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L’assist di Marcegaglia a Giorgio Squinzi

Il Corriere della Sera pubblica i retroscena dell'invito ad Assolombarda al bergamasco Squinzi, avversario di Bombassei alla successione di Confindustria.

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Per essere un presidente in scadenza Emma Marcegaglia non si sta risparmiando. Tra una stoccata e un ultimatum al governo, il numero uno di Confindustria pensa però anche al futuro. Non solo al suo, ma anche a quello di Viale dell’Astronomia.
È la sensazione che hanno avuto Elio Catania, Pietro Guindani, Nicola Ciniero e buona parte dei 30 imprenditori invitati martedì scorso in Assolombarda dalla presidente di Confindustria per una colazione riservata. In cui si è parlato, tra le tante cose, anche del caso Fiat, con i presenti concordi con le posizioni della Marcegaglia. Che al lunch aveva invitato anche Giorgio Squinzi, avversario di Alberto Bombassei nella corsa alla successione in Viale dell’Astronomia. I consueti lunedì milanesi di Giulio Tremonti, salvo impegni europei, stavolta non prevedono solo il tradizionale pranzo con i banchieri.
Il ministro è atteso oggi in Piazza Affari per fare da testimonial a quella che, almeno sulla carta, per adesso sembra l’unica iniziativa concreta di Via XX Settembre per dare un futuro alle tanto bistrattate piccole e medie imprese. Futuro che passa attraverso l’uso di fondi europei e italiani per approdare (magari non proprio adesso) in Borsa.
Dove oggi Tremonti troverà ad attenderlo il numero uno di Piazza Affari, Raffaele Jerusalmi, con gli altri promotori del progetto, ovvero il dirigente generale del ministero, Andrea Montanino, il vicepresidente della Bri, Dario Scannapieco, il numero uno di Sace, Alessandro Castellano e l’amministratore delegato del Fondo Italia d’Investimento, Gabriele Cappellini.
Di sviluppo e futuro si è parlato anche giovedì scorso a Milano. Con i diretti interessati: 600 ragazzi invitati da Paolo Basilico a un seminario dal titolo più che eloquente, «Essere giovani in Italia non è una disgrazia». Il fondatore dell’hedge fund Kairos li ha trovati con il passaparola, tra figli di amici e clienti. Accorsi in massa ad ascoltare le storie di chi ce l’ha fatta nella finanza, come Basilico, nell’alimentare, di cui hanno parlato Oscar Farinetti di Eataly e il «gelataio» Guido Martinetti, patron di Grom, e su Internet con Paolo Ainio di Banzai. Ma più di tutti è stato un ospite in particolare a catturare l’attenzione, vista anche la proverbiale riservatezza: Leonardo Del Vecchio, rimasto fino a tarda sera a rispondere agli ospiti.

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