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Lombardini a Mapello: “Su Yara solo silenzio e rispetto” fotogallery

Aperto il nuovo centro commerciale nei pressi della Briantea e dell'Asse interurbano: durante la costruzione l'edificio fu controllato in lungo e in largo nell'ambito delle indagini sull'omicidio di Yara Gambirasio.

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Prima di tutto un pensiero a Yara, alla famiglia Gambirasio e alle indagini su quello straziante omicidio che arrivarono fin dai primi giorni al cantiere del centro commerciale di Mapello. Oggi il centro commerciale è pronto, sarà aperto al pubblico dal 27 ottobre, ed Emilio Lombardini, ai vertici dell’omonimo gruppo con il padre Tito, ha voluto dedicare al mistero di Yara il suo primo pensiero, prima di inaugurare "Continente Mapello", la nuova struttura costata 76 milioni di euro (più altri 19 di investimento sui singoli punti vendita): "Voglio subito dire una cosa per sgomberare il campo da qualsiasi equivo e pensiero. Una cosa per la famiglia Gambirasio. La nostra famiglia, i collaboratori, il personale, diretto e indiretto, hanno solo un atteggiamento: doveroso e rispettoso silenzio. Non ho altro da dire. Siamo a vostra (dei giornalisti) completa disposizione".
Con queste parole Emilio Lombardini non ha voluto far finta di niente, non ha voluto parlare solo di centro commerciale fingendo che in quel luogo, a Mapello, nell’area dell’ex Sobea, non fosse successo nulla. In quel posto, fin dal 30 novembre, i cani molecolari avevano portato i carabinieri, dopo aver fiutato un calzino di Yara Gambirasio. Un cantiere edile, che è tornato alla mente ogni qual volta nel campo delle indagini sono tornati elementi in grado di rimandare al mondo dell’edilizia: la polvere di cemento sui polmoni, sul corpo, sulle ferite di Yara, le ferite sul corpo fatte probabilmente con un taglierino da muratore.
Notizie alle quali il gruppo Lombardini ha sempre reagito in silenzio, mettendosi anzi a disposizione degli investigatori. Passò quasi sotto silenzio (ne parlarono solo i giornali bergamaschi) l’iniziativa dello stesso gruppo Lombardini giusto una settimana prima che il corpo di Yara venisse trovato in un campo di Chignolo d’Isola: sotto la supervisione di un gruppo di carabinieri i proprietari del centro commerciale fecero sollevare una serie di pavimentazioni posate a fine novembre, quando Yara sparì. Un’iniziativa ritenuta necessaria per fugare ogni tragico dubbio. 

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Commenti

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  1. Scritto da alessandra r.

    incredibile… è la prima notizia, da quasi un anno a questa parte, sulla vicenda di brembate in cui sono finalmente consentiti i commenti.

  2. Scritto da Giuliapaola

    Concordo con Alessandra r., naturalmente l’apertura del centro è ciò che aspettavano gli inquirenti..