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Africall, assistenza allo sviluppo del Malawi

L'associazione di beneficenza ha come obiettivo principale la promozione e il sostegno a progetti di sviluppo in campo sanitario, educativo e sociale.

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Africall è un’associazione di beneficenza con sede a Gorlago, iscritta all’anagrafe unica delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale. Fondata il 1° marzo 2009, esiste come gruppo spontaneo di volontariato dal 1994, quando i primi attivisti raggiunsero il Malawi per portare aiuti nelle missioni. 
Obiettivo principale di Africall è quello di promuovere e sostenere direttamente, senza intermediari, la realizzazione nei Paesi africani di importanti opere e progetti di sviluppo in campo sanitario, educativo e sociale, in stretto coordinamento con i missionari presenti sul posto. Agli interventi effettuati per far fronte alle situazioni più impellenti, Africall affianca un’intensa attività di programmazione che, facendo leva in particolare sul trasferimento di conoscenze e competenze alla popolazione locale, permette di gettare le basi di un progresso sostenibile e duraturo. Dunque non mero assistenzialismo, fine a se stesso, ma "assistenza allo sviluppo".
Fanno parte di Africall donne e uomini, ragazzi ed anziani, studenti e lavoratori, genitori e figli; tutte persone che credono che domani sarà meglio di oggi, che in due si fatica la metà e ci si diverte il doppio, e che una volta che hai deciso di rimboccarti le maniche e darti da fare, metterci anche un sorriso non costa nulla in più.

Saranno dottori. Il futuro è in buone mani
Lavorare per lo sviluppo del sistema sanitario in Malawi non vuol dire soltanto costruire ospedali: questi, poi, per funzionare hanno bisogno di medici e infermieri che vi operino.
La carenza di personale sanitario che da sempre persiste in Malawi (200 medici per 14 milioni di abitanti) ha una doppia causa: l’università ha costi proibitivi per la stragrande maggioranza della popolazione, e chi ottiene il titolo di studio molto spesso lascia il Paese per far carriera all’estero.
Questo programma pluriennale – avviato nel 2010 – si propone di finanziare il percorso universitario di giovani capaci e meritevoli che, anche se privi di mezzi, siano motivati a proseguire gli studi in ambito medico o infermieristico. Una volta ottenuto il titolo, questi presteranno servizio in uno degli ospedali gestiti dalle suore Poverelle, almeno sino a quando non avranno interamente restituito il contributo ricevuto. Così facendo, non solo si ha la certezza di avere un medico in più al servizio della gente del Malawi, ma si permette al fondo di autoricostituirsi ogni volta, creando nuove opportunità per altri giovani.

Caro maestro. Nuovi insegnanti per le scuole del Malawi
La presenza di insegnanti preparati e motivati nelle scuole del Malawi è quanto mai importante, ma se i docenti sono pochi, e quei pochi preferiscono rimanere in città piuttosto che trasferirsi nei villaggi (dove la qualità della vita è certamente inferiore), si crea una grave situazione di squilibrio che danneggia oltre l’80% dell’intera popolazione nazionale, che non vive nelle aree urbane.
Occorre quindi incentivare gli insegnanti che già ci sono ad accettare cattedre presso scuole situate nelle zone rurali del Paese e, al contempo, formarne di nuovi, affinché il corpo docenti raggiunga un livello quantitativo e qualitativo adeguato alle necessità attuali. Con questo programma pluriennale, avviato nel 2011, Africall agisce su entrambi i fronti: da un lato si costruiscono appartamenti per gli insegnanti, poiché la proposta di una soluzione abitativa confortevole nei pressi del luogo di lavoro rappresenta un ottimo incentivo al trasferimento (è quanto avvenuto, per esempio, a Mikoke, di fianco alla scuola realizzata dai volontari di Africall nel 2009); dall’altro lato si sostengono economicamente i ragazzi che intendono seguire percorsi formativi di indirizzo magistrale, applicando le stesse condizioni adottate nel progetto "Saranno dottori".

Progetto dispensa. Un aiuto nel momento del bisogno.
La stagione delle piogge è un periodo che in Malawi va dalla fine di novembre all’inizio di aprile. Un periodo al tempo stesso importante e difficile: importante perché una stagione con piogge regolari è fondamentale per avere successivamente un buon raccolto; difficile perché in questi mesi la terra ha poco da offrire e le provviste accumulate in precedenza diventano sempre più scarse. Come se non bastasse, le alte temperature e la fortissima umidità creano l’habitat ideale per la proliferazione delle zanzare, generando un aumento esponenziale dei casi di malaria.
Grazie a questo progetto, semplice ma immediatamente efficace, dal 2009 vengono distribuiti alle fasce deboli della popolazione dei pacchi alimentari contenenti 5 kg di riso, 5 kg di zucchero di canna, 2 kg di sale e 5 litri di olio di semi, ingredienti-base dell’alimentazione di ogni malawiano, ma difficili da reperire in questo periodo dell’anno, quando invece è necessario essere in piena forza per combattere l’offensiva della malaria. Ogni anno, a Natale, tornano le "Peluscine", bamboline di stoffa realizzate a mano dai volontari di Africall. Comprando una "Peluscina" si contribuisce all’acquisto di un pacco alimentare.

Piani di intervento complementare
Sebbene operi in territori lontani, Africall rimane pur sempre un’associazione italiana che svolge gran parte delle sua attività di promozione e di raccolta fondi in provincia di Bergamo. Questo radicamento nel territorio permette di instaurare continui rapporti di collaborazione con enti e imprese locali, ma anche con altre associazioni e singoli cittadini.
Sfruttando quindi le sinergie che si possono creare fra attori diversi, si stilano programmi d’azione – a volte semplici, altre volte più complessi, e denominati «piani di intervento complementare» – nei quali ognuno mette il proprio contributo di competenze e di risorse, con l’obiettivo di integrare ed ampliare la portata dei progetti di sviluppo di Africall. Grazie ai Pic, per esempio, l’ospedale di Mikoke è oggi dotato di un ecografo per la diagnostica per immagini, mentre le aule della scuola adiacente dispongono di numerosi banchi su cui gli studenti possono seguire le lezioni.
Anche un particolare evento o ricorrenza può essere l’occasione per promuovere un Pic. Battesimi e comunioni, cresime e matrimoni, ma anche lauree e anniversari di particolare significato: sono tutti momenti nei quali è possibile fare festa ed insieme compiere un gesto di grande solidarietà umana, dandone testimonianza ai propri invitati.

Pronti di fronte alle emergenze
In generale, l’Africa si può definire un continente in via di sviluppo. Dal Mediterraneo al Capo di Buona Speranza, dall’Atlantico all’oceano Indiano, molti sono gli esempi di Paesi che partendo da situazioni di grave arretratezza – economica, sociale, politica – stanno poco alla volta risalendo la china.
Succede però che il lento cammino sulla strada del progresso venga spesso interrotto da eventi tanto gravi quanto devastanti, originati da fattori umani piuttosto che naturali. E, così, tumulti e attentati terroristici, guerre civili e catastrofi ecologiche, ma anche cicloni, terremoti, inondazioni, epidemie e siccità riportano ogni volta le lancette dell’orologio indietro nel tempo, lasciando un pesante strascico di distruzioni e di vittime.
Di fatti così se ne contano a decine ogni anno, ma pochi sono quelli che riescono a trovare spazio sui media europei. Questo «silenzio» complica ulteriormente le cose, poiché impedisce la mobilitazione dei soccorsi e degli aiuti internazionali, che potrebbero fare molto e in poco tempo. Mentre, invece, gli anni passano, e gli stati di emergenza diventano, poco alla volta, quotidianità.
Anche le zone di operatività di Africall non sono immuni da simili avvenimenti. Di fronte alle ridotte possibilità di prevenzione, quello che si può fare è evitare almeno di farsi trovare impreparati. È per questo motivo che Africall ha costituito il cosiddetto «fondo di riserva», un accantonamento di denaro pronto all’uso per fronteggiare situazioni di emergenza, e alimentato ogni anno dalla parte di donazioni e di fondi raccolti eccedente il fabbisogno economico dei progetti.

Darsi da fare per ciò in cui si crede
Per un’associazione di beneficenza, le donazioni erogate da persone ed imprese rappresentano la fonte di finanziamento più preziosa. Ma di fronte ad una persistente situazione di crisi economica diffusa, che pesa gravemente sui bilanci di famiglie ed aziende, gli attivisti di Africall – per preservare il flusso delle entrate monetarie e per non pregiudicare la capacità di dare copertura economica ai progetti avviati – organizzano ogni anno iniziative di raccolta fondi sempre nuove e originali, grazie anche alla partecipazione volontaria di numerosi amici e simpatizzanti.
Ma non è finita: periodicamente vengono anche proposti eventi culturali di assoluto spessore, come concerti, proiezioni, incontri letterari e mostre fotografiche. Vere e proprie finestre aperte sull’Africa, per promuovere un’immagine a tutto tondo del Continente Nero, con le sue problematiche e le sue contraddizioni, dando però anche ampio risalto alle straordinarie risorse di cui è custode.

Le politiche di raccolta fondi. Trasparenti al 100%
La beneficenza è uno degli esempi più belli di solidarietà: è la bontà d’animo che si traduce in azione concreta; è un gesto di privazione volontaria che parte dal cuore e che dà gioia a chi lo compie. Perché questo meccanismo funzioni a dovere, non possono mancare due elementi fondamentali, che si legano indissolubilmente e si alimentano reciprocamente: la trasparenza da parte dell’organizzazione di beneficenza e la fiducia che il benefattore ripone in essa. Si tratta di un equilibrio molto delicato, che richiede costantemente grande attenzione, anche perché spesso le cronache riportano le notizie di inefficienze e sprechi di qualche associazione negligente o, peggio ancora, di vere e proprie truffe perpetrate da abili imbonitori pronti ad approfittare della buona fede altrui.
Trasparenza è, pertanto, la parola d’ordine di Africall: un impegno preso senza tentennamenti né ritrosie, nella consapevolezza che l’agire in maniera chiara e corretta non ha controindicazioni.
L’Agenzia per il Terzo Settore ha emanato nel 2009 delle linee-guida per la trasparenza delle operazioni di raccolta fondi messe in atto dalle onlus, nelle quali si invitano le associazioni a destinare almeno il 70% dei proventi a beneficio delle finalità dichiarate in fase di raccolta, limitando così ad un massimo del 30% la parte da destinare, eventualmente, a copertura delle spese di gestione.
Africall si è spinta oltre, impegnandosi affinché tutti i fondi raccolti e tutte le donazioni ricevute in favore delle attività istituzionali dell’associazione siano destinate a sostegno dei progetti di sviluppo promossi. Non un solo centesimo di quanto la gente affida ad Africall verrà mai utilizzato per coprire i costi di gestione o altre spese indirette, che trovano invece copertura unicamente attraverso le quote associative.

Info: www.africall.it 
 

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