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Jacobelli: “Inter, non piangere contro gli arbitri”

Ranieri si lamenta del rigore concesso a Marilungo, lamentando un trattamento strano da parte degli arbitri. Il giornalista bergamasco analizza le pecche degli interisti.

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Ranieri si lamenta del rigore concesso a Marilungo, lamentando un trattamento strano da parte degli arbitri ("Strani cinque rigori contro in otto giornate"). Xavier Jacobelli consiglia ai milanesi di lasciar perdere le terne arbitrali ed analizza le pecche ed i difetti (visti anche contro la Dea) della squadra alla vigilia della partita importante del weekend contro la Juventus.

La Juve in testa alla classifica da sola cinque anni dopo Calciopoli, si prepara alla notte del giudizio a San Siro con il doppio dei punti dell’Inter, un impianto di gioco sempre più consolidato, una condizione atletica e psicologica talmente brillante da suscitare allarme nei campioni del mondo, ieri sera in evidente difficoltà contro la scatenata Atalanta di Colantuono. La quale sarebbe seconda in classifica se non fosse stata vittima della macroscopica ingiustizia che ha colpito Doni, condannato a 3 anni e mezzo di squalifica senza lo straccio di una prova e la società di Percassi, penalizzata di 6 punti a causa dell’obbrobrio giuridico che risponde al nome di responsabilità oggettiva.
Ranieri e Paolillo se la sono presa con l’arbitro, reo di avere fischiato il quinto rigore contro l’Inter nelle prime otto partite di campionato. A parte il fatto che il rigore c’era, nella stessa misura in cui altri accordati in sfavore dei nerazzurri non c’erano, i veri problemi dei nerazzurri non sono questi. Ci vorrà ben altra Inter per reggere l’urto della capolista.
Nell’arco di tre giorni, la sofferta vittoria sul Chievo e l’altrettanto sofferto pareggio di Bergamo confermano che la squadra accusa un preoccupante ritardo di forma; che alcuni veterani lamentano il logorio del calcio moderno: Julio Cesar, ko dopo un tempo per l’enneismo guaio muscolare; Stankovic e Maicon per ora lontani parenti degli originali, Chivu bruciato in elevazione da Denis e costretto ad abbattere Marilungo, Milito che sbaglia gol in modo impensabile ripensando al Milito del mourinhiano Anno d’Oro.
Se il migliore in campo ancora una volta è il trentottenne Zanetti, se Pazzini deve inspiegabilmente ripartire dalla panchina salvo entrare troppo tardi, se Zarate gioca prima per se stesso, poi per se stesso e, di tanto in tanto, per la squadra, se Cambiasso non può bastare da solo a reggere il centrocampo, se l’Inter è quint’ultima in classifica con pieno merito. Se tutto questo è lo stato dell’arte, sin capisce che gli arbitri non debbano diventare un alibi dopo otto partite, sennò addio sogni di rientro nella corsa scudetto.
Ranieri ci sta mettendo tutta la sua esperienza e tutta la sua bravura, ma è il primo a rendersi conto che gli errori commessi sul mercato estivo 2010 e 2011 siano l’autentica zavorra che pesa in questo primo scorcio di stagione. In attesa degli interventi riparatori di gennaio (Kucka non può bastare), è auspicabile ne prenda atto anche Moratti.
La Juve, invece, vive uno stato di grazia che può spingerla a compiere l’impresa a Milano. I dettami di Conte sono sempre più assimilati da un gruppo che ha ritrovato fiducia in se stesso dopo le ultime due, sconcertanti stagioni. Matri è l’attaccante centrale che è necessario al tecnico per dimostrare quanto le sue idee tattiche possano essere vincenti. Marchisio è l’icona del nuovo corso e meno male che, in estate, il suo cartellino è stato tolto dalla trattativa che ha portato Vucinic in bianconero.
Le squadre (ri)diventano grandi se superano anche l’esame di maturità in casa delle rivali storiche. Il prossimo, per i bianconeri, è fissato al 29 ottobre. Può segnare il punto di svolta. Anche per l’Inter.

(dal blog "Mr X" di Xavier Jacobelli)
 

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Commenti

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  1. Scritto da controcampo

    R.F. Sei un grande, falso “imbonitore”, che pur di attaccarmi hai imparato a spulciare il vocabolario.
    Con questo speriamo il tempo ti migliori , considerando che esiste anche il diritto di critica, oltre che il rispetto per le idee altrui, sempre tifando magari forza atalanta.
    Cmq se vai su internet il termine usato dal sottoscritto è accettato, magari virgolettandolo, professore…..

  2. Scritto da rf

    @10 eviterei di girare le frittate e arrampicarsi sui vetri.
    Quanto a Passirani l’ho ascoltato ieri affermare a VideoBG che lui non è un tifoso, Il problema che non tifoso non significa automaticamente obiettivo, si possono comunque dire amenità, come essere tifosi non significa essere privi dell’uso della ragione. I discorsi che gli sento fare per come la vedo sono comunque errati anche se non da tifoso, cosa che era peraltro abbastanza chiara, Posso evidenziarli leggendolo o mi è impedito?

  3. Scritto da controcampo

    PER 11
    Jacobelli si offende se continui a (s)parlare di Passirani anche in coda a un articolo in cui non si parla di Passirani.
    Va a finire che te lo sogni di notte quel chiodo fisso del Luciano, speravo avessi di meglio da fare, almeno sognare….la vittoria a Bologna

  4. Scritto da Orobico

    Se Passirani dichiaratamente tifa Atalanta nn potrà mai essere obbiettivo. E comunque, più che tifoso, Passirani mi sembra che abbia il dente avvelenato contro la Dea. Jacobelli è un giornalista che in passato ha anche criticato le gestioni precedenti, mi sembra un grande professionista e, cosa da non trascurare, non è un urlatore da trasmissioni pseudosportive

  5. Scritto da controcampo

    Il solito Jacobelli a caccia di ingaggi, ora Atalantino quando scrive per Bg. Nevs, dal passato filo Juventino, perchè non si diventa direttore di Tuttosport se non lo sei, oggi dichiaratamente anti-interista, salvo ricredersi quando va a TeleLombardia.
    Bandiere al vento, unico insieme al segnalinee a vedere il rigore

  6. Scritto da severino

    ai piangina ricordiamo che stankovic andava espulso per la manata in faccia a schelotto(doppia ammonizione)i bale i vansa

  7. Scritto da enrico IV

    Solito Jacobelli che va dove più gli conviene. Illeggibile

  8. Scritto da solo dea

    x centrocampo,sei interista?guarda che contro l’atalanta hanno dato rigori molto piu’ dubbi…giusto l’articolo di jacobelli che sia dell’atalanta o juventino …..

  9. Scritto da La poltrona del Jac!

    Ormai jacobelli ha toccato il fondo: le bandiere sventolano di meno. Un cortigiano e zerbino dei tifosi e dell’Atalanta per convenienza. Poi sbaglio o prima del campionato ha detto a Videobergamo che il Cesena sarebbe arrivata tra le prime 4 del campionato? Intenditore vero… Obiettività zero!

  10. Scritto da controcampo

    Scusa solo dea apri gli occhi sui falsi imbonitori, Jacobelli uno di costoro.
    Perfettamente d’accordo con Enrico IV e la poltrona del Jac.
    Non si tratta di essere interista, caro solo dea, ma di non avere le fatte di salame sugli occhi

  11. Scritto da rf

    falsi imbonitori? ah,ah…Praticamente un complimento.che voleva essere un insulto. Controcampo, ripassati l’italiano e consulta un vocabolario, ché imbonitore è sinonimo di ciarlatano. Quindi falso imbonitore significa l’opposto di quel che intendevi.
    enricoiv e controcampo accusatori di Xavier e difensori di Passirani. Questione di gusti.

  12. Scritto da Jac e la poltrona

    rf, non è questione di difendere uno o l’altro. Passirani tifa Atalanta e ci ha pure lavorato dentro per anni, ma è obiettivo e non lustra le scarpe per convenienza a nessuno. Jacobelli è Atalantino da 2 anni, chissà perchè.. Poi si schiera sempre dove va la massa. Sfrutta l’Atalanta per farsi visibilità ma tifa Bologna!!!