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Tutto il mondo equosolidale di Bergamo in una tesi

Lo scorso maggio ?? un sito internet per aggregare le notizie sui temi del commercio equo e solidale, una realt?? presente in Bergamasca dal 1990 a oggi.

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Lo scorso maggio è nato http://www.equodibergamo.it, un sito internet per aggregare le notizie sui temi del commercio equo e solidale, finanza etica, consumo consapevole, impegno civile e mobilità sostenibile nella Bergamasca, per stimolare alla costruzione di una realtà economica e sociale migliore. L’idea originale è nata dall’attuale curatore della pagina web, Raffaele Avagliano, che ha anche scritto la sua tesi di laurea triennale all’Università di Bergamo proprio sull’argomento del commercio equo e solidale nella nostra provincia, ripercorrendone lo sviluppo negli anni che ha portato all’affermazione di un modo ‘diverso’ di acquistare e di vedere il mondo. Questa pratica arriva a Bergamo nel 1990, con la nascita della Cooperativa ‘Amandla’ (allora Acesb) e la Cooperativa ‘Il Seme’. La terza realtà che si insedia in Bergamasca fu l’Associazione ‘Tutti Uguali Tutti Diversi’ di Seriate (poi confluita nella Cooperativa Ruah) nel 1997 che, assieme alle due già citate, costituisce il nocciolo di questa particolare realtà commerciale ai giorni nostri. Le storie dei tre gruppi sono tutte collegate da un forte impegno di molti volontari e dalla filosofia che li anima: promuovere un’economia solidale e alternativa a quella neoliberista.
Amandla è sicuramente la cooperativa più nota, con botteghe in via Baioni e via Zambonate a Bergamo ed altre cinque sedi in provincia (Calusco d’Adda, Gazzaniga, Nembro, Romano di Lombardia e Villa d’Almè). L’Associazione è inserita nei circuiti della grande distribuzione organizzata, promuovendo i prodotti di Altromercato a cui è legata, ed applica tecniche di marketing tipiche del mercato ‘regolare’. L’Associazione fu l’avanguardia del commercio equo e solidale a Bergamo, con lo spaccio in via Reich a Torre Boldone (anche se praticamente attaccato alla città vera e propria) come Acesb nel 1990. Nel 1994 si spostò in via Moroni grazie al supporto del numero sempre crescente di soci, cambiando forma giuridica (cooperativa sociale di tipo B, atta alla promozione umana ed all’integrazione sociale dei cittadini tramite attività finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate), diventando Amandla. Oltre all’attività commerciale, l’Associazione promuoveva (e promuove tutt’ora) la finanza etica, contribuendo alla formazione di Banca popolare etica nel 1999.
La cooperativa ‘Il Seme’ – con oggi due botteghe a Bergamo (via Bellini 1 e Borgo Palazzo 31), più una terza a cui è legata indirettamente per via dei volontari che vi operano, ovvero ‘I Colori del Mondo di Città Alta’ di via Colleoni – nasce nel 1990 per volontà di tre attivisti cattolici (tra cui Daniele Rocchetti, oggi responsabile delle Acli di Bergamo ed organizzatore della rassegna ‘Molte fedi sotto lo stesso cielo’), ma si espanse raggiungendo un profilo laico, apartitico e aconfessionale, continuando a perseguire i fini di equità e solidarietà. A differenza di ‘Amandla’, ‘Il Seme’ non è legato ad un solo importatore.
La Bottega Solidale di Seriate ha alle spalle una storia peculiare, segnata da iniziative culturali e politiche e dalla fondazione dell’associazione ‘Tutti diversi, tutti uguali’, che hanno portato alla fondazione dell’attività come risposta provocatoria al motto leghista “aiutateli a casa loro” in relazione all’arrivo a Seriate dei profughi di Bosnia e Kosovo nel 1995: la Bottega si è legata profondamente al fenomeno dell’immigrazione (come testimonia l’attuale affiliazione alla Ruah). Il gruppo promosse (e promuove tutt’ora) iniziative d’informazione sulla realtà del Sud del mondo.
Tutti e tre i gruppi si impegnarono a sostenere iniziative a favore dei Paesi più poveri, finanziandosi con gli introiti delle vendite, ed a diffondere i messaggi di solidarietà di pari passo con i prodotti. Tuttavia, oggi i motivi culturali, economici e solidali si sono affievoliti, con un consumatore sempre meno interessato al messaggio politico e alla valenza sociale degli acquisti nelle botteghe. Il mutamento dei tempi non ha portato solo effetti negativi. Molti negozi espandono le loro attività a prodotti provenienti dal Nord stesso, focalizzandosi sui produttori locali come quelli promossi da associazioni del tipo di ‘Libera Terra’, di promozione dell’economia carceraria e dello Slow Food. Si fanno strada anche i Gruppi d’acquisto solidale (Gas) come modo di compra-vendita alternativo, che spesso si sviluppano nelle stesse botteghe bergamasche.

 

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Commenti

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  1. Scritto da antonello r.

    ah, le tesi compilative… questo concetto tutto italico che ancora persiste, e che ha reso l’italia un paese di dottori incapaci di calcolare a mente una radice quadrata o di individuare il nord grazie ad una carta geografica