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Premiare chi non si ammala Bocciata la proposta della Marcegaglia

A Casalmaggiore, Cremona, si discute di introdurre un sistema che a Boltiere ?? stato rivisto in chiave positiva: "Al premio di risultato si aggiunge un bonus".

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Premiare chi non si assenta dal lavoro per malattia o per infortunio. Può sembrare un paradosso, eppure all’acciaieria Marcegaglia di Casalmaggiore, in provincia di Cremona, sembra essere il nodo focale della trattativa per il rinnovo del contratto per circa 500 dipendenti.
Non è andata così allo stabilimento Marcegaglia di Boltiere, dove lavorano 235 dipendenti che l’estate scorsa hanno rinnovato il contratto. Uno tra i primi stabilimenti Marcegaglia in Italia a raggiungere l’accordo.
“Siamo partiti da una piattaforma simile a quella proposta nello stabilimento Marcegaglia di Forlì – spiega Claudio Ravasio della Fiom-Cgil di Bergamo – abbiamo rifiutato l’accordo sul salario d’ingresso, che prevede per i nuovi assunti a parità di mansione una retribuzione inferiore per 78 mesi rispetto al salario aziendale. Poi abbiamo ottenuto un premio di risultato uguale per tutti. A questo premio si aggiunge un bonus ulteriore del 30% per chi non ha mai fatto un periodo di malattia fino ai 5 giorni in un anno, che si riduce del 20% a chi si è assentato per malattia una volta per un periodo inferiore a cinque giorni e, infine, si diminuisce al 10% per chi lo ha fatto per due volte. Sono però esclusi da questa griglia chi ha subito infortuni o giorni di malattia superiori ai cinque giorni. Inoltre abbiamo ottenuto che al termine del contratto, dopo quattro anni, venga consolidato un aumento in busta paga di 40 euro al mese, incidente in paga oraria”.
Con questo sistema si premia solamente chi è più sano? “No, assolutamente – risponde Ravasio – la richiesta di legare il premio di risultato alla presenza dei lavoratori veniva da parte dell’azienda. Noi siamo riusciti a limitarla solamente alle malattie brevi fino a cinque giorni evitando di penalizzare chi ha malattie più gravi o che necessitano di tempi più lunghi o chi subisce un infortunio. Comunque per tutti i dipendenti c’è un premio di risultato collettivo a prescindere dalle malattie brevi”.

 

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Commenti

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  1. Scritto da mariagrazia

    Caspita che roba, mi piacerebbe sapere concretamente quanti solidi sono le percentuali

  2. Scritto da marilena

    una delle azioni positive attuate nell’azienda marcegaglia(così almeno mi risulta) è quella di dare occupazione anche a persone con disabilità. Pochissime ditte lo fanno in bergamasca, mio figlio ne sa qualcosa e aspetta sempre con tanta speranza. Mi piacerebbe che qualcuno confermasse quanto ho scritto.

  3. Scritto da stanca

    detta così mi sembra una gran cretinata: se la questione è ridurre le assenze per malattia magari prima sarebbe il caso di verificare i medici consenzienti….chi si ammala veramente mica deve anche sentirsi in colpa. si sentano in colpa i finti malati e i loro medici. questi sono ladri. ma in Italia bisogna rivedere tutto. come chi denuncia che viene considerato uno che non si fa i fatti suoi, non che chi ruba o froda la legge è un delinquente!!!

  4. Scritto da Pino

    Può andar bene solo alla FIM CISL, il sindacato complice.