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Sabato notte si dorme un’ora in pi??

Nella notte fra sabato 29 e domenica 30 ottobre sposteremo le lancette indietro di un'ora per il passaggio all'ora solare, che ci accompagner?? fino al 25 marzo dell'anno prossimo.

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Nella notte fra sabato 29 e domenica 30 ottobre sposteremo le lancette indietro di un’ora per il passaggio all’ora solare, che ci accompagnerà fino al 25 marzo dell’anno prossimo.
Nel prossimo weekend torneremo all’ora solare, un piccolo cambiamento che potrà avere su alcuni di noi alcuni effetti indesiderati: insonnia, stanchezza e malumore. Ecco alcuni consigli per superare indenni questo piccolo jet lag.
Il 30 ottobre si dormirà un’ora in più ma il nostro organismo andrà incontro a diversi disturbi. Ci verrà regalata così un’ora di sonno, ma il nostro organismo molto probabilmente incontrerà qualche problema nell’adattarsi al cambiamento. L’ora solare rischia di avere l’effetto di un piccolo jet lag. A completare il quadro, le giornate che si accorceranno togliendoci ore di luce, inducendoci a essere meno attivi e più soggetti a malumore, sonnolenza e stanchezza: alcuni di noi andranno incontro a una vera e propria depressione stagionale.
Per affrontare in modo sereno il passaggio al nuovo orario invernale possono essere utili i consigli. Le parole d’ordine sono: gradualità e tranquillità. Meglio non essere schiavi delle lancette dell’orologio e cercare di assecondare gli stimoli del nostro corpo, quelli del sonno-veglia e quello della fame: pian piano i nostri ritmi si adegueranno a quelli della natura. Importante anche preparare con cura l’ambiente in cui si dorme, eliminando le fonti di disturbo (computer e televisore in testa) e senza cedere alla tentazione di riscaldare troppo la stanza. Bandite le sostanze eccitanti come tè e caffè, l’autunno è il momento giusto per scoprire i benefici di infusi e tisane.
Coccolarsi vuol dire anche prestare attenzione al supporto su cui si dorme, un aspetto troppo spesso trascurato. Trascorriamo su un materasso circa un terzo della nostra vita e allora è fondamentale sceglierlo con cura: né troppo rigido, né troppo morbido, ma in grado di adattarsi al profilo naturale della colonna vertebrale e garantire una postura corretta, per prevenire fastidi al collo e alla schiena che ci costringono a rigirarci di continuo, impedendoci di avere un sonno profondo e riposante. Solo così godremo di un sonno veramente ristoratore, che ci darà una marcia in più per passare indenni, due volte l’anno, anche il piccolo jet lag del cambio d’ora.

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