad un finanziamento biennale di € 75.000 ottenuto da Fondazione Cariplo all’interno del bando “Valorizzare la creatività giovanile in campo artistico e culturale”, Comune di Bergamo e T.T.B. possono infatti ampliare le prospettive di un’iniziativa che, sin dalla prima edizione, aveva già incontrato notevole interesse e riscosso la significativa partecipazione dei giovani del territorio amanti e praticanti dell’arte teatrale.
Mentre nelle tre edizioni precedenti “Per Amore o per Forza” si esauriva in una maratona teatrale lunga tutta una notte, grazie al sostegno di Fondazione Cariplo il nuovo progetto si articola attorno ad un insieme di azioni diversificate che, pur mantenendo fermo il proprio centro nella maratona, è in grado di offrire ai giovani teatranti un insieme composito di opportunità che vanno dalla formazione artistica a quella relativa alle pratiche gestionali, dai percorsi d’eccellenza per i gruppi capaci di distinguersi sino alla possibilità di collaborare con professionisti riconosciuti.
La prima azione in programma, intitolata “Da tenere a mente”, prevede un innovativo seminario di formazione teatrale che si svolgerà allo Spazio Polaresco dal 3 al 6 novembre. Il seminario si compone di quattro incontri all’interno dei quali altrettante personalità del mondo teatrale racconteranno spettacoli di grandi registi e gruppi, con l’ausilio delle riprese o dei materiali video di ognuno. Obiettivo del progetto è analizzare quel complesso di procedimenti che hanno come esito, e come obiettivo, la creazione di uno spettacolo e cioè quella che viene genericamente chiamata regia, che si porta al seguito altre categorie strettamente connesse all’atto creativo: la gestione di un gruppo, la ricerca sull’attore, l’approccio al testo o ai testi di riferimento, il contesto culturale nel quale lo spettacolo si è sviluppato, la biografia artistica e no del regista che l’ha creato. L’azione non si propone dunque come mera pedagogia a senso unico, ma come un veicolo, un confronto con grandi spettacoli che hanno segnato la storia del teatro attraverso gli occhi di coloro che il teatro lo studiano, lo amano e ne hanno fatto una professione.
Il percorso prende il via giovedì 3 novembre, alle ore 21, con due nomi che non hanno bisogno di presentazioni: Eugenio Barba e Jerzy Grotowski. Il fondatore dell’Odin Teatret racconterà la storica messa in scena di Akropolis, spettacolo del 1962 che – nelle parole del regista italiano che fece allora da assistente alla regia al maestro polacco – “scosse il teatro”. 
A seguire, venerdì 4 novembre, alla stessa ora, l’intervento a cura del T.T.B, che – grazie all’ausilio di filmati inediti raccolti in decenni di frequentazione del teatro indiano – racconterà, attraverso il lavoro dei grandi interpreti di questa tradizione, una pista di ricerca all’interno della quale il gruppo teatrale bergamasco ha saputo distinguersi a livello internazionale. 
Sabato 5 novembre, alle 16.30, sarà la volta di Gary Brackett, che racconterà lo storico spettacolo The brig, del Living Theatre, per la regia di Jonas Mekas (1964), da cui fu tratto anche l’omonimo film, pensato come ripresa soggettiva dello spettacolo.
A chiudere il percorso, domenica 6 novembre, sempre alle 16.30, Franco Ruffini racconterà il rapporto tra teatro e spettacolo a partire dal film di Pier Paolo Pasolini, Che cosa sono le nuvole (1967).
Tutti gli incontri, riservati ad under 35, si svolgeranno presso lo Spazio Polaresco. L’iscrizione obbligatoria dovrà essere effettuata presso lo Spazio Polaresco entro il 28 ottobre, nei seguenti orari: da lunedì a venerdì, ore 10-12; 16-18.  Per informazioni: tel. 035399657
mail spaziopolaresco@comune.bg.it.

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