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Padania terra di baby-pensionati: sono il 62,5%

Confartigianato: al Nord il 62% degli assegni agli under 50. I giovani pensionati pesano su ogni lavoratore italiano per 6.630 euro.

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L’Unione Europea promuove il governo italiano che ha deciso di innalzare l’età pensionabile a 67 anni nel 2026. A difendere le pensioni di anzianità ci ha pensarto la Lega. Confartigianato ha reso pubblici i dati sulle pensioni baby, ovvero quelle liquidate a lavoratori con meno di 50 anni di età.
Sono oltre 500 mila e sono costate finora allo Stato 163,5 miliardi. Una cifra che suona come una vera e propria beffa davanti alle nuove regole che vedranno muratori quasi settantenni appesi alle impalcature e maestre canute inseguire bambini veloci e vivaci.
Il calcolo è della Confartigianato che sottolinea come questi giovani pensionati pesino su ogni lavoratore italiano per 6.630 euro. Risulta inoltre che ben il 62,5% delle baby pensioni è stato erogato al Nord, proprio a quella parte d’Italia che il leader della Lega, Umberto Bossi, acerrimo nemico della riforma pensionistica, continua a difendere come il territorio più laborioso d’Italia. Il 17,1% del totale è invece stato registrato al Centro e il 20,3% al Sud.
Il 78,6% delle baby pensioni sono erogate dall’ente di previdenza del pubblico impiego.

L’associazione degli artigiani ha inoltre analizzato quanto pesano le 531.752 baby pensioni sul bilancio statale e sulle tasche dei cittadini, in termini di mancate entrate e maggiori uscite. Il 78,6% di queste pensioni sono erogate dall’Inpdap, l’ente di previdenza del pubblico impiego (424.802 pensioni baby, il 56,5% erogate a donne), con un costo pari a 7,43 miliardi l’anno. Il rimanente 21,4% è relativo alle 106.950 pensioni erogate dall’Inps a soggetti con età di uscita inferiore a 50 anni in relazione a regimi speciali e prepensionamenti, per una spesa complessiva di 2,02 miliardi l’anno.
Considerata l’età di uscita dal lavoro di questi fortunatissimi pensionati – sottolinea lo studio della Confartigianato – la loro età attuale e la speranza di vita, i baby pensionati rimangono in pensione, in media per 40,7 anni. Con una durata media della vita stimata a 85,1 anni, si tratta del 48% della vita trascorso in pensione.
La spesa per baby pensioni ammonta a 9,45 miliardi di euro all’anno. Ma, poiché il mezzo milione di pensionati precoci riceve un trattamento pensionistico più lungo di 15,7 anni rispetto ad un pensionato medio, il risultato è che le baby pensioni determinano una maggiore spesa pubblica cumulata per i 15,7 anni di durata della pensione eccedenti alla media che ammonta a 148,6 miliardi di euro. Ciò significa – calcola l’associazione – che per ciascun baby pensionato viene erogata una maggiore spesa rispetto ad un pensionato ordinario di 279.582 euro.
Di fatto per le baby pensioni lo Stato ha avuto nel complesso una maggiore spesa previdenziale di 148,7 miliardi alla quale si devono aggiungere minori entrate contributive per 14,8 miliardi. L’impatto sul debito pubblico, secondo l’associazione, è quindi di 163,5 miliardi.
"Le baby pensioni – sottolinea Cesare Fumagalli, segretario Generale di Confartigianato – sono un fenomeno paradossale, un’assurda iniquità, frutto di politiche pensionistiche poco ‘previdenti’ fatte negli anni Settanta e Ottanta. Con queste cifre si mette in ginocchio qualsiasi sistema contributivo e retributivo. Con una seria riforma della previdenza che alzi l’età pensionabile si potrebbe fare un’intera manovra di sviluppo".

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Commenti

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  1. Scritto da mario59

    Non è una questione di Bossi o di nord o sud, ma semplicemente è una grave ingiustizia, colpire una fascia di cittadini, e mi riferisco a coloro che hanno iniziato presto a lavorare, a causa di regole scellerate, che in passato, ma in molti casi anche in questi ultimi anni, hanno permesso a molti cittadini di andare in pensione troppo presto.
    Ora si vuol far pagare il conto salato a chi di contributi ne ha versati più che abbastanza…ma i sindacati, cosa dicono in merito a questa faccenda?

  2. Scritto da Giulia

    Le baby pensioni sono state un privilegio elettorale ai tempi della democrazia cristiana,sono state e sono tutt’ora un costo per tutti noi.Anche la moglie di Bossi,insegnante nel pubblico impiego, ha sfruttato questa opportunità ed è andata in pensione a 39 anni.Anche lui predica bene e razzola male.Non è giusto portare l’età pensionabile a 67 anni,di sicuro l’aspettativa di vita è costretta ad abbassarsi ,chi andrà in pensione a quell’età sarà una persona fisicamente provata e fragile.

  3. Scritto da mario59

    Se l’Italia ha i conti in rosso, a Bruxelles vadano a parlare di tassa patrimoniale.
    Riguardo alle pensioni,se chi ha governato in passato, ha creato delle regole assurde e ingiuste, non si cerchi oggi per l’ennesima volta il pretesto, di dividere nord e sud, per scaricare sulle spalle di chi non ne ha alcuna colpa, le malefatte del passato.
    Lo sappiamo tutti che i baby pensionati lavorano in nero, colpiscano loro… non chi dopo 40+ l’anno di finestra, finalmente vede lo spiraglio di luce.

  4. Scritto da mario59

    Concludendo…la mia domanda è questa, spesso sentiamo anche noti imprenditori, a sostenere che bisogna mandare tutti in pensione a 65 anni, adesso a 67 dicono… ma mi spiegano perchè quei signori, che la sanno così lunga, poi non vogliono assumere chi ha più di 40 anni di età..?
    Cioè.. sostengono che dobbiamo lavorare tutti fino a quando siamo da ospizio, ma loro non assumono nemmeno chi, tutto sommato può essere ritenuto ancora giovane.
    In pratica cambiare le regole si, purchè non tocchino loro…anzi, vogliono pure essere liberi di licenziare quando gli pare.

  5. Scritto da ureidacan

    La moglie di Bossi pensionata baby statale, Umberto Bossi l’indennità e la pensione pubblica, Renzo Bossi l’indennità pubblica, il fratello del senatore l’indennità pubblica da assistente di parlamentare europeo. Ma siamo sicuri che la Lega vuole meno pubblico nello Stato?

  6. Scritto da PADANIA LIBERA E INDIPENDENTE

    sono pensioni derivanti da pubblico impiego quelle pensioni che la Lega ha sempre criticato,e queste persone sono sempre state criticate anche dai lavoratori privati, queste persone sono sempre state considerate una piaga della società e poi se si dovesse indagare a fondo sarebbe interessante la provenienza di queste persone.

  7. Scritto da Rossodentro

    Mi sembra che l’articolo sia un pò confuso. Infatti una cosa sono le baby pensioni abolite nel 1992 con persone, come la moglie di Bossi, andate in pensione a meno di 40 anni di età. Una cosa invece, sono i pensionati che hanno iniziato a lavorare a 14 anni (e magari in nero anche prima, verso i 12) e che dopo 35 anni di fabbrica sono andati, giustamente in pensione. Se fai 14 più 35 il risultato è 49, ma non credo si possa parlare, in questo caso, di baby pensioni.

  8. Scritto da A.Z. Bg

    Il 78% sta nel pubblico impiego,dove la maggior parte viene dal sud. Altre sono le donne che hanno smesso di lavorare,grazie a una legge votata dal parlamento italiano, per accudire figli o nipoti.

  9. Scritto da mario59

    Non si può farne sempre una questione tra nord e sud…ci sono degli Italiani che hanno usufruito e goduto benefici dettati, da regole a dir poco vergognose, e ce ne sono altri, che rischiano di lavorare 50 anni e oltre, per prendere uno straccio di pensione..probabilmente la maggiorparte di questi è al nord, ma anche al sud c’è chi potrebbe subire una possibile cambiamento in materia previdenziale.
    Quello che mi preoccupa è il fatto che, in Italia non è la ragione a prevalere, ma la politica.

  10. Scritto da oltre

    Se invece di parlare dlela moglie di Bossi parlassimo di quelle migliaia e migliaia di baby pensionati/e ex statali pubblico impiego quasi tutti del sud? conosco maestre d’asilo andate in pensione a 34 anni con diciassette anni d’anzianità, con la pensione da più di trent’anni.
    D’altronde, davanti a una possibilità tale, chi si sarebbe sottratto?
    Andiamo invece a vedere le minibaby pensioni dei parlamentari? triple come quella che prenderà Fini? i 2mila euro di DiPietro in pensione a 49anni?

  11. Scritto da B.V. Mi

    @9 A.Z. Bg
    Il 78% del 62%? Quindi l’altro 22% del 62% secondo lei sono donne che hanno smesso di lavorare grazie ad una legge votata dal parlamento.
    Ma allora la moglie di Bossi (donna, penso), insegnante di scuola elementare (pubblico impiego quindi) e originaria di Agrigento (del Sud, giusto?) dove la mette? Nel 78 o 22?
    Comunque, la moglie di Bossi, non sta a casa ad accudire i figli, ma insegna alla Scuola Bosina di Varese alla quale il governo con decreto 9/2010 ha regalato 800.000 euro!

  12. Scritto da Out of mellon

    @8 Vero, ma in ogni caso anche 49 è completamente fuori dal mondo (come lo è 67) . Che ha latitato e latita è il buonsenso anche in piccolissime dosi.

  13. Scritto da @12

    la moglie di Bossi insegna, ma sa quante di quelle donne che sono andate in pensinoe trent’anni fa a poco più di 30 anni non sono state a casa, anzi, spesso hanno lavorato voutamente sommerse per non perdere il diritto acquisito? quasi tutte han fatto altro, magari neanche han pagato le tasse..Le baby pensioni erano e sono un insulto, ma chi ha potuto ne ha approfittato logicamente

  14. Scritto da Pluto

    Vediamo il lato buono della cosa. Queste pensioni non sono state bruciate via ma sono state in buona parte quelle che hanno alimentato il mercato immobiliare ed hanno permesso l alta scolarità’ a molti italiani. Certo: questi potevano lavorare e pagare le tasse invece che fare i babypensionati e lavorare in nero ma se pensiamo cosa ha bruciato via la cassa per il mezzogiorno o cosa hanno lucrato le regioni autonome ( apposta due esempi contrastanti) non saprei dire chi sia stato il peggio

  15. Scritto da Gengis Can

    Mi permetto di criticare l’articolo: quanta demagogia, cosa che leggo anche in molti commenti. Basta dare contro la Lega e giù mazzate! Io faccio solo alcune domande: è colpa della moglie di Bossi la legge “scellerata” sulle baby pensioni? Chi l’ha fatta? Quanti anni fa l’hanno fatta? Chi e da DOVE provengono la maggior parte di gente che ne sta godendo? E’ stata fatta in accordo DC/PCI/Sindacati e con la “benevolenza” dell’MSI. Ne hanno giovato specie i dipendenti statali: tutti nati al NORD?

  16. Scritto da Lee Mortaccy

    Hanno una pensione lorda media di 1500 euro al mese e, vista l’età media che hanno, la prenderanno per altri 20 anni !!!!!!!