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Berlusconi promosso dall’Europa

Tra gli impegni del Governo la riforma delle pensioni, con l'innalzamento per uomini e donne a 67 anni dal 2026 e la possibilit?? di licenziamenti anche per i contratti a tempo indeterminato.

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Tutti soddisfatti sul fronte Italia: Berlusconi incassa la promozione dell’Europa sul piano per rilanciare la crescita e blindare i conti pubblici. Le istituzioni e i partner Ue accolgono con favore il piano italiano, pur ammonendo che vigileranno con attenzione sulla sua applicazione. Il nodo della Bce continua ad essere una spina nel fianco nei rapporti franco-italiani, mentre sul fronte italo-tedesco il premier riferisce di scuse di Merkel, che la cancelliera fa smentire.
Nella lettera inviata alla Ue il governo ha messo nero su bianco quello che vorrà fare nei prossimi otto mesi. Un libro di lavoro denso, articolato. Soprattutto coraggioso se Berlusconi riuscirà a farlo arrivare in porto. Dentro c’è la riforma delle pensioni, con l’innalzamento per uomini e donne a 67 anni dal 2026, c’è la possibilità di licenziamenti nelle aziende anche per i contratti a tempo indeterminato per motivi economici dall’anno prossimo, la vendita degli immobili che dovrebbe portare in cassa 5 miliardi, un piano crescita da fare entro il 15 novembre e un piano di mobilità e cassa integrazione per la pubblica amministrazione. Una lettera che Berlusconi inizia scrivendo di suo pugno «Caro Herman, caro Josè Manuel», rivolgendosi ai presidenti del Consiglio Ue e della Commissione, e che termina con «un forte abbraccio, Silvio». «L’Italia ha sempre onorato i propri impegni europei e intende continuare a farlo – è la premessa del testo – Quest’estate il Parlamento italiano ha approvato manovre di stabilizzazione finanziaria con un effetto correttivo sui saldi di bilancio al 2014 pari a 60 miliardi di euro. Sono state così create le condizioni per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013, con un anno di anticipo rispetto a quanto richiesto dalle istituzioni europee. Dal 2012, grazie all’aumentato avanzo primario, il nostro debito scenderà. Tuttavia, siamo consapevoli della necessità di presentare un piano di riforme globale e coerente». Ed ecco quali sono le misure che il governo promette di varare.
Partendo dal tormentato tema della riforma previdenziale: uomini e donne andranno in pensione a 67 anni nel 2026. «Nell’attuale legislatura – si legge nella lettera – la normativa previdenziale è stata oggetto di ripetuti interventi che hanno reso a regime il sistema pensionistico italiano tra i più sostenibili in Europa e tra i più capaci di assorbire eventuali choc negativi». Per quanto riguarda quelle di anzianità, invece, «sono già stati rivisti i requisiti necessari per l’accesso al pensionamento di anzianità. Tali requisiti aumenteranno gradualmente fino ad arrivare a regime a partire dal 2013. Questi requisiti sono in ogni caso agganciati in aumento all’evoluzione della speranza di vita». Licenziamenti. È uno dei punti sui quali i sindacati hanno già promesso una battaglia durissima. «Entro maggio 2012 – scrive il governo – l’esecutivo approverà una riforma della legislazione del lavoro funzionale alla maggiore propensione ad assumere e alle esigenze di efficienza dell’impresa, anche attraverso una nuova regolazione dei licenziamenti per motivi economici nei contratti di lavoro a tempo indeterminato». Conti pubblici sotto controllo. L’impegno di Berlusconi è di intervenire con ulteriori manovre nel caso la situazione dovesse peggiorare: «Il Governo monitorerà costantemente l’andamento dei conti pubblici. Qualora il deterioramento del ciclo economico dovesse portare a un peggioramento nei saldi il Governo interverrà prontamente». Entro il 15 novembre il Piano crescita. Questo il cronoprogramma inviato alla Ue: «Entro 2 mesi, la rimozione di vincoli e restrizioni alla concorrenza e all’attività economica, così da consentire, in particolare nei servizi, livelli produttivi maggiori e costi e prezzi inferiori; entro 4 mesi, la definizione di un contesto istituzionale, amministrativo e regolatorio che favorisca il dinamismo delle imprese; entro 6 mesi, l’adozione di misure che favoriscano l’accumulazione di capitale fisico e di capitale umano e ne accrescano l’efficacia; entro 8 mesi, il completamento delle riforme del mercato del lavoro, per superarne il dualismo e favorire una maggiore partecipazione». Vendita immobili. Entro il 30 novembre 2011, il Governo definirà un piano di dismissioni e valorizzazioni del patrimonio pubblico che prevede almeno 5 miliardi di proventi all’anno nel prossimo triennio. Liberalizzazioni. Le principali disposizioni riguardano i settori della distribuzione dei carburanti e della Rcauto. «Entro il primo marzo 2012 saranno rafforzati gli strumenti di intervento dell’Autorità per la Concorrenza per prevenire le incoerenze tra promozione della concorrenza e disposizioni di livello regionale o locale. Verrà generalizzata la liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali in accordo con gli enti territoriali». Delega fiscale. «Il provvedimento di iniziativa governativa è già all’esame del Parlamento e sarà approvato, entro il 31 gennaio 2012, quindi con tempi compatibili all’emanazione dei provvedimenti delegati entro il 2012». Mobilità e Cig nella pubblica amministrazione. Il governo interverrà nella Pubblica amministrazione e renderà effettivi «con meccanismi cogenti/sanzionatori: la mobilità obbligatoria del personale; la messa a disposizione (Cassa integrazione) con conseguente riduzione salariale e del personale; superamento delle dotazioni organiche». Riforma costituzionale. Il Governo – si legge ancora nella lettera inviata alla Ue – «è impegnato in un processo di complessiva riforma costituzionale» che «riguarda tanto l’assetto costituzionale dei poteri, quanto la cornice normativa volta a promuovere le condizioni di sviluppo del mercato e una disciplina più rigorosa delle finanze pubbliche. Pur nella complessità del processo di revisione costituzionale l’Italia intende approvare la prima lettura entro i prossimi 6/12 mesi». Accelerazione per realizzare infrastrutture. Il Governo si impegna con la Ue a sollecitare «una maggiore partecipazione degli investitori privati, definendo entro il 31 dicembre 2011 standard contrattuali tipo che facilitino il ricorso al project financing».
Mutui per la giovani coppie. La lettera spiega che è in corso di predisposizione una garanzia «reale» dello Stato (attraverso propri beni immobili, e non solo di natura finanziaria) per i mutui prima casa di giovani coppie, prive di contratto di lavoro a tempo indeterminato.

 

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Commenti

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  1. Scritto da Sergio-Svizzera

    Berlusconi promosso dall’Europa? Diciamo piuttosto che l’Europa ha preso atto dei buoni propositi formulati dal quel cacciaballe che siede a Palazzo Chigi nella famosa lettera di lunedì. Ma per il momento sono e rimangono solo delle buone intenzioni, scritte da una maggioranza di governo schizofrenica e stracotta come un brasato d’asino, che ha le visioni e parla agli uccelli come san Francesco. Aspettiamo almeno 40 giorni (l’ultimatum è dell’Europa) prima di stappare lo spumante.

  2. Scritto da Cicce Fraina

    Nel film” I Carabbinieri”il maggiore (Giorgio Bracardi) risolse brillantemente il problema delle “Gazzelle” che entrando nel portone della caserma (c’era una curva) buttavano sempre giù il monumento alla benemerita.
    Soluzione? Fece fare il monumento in cemento armato!
    Tutte le cose fa questo governo mi ricordano quel’episodio in termini di competenza e intelligenza.Infatti:
    Vogliamo rilanciare l’economia?
    Togliamo soldi e sicurezza alla gente comune (che è la maggioranza) che così spenderà meno.

  3. Scritto da Vecchie cariatidi

    @5
    Il povero claudio c. dimentica i voti di fiducia di quelle vecchie cariatidi dei senatori a vita che salvavano il governo Prodi.
    L’alternativa a Berlusconi sarebbe tornare a quelle vecchie cariatidi?

  4. Scritto da Meno male che Silvio c'è

    Mettetevi l’anima in pace.
    Meno male che Silvio c’è.
    Il vostro governo che salverà l’Italia è rimandato alle elezioni del 2013.
    Potà!

  5. Scritto da enrico

    Per ora siamo alle promesse, a cui sicuramente non seguiranno i fatti, come sempre con B.

  6. Scritto da Ezio

    Non illudiamoci, che l’Europa non ha promosso proprio nulla, nè poteva bocciare.
    Le promesse di Berlusconi le subiranno i prossimi governi.
    Le balle delle scadenze entro 2/4/6/8 mesi sono solo per i boccaloni. L’Europa sa già che non saranno rispettate.
    E allora nuove lettere dall’Europa, nuove promesse già fatte e non mantenute e via all’infinito finchè non diventeremo un land di qualche altro paese. Speriamo non sia la Cina, visto che ormai gli imprenditore più attivi in Italia sono cinesi.

  7. Scritto da Evasione & Corruzione

    Ho cercato, cercato, cercato ma non ho trovato nulla in proposito . Neanche una leggina.

  8. Scritto da Alegher

    I molto ricchi che hanno molto partecipato ai banchetti degli anni precedenti come partecipano alla mattanza ? Da spettatori neppure paganti ?

  9. Scritto da bastacaste

    @9: tra vecchie cariatidi a scilipoti, razzi e ms. cepu per stare in vita gli unici a rimetterci sono solo e sempre i cittadini. Almeno con le vecchie cariatidi (quantomeno con l’ultimo governo prodi) il debito pubblico era diminuito… e non sono certo uno di sinistra.
    Purtroppo Berlusconi ha sempre e solo pensato agli affaracci suoi mettendo crisi e paese in secondo (o ultimo?) piano… le leggi per lui si sono fatte, per il paese sempre e solo promesse. E non mi riconosco in questa destra

  10. Scritto da claudio c.

    ARRIDATECE ANDREOTTI!!! Si stava meglio quando si stava peggio, caro signor @9….
    Almeno avevano un minimo di decenza e di cultura. Sia politica, sia intesa in termini sostanziali.

  11. Scritto da Laudetur

    E’ la quarta volta in 3 mesi che lo “promuovono” , cosa sta facendo, il Cepu ?

  12. Scritto da Silvio P.

    @10 Meno male
    Al massimo si scirve Pòta.
    Comunque, ha ragione, il governo che salverà l’Italia arriverà nel 2013, purtroppo. Nel frattempo, questo governo continuerà grazie ai voti di fiducia (l’ultimo è costato 2 nuovi viceministri e 2 sottosegretari), ieri infatti senza la fiducia è andato sotto 2 volte. Metterà le mani nelle tasche degli italiani (alla faccia del meno tasse), come in agosto che dopo averlo negato per mesi, ha aumentato l’IVA. Continuerà a rimandare i tagli alla politica!

  13. Scritto da Fenomeni

    Da repubblica :”A conti fatti dunque nel 2026 si andrà in pensione, come previsto dalla vigente normativa, a 67 anni. Anzi, per la precisione la normativa attuale è già più severa di quella che sembra garantire Berlusconi all’Europa, perché il traguardo della vecchiaia in base alla manovra d’estate, che peraltro ha accelerato la partenza del processo di due anni (al 2013), potrà essere tagliato solo a 67 anni e 7 mesi”
    Cioè nella lettere alla UE Silvio ha ridotto l’età di pensionamento !!!

  14. Scritto da MM

    Promozione x lui significa in poche parole, approvazione di bonus ai banchieri che ci hanno ridotto in queste condizioni, nessun taglio alle spese della politica, nessuna patrimoniale ai ladri evasori.
    x operai e impiegati aumento della pressione fiscale, licenziamenti, precarietà, sacrifici e pensione (x chi ci arriverà), a 67 anni.
    GRAZIE DI RAPPRESENTARE AL MEGLIO I VOSTRI PRIVILEGI E BASTONARE LA POVERA GENTE.

  15. Scritto da Maria Letizia Mortacci

    Non so se avvilirmi di più nel vedere il tristissimo governo che (purtroppo) abbiamo che si compiace nel mandare in pensione la gente a 67 anni e nel poter licenziare liberamente oppure nel vedere che c’è ancora tanta povera gente che lo sostiene lo giustifica e lo osanna ancora.Veramente una grande tristezza ci siamo rotti l’anima per progredire e stare meglio e ci ritroviamo peggio che a dover ripartire da zero.Il giorno che questo tristissimo personaggio andrà a casa sarà sempre troppo tardi

  16. Scritto da La verità fa male

    @ CLAUDIO C. quando dice “aridatece Andreotti” spero che stia scherzando. Quelli furono gli anni delle baby pensioni, dei voti di scambio e dell’assistenzialismo selvaggio nel Meridione che, introdotti negli anni ’80, paghiamo ancora oggi (e pagheremo per almeno altri 10 – 15 anni). In quanto alla cultura, le ricordo i mitici “ragionamendi” di quel presidente del Consiglio che parlava avellinese. Non esalto questi ultimi anni (per carità) ma almeno non rimpiango Andreotti !!!

  17. Scritto da d.l

    Che gioppini i politici italiani!!

  18. Scritto da Muc

    @23 Io c’ero già a quei tempi ed è vero che si migliorava anno per anno i miglioramenti si toccavano con mano.Con l’introduzione dei computer e il progresso tecnologico che c’è stato avremmo dovuto tutti vivere meglio,invece col berluska si va in pensione più tardi e c’è solo incertezza,lui è uno dei pochi ad averci guadagnato veramente.I politici di allora forse non erano onesti neppure loro ma sicuramente erano più intelligenti e distribuivano meglio la ricchezza per cui “Aridatece Andreotti”

  19. Scritto da illustre

    In tante proteste trova scarso credito una proposta veramente seria. A proposito di sprechi: perchè, prima della riduzione del numero dei parlamentari, non si riduce loro SUBITO stipendio, privilegi vari (pensionati che percepiscono pensione dopo 2-3 giorni di presenza, in parlamento, pensioni d’oro a parenti, etc.??? Vorrei vedere certa opposizione battersi per questo ma, siccome la torta la mangiano anche loro, cerchiamo di capire poveri nani…

  20. Scritto da claudio c.

    @23 io si.

  21. Scritto da Ezio

    @Muc
    Non ho certo in simpatia il Berlusca e mi fanno ridere quelli che pensano che Silvio sia il menopeggio (che jattura sta affermazione), ma andrei piano a dire che ai tempi di Andreotti la ricchezza veniva distribuita meglio.
    A quei tempi distribuivano di tutto fregandosene del debito pubblico. Infatti da allora il debito è cominciato e ora ne paghiamo le conseguenze.
    Che ci sia la Dx o la Sx.

  22. Scritto da claudio c.

    Concordo ( in parte) con l’analisi di Ezio.Ciò io intendo sostenere, comunque, è che tutto è peggi orato dai tempi del famigerato CAF, ma fino ad allora, pur con tutte le critiche politiche e non che si potevano rivolgere ai democristiansocialiscomunistsocaldemocraticietcc…, è che esisteva almeno una certa etica (magari solo figurativa) e un valore della politica in quanto tale.Da Craxi in poi ( non per niente SUO amico), dal Berlusconismo ad oggi è stato inveve un continuo decadimento VALORI

  23. Scritto da Muc

    @29 La domanda è: “Ma se abbiamo avuto un progresso enorme (merito di tutti) e oggi in tutti i settori (grazie a computer/automazione/trasporti/internet ecc….) il lavoro di una persona rende enormemente di più di prima.”perché dobbiamo stare peggio”?Io una risposta l’avrei,cioè il frutto del progresso è andato in tasca a pochi,che possono permettersi di condizionare l’economia di nazioni sovrane.Fabbriche chiuse qui,aperte dove lavorano anche bambini e soldi direttamente nei paradisi fiscali.

  24. Scritto da Muc

    Concordo con quanto detto da @30 Claudio Prendere una legnata sulle orecchie è spiacevole ma lo è ancora di più se chi te l’ha data pretende che lo ringrazi, che dici che è stato bravo a dartela e che ti ha fatto immensamente piacere prenderla.Purtroppo è quello che è successo da Craxi in poi.Io (a sensazione mia di pelle) ho avvertito un peggioramento generale proprio da Craxi in poi che è diventato un effetto valanga negli ultimi anni.Ezio non ha torto ma allora si cresceva e c’era ottimismo.

  25. Scritto da Ezio

    @Muc
    Oggi stiamo peggio, perchè è arrivato il conto da pagare!
    Prima non avevamo chi ci controllava e andavano avanti dissennatamente con la svalutazione della lira che ha pesato sul debito pubblico.
    Ora c’è la globalizzazione, inevitabile, qualsiasi cosa si possa dire e non è certo colpa di Prodi o Berlusca. Gli altri paesi vogliono esattamente quello che abbiamo noi.
    Poi possiamo discutere sul lavoro minorile e sul perchè noi, pur sapendolo, acquistiamo comunque quei prodotti.

  26. Scritto da Ezio

    @claudio c.
    Mi vuoi spiegare qual’era l’etica di allora?

  27. Scritto da claudio c.

    Non per nulla l’ho definita “etica figurativa”. Ma, quanto meno,esistevano delle regole, dei vincoli, dei principi da rispettare.
    La Costituzione era ancora rispettata, la classe dirigente interagiva con la base, c’erano valori sociali ( o cristiano-sociali) da rispettare, e tanto altro ancora. Per la precisione: non rimpiango ne i monocolori democristiani, ne i pentapartiti. Ma c’è molto da rimpiangere se confrontiamo quei tempi al berlusconismo, e a tutto il male che ha portato con sè.

  28. Scritto da La verità fa male

    @ CLAUDIO C. “la Costituzione era ancora rispettata” non scherziamo…. Abuso dei decreti legge in barba ai principi di necessità e urgenza; inserimento di spese senza coperture finanziarie; strapotere dei partiti nelle nomine degli enti pubblici (mi fermo qui ma potrei continuare). La Costituzione era tradita in modo ipocrita e sfacciato giorno dopo giorno. Non c’era nessun “valore sociale” in tutto ciò, ma solo una marea di debiti caricati sulle spalle delle “generazioni future”

  29. Scritto da claudio c.

    Il fatto di “non dover morire tutti democristiani” ci era apparso come un sogno, ma come tutte le speranze aveva in sè qualcosa di aleatorio e irrealizzabile. Nessun rimpianto.Penso però che non ci toccheranno ancora molti anni di berlusconismo: sarebbe molto peggio che morire democristiani.

  30. Scritto da La verità fa male

    @ CLAUDIO C. non siamo morti democristiani e non moriremo berlusconiani per il semplice fatto che nessun periodo storico è eterno e prima o poi finisce, quello berlusconiano sta arrivando alla fine del suo ciclo naturale. Magari tra 10 – 15 anni lei rimpiangerà Berlusconi (chi può saperlo? avrebbe mai immaginato di rimpiangere Andreotti?). Io stesso rimpiango la “destra storica” di Montanelli e Almirante ma si va avanti e si deve prendere quel che la vita ci offre

  31. Scritto da cittadina sempre piu' indignata!!

    SPERO CHE SIA BOCCIATO IN ITALIA!!!

  32. Scritto da ?

    Non mi pare proprio di aver sentito parlare di promozioni.

  33. Scritto da pagano sempre i soliti

    Pagano sempre i soliti.
    Nulla da chi ha ricchi patrimoni.
    Non si toccano le rendite finanziarie.
    Non una lira dagli speculatori.

    Grazie Berlusconi. Grazie Bossi. Ce ne ricorderemo

  34. Scritto da spartaco

    Sono veramente senza parole.Ci pensano tutti come il trota.

    Nella manovra precedente(legge 111 del 2011) era già previsto lo scalone per andare in pensione nel 2026 a 67 anni.
    L’unica cosa che hanno fatto è introdurre la possibiltà di licenziare.
    Complimenti a quelli che li hanno votati……..

  35. Scritto da luisa manighetti

    MESSAGGIO PER TUTTI GLI ITALIANI ONESTI:
    >
    > IL MINISTRO DELL’ECONOMIA GIULIO TREMONTI CHIEDE DI AUMENTARE L’ETA’ DELLE
    > PENSIONI PERCHE’ IN EUROPA TUTTI LO FANNO.
    >
    > NOI CHIEDIAMO, INVECE, DI ARRESTARE TUTTI I POLITICI CORROTTI PERCHE’ IN
    > EUROPA TUTTI LO FANNO,
    > E DI DIMEZZARE GLI STIPENDI E I PRIVILEGI A PARLAMENTARI E SENATORI,
    > PERCHE’ IN EUROPA NESSUNO GUADAGNA COME LORO.

  36. Scritto da claudio c.

    Una lettera di INTENTI(?) con impegni da realizzarsi fra i due e gli otto mesi prossimi!?! Non posso credere che le meravigliose teste pensanti che governano l’Europa credano ancora alle favole!?!? Come può un governo sempre borderline, sempre salvato dai voti di fiducia, attuare un programma così impegnativo?! Non ci riuscirà mai.

  37. Scritto da penosefigure

    Ebbene si’, sembra che il nostro ineffabile “miglior p……e” degli ultimi 150 anni sia riuscito nuovamente a farsi beffe dell’Europa addirittura alzando la voce nei giorni scorsi… ma non illudiamoci noi cittadini.. mentre lui con il fido Romani si sta “autoregalando” frequenze tv digitale che valgon miliardi di euro (che farebbero molto comodo!) il conto salato della sua supponenza lo pagheremo noi tutti! Francia e Germania ci tengono in vita solo perche’ gli dobbiamo troppi soldi…

  38. Scritto da piero

    spett. redazione, il titolo Berlusconi promosso dall’ Europa si addice piu’ al TG4, al TG1 o a il Giornale, la lettera di intenti del premier pare piu’ un libro dei sogni, è come se Percassi promettesse lo scudetto…

  39. Scritto da Stefano

    «arriva sempre la stessa ricetta:
    far pagare ai dipendenti e ai pensionati il prezzo della crisi
    senza dire nulla su evasione fiscale, su sprechi e privilegi».