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Il mio sabato n?? a Bologna, n?? a Firenze

La lettera di Filippo Schwamenthal, membro della direzione provinciale PD, che nella giornata di incontri che caratterizza il partito, sceglie un'altra proposta.

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Pubblichiamo la lettera di Filippo Schwamenthal, membro della direzione provinciale del Pd, sulla giornata odierna molto movimentata all’interno del partito. 

"Leggo che Saponaro andrà a Firenze con Renzi e Guerini andrà a Bologna con Civati e mi chiedo se a qualcuno interessa dove andrò io questo sabato.
E quindi dico subito che non andrò nè a Firenze nè a Bologna perché nessuna delle due iniziative mi convince. Essendo coordinatore del circolo di quel territorio. Sabato andrò nuovamente alle "chiese della malpensata" per verificare direttamente la situazione e passerò a ritirare le tessere di qualche iscritto al PD. Poi sarò impegnato in una riunione dell’ANPI, visto che faccio parte del comitato politico provinciale.
Sono sicuramente impegni modesti che non fanno notizia. D’altra parte è così: chi si impegna nei circoli e nelle associazioni non vuole fare notizia, vuole solo il bene della società nella quale vive e del PD. Entrando nel merito di quanto viene scritto alcune cose sono convincenti (per esempio l’attenzione alle giovani generazioni). Ma la cornice è, quantomeno, poco rassicurante.
In particolare:
1- L’ossessione delle primarie come soluzione di tutti i mali è, alla fine, solo uno strumento polemico con chi dirige il PD (malgrado questi dirigenti siano stati eletti con le stesse primarie, per esempio Bersani, Martina e Riva). Io stesso ritengo le primarie uno strumento prezioso
e utile. A riprova, quando mi sono misurato con esse (elezione dell’assemblea provinciale PD, dicembre 2009) ho avuto un risultato più che soddifacente (primo nel collegio della città di Bergamo).
2- Non amo le correnti. Forse in un partito che rappresenta oltre un quarto dell’elettorato è normale avere filoni di pensiero diversi all’interno di un progetto politico e di valori comuni. Ma Trovo
ridicoli e pericolosi quelli che dicono che non sono una corrente ma fanno esattamente le stesse cose che fanno le correnti.
3- Si parla spesso di "burocrazia del Pd", dimenticando che di burocratico c’è poco o nulla, alimentando l’immaginazione di gruppi dirigenti chiusi e vecchi. Basta poi vedere l’elenco dei membri della segreteria nazionale per capire che la realtà è molto diversa. Sarebbe bastato ascoltare (qualche giorno fa all’assemblea provinciale del PD di Bergamo) un quarantenne come Matteo Orfini per sentire idee chiare, forti e convincenti. Senza bisogno di andare a Firenze o a Bologna".

Filippo Schwamenthal
membro della direzione provinciale PD

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Commenti

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  1. Scritto da cittadino n.2

    Bene, il grande sabato dei super appuntamenti è passato. Ora immagino che finalmente i signori Guerini e Saponaro inizieranno a distribuire finalmente qualche volantino PD (in cui non siano candidati direttamente), o la mia è speranza vana? Ci sono ancora delle cose più importanti che non vi consentono di lavorare come noi della base?

  2. Scritto da gianni

    Francamente non vedo la differenza tra PDL o Lega e il PD. Quindi la democraticita e’ soltanto un riempirsi il gozzo. Quand esponenti delle istituzioni come il sindaco di firenze Renzi viene cosi screditato vuol dire solo che al potere nel partito ci siamo noi punto e basta. Stalinismo e catto-stalinismo.

  3. Scritto da Roberto Cremaschi

    Filippo, la frase “Avendo vinto il congresso non ha molto senso fare attività di corrente per la mozione che è maggioranza” rivela la concezione che hai del Pd. La nostra “corrente” ne ha un’altra.
    Chi è stato a Bologna non ha nulla da imparare in impegno nel Pd, nelle associazioni, nelle amministrazioni: siamo ad esempio quelli che hanno raccolto 5.500 firme contro il Porcellum. E c’eravamo anche a sentire il giovane burocrate Orfini: non c’è piaciuto. Pertanto, siamo andati a Bologna.

  4. Scritto da lillo

    @fissazione, Concordo. Spesso e’ soltanto propaganda di bassa lega!

  5. Scritto da open your mind

    Finchè il mondo sarà diviso tra pochi, che hanno molto, e molti che hanno poco, ci saranno anche i neri servi dei padroni, ma ci sarà anche chi li combatterà. E se c’è un Dio, o una coscienza, o una innata capacità di distinguere tra bene e male, o anche solo qualche briciolo di intelligenza, alla fine, l’evoluzione della specie costruirà una società priva dello sfruttamento dell’uomo su altri uomini. Solo allora, non ci sarà più posto per il fascismo e per l ‘antifascismo. Fino ad allora ……

  6. Scritto da seriamente

    Seguendo il filo del suo pensiero direi che bisognerebbe aspettare il super-uomo, quadrato: steel men.

  7. Scritto da lillo

    Sei anche partigiano?!

  8. Scritto da castagne

    Bravo, Filippo, ottimo intervento. Lo sottoscrivo in toto.
    Andare a fare le tessere, volantinare, ascoltare i cittadini, magari discutere anche animatamente, partecipare ad una riunione per poi prendere una decisione… sono tutte cose che non fanno notizia e non danno risalto personale, ma sono la vita di un partito. Che vive a prescindere dal prestigio dei singoli. Poi c’è invece qualcuno che ama “viaggiare” ma che all’assemblea di sabato scorso non si è nemmeno degnato di presenziare.

  9. Scritto da flipper

    “Non amo le correnti” (filippo schwammental)
    Evidenti problemi di autostima.

  10. Scritto da Padanissimo

    Cuore (mitica rivista di Michele Serra) una volta aveva una bellissima rubrica: e chi se ne frega?
    Questa letterina merita di farne parte.

  11. Scritto da Sepolcri imbiancati

    Ma perchè perdi tempo con l’ANPI…

  12. Scritto da alberico

    “non amo le correnti”
    detto da uno legatissimo a Misiani fa abbastanza ridere.

  13. Scritto da Filippo Schwamenthal

    L’ANPI ha scelto, da 10 anni circa, di promuovere l’antifascismo anche tra le generazioni che per motivi anagrafici o geografici non hanno fatto la resistenza aprendo le adesioni a tutti coloro i quali si dichiarano antifascisti. Mi hanno chiesto di dare una mano e ho dato questa disponibilità. Per evidenti motivi di età il comitato provinciale ANPI è formato per l’80% da antifascisti non partigiani.

  14. Scritto da El Merendeiro

    No, non ci interessa che fai!

  15. Scritto da ivan

    sono nettamente d’accordo che per un partito c’è bisogno di un programma unitario, senza correntoni, perchè la gente è stanca di questo governo che non fa nessuna riforma per migliorare lo stato sociale in pena crisi economica, per evitare che si degeneri il clima di agitazioni culminati sabato scorso a roma,bisogna affrontare i problemi reali degli italiani.

  16. Scritto da Sepolcri imbiancati

    @7
    E allora cosa c’azzecca l’ANPI, se trattasi di antifascisti non partigiani. Meglio chiamarsi NO TAV o PACI PACIANA. Anche loro sono antifascisti, ma più attuali.

  17. Scritto da Filippo Schwamenthal

    Caro Alberico, il mio legame con Antonio quotidiano riguarda la sua attività di parlamentare. Misiani è anche uno dei riferimenti della mozioneBersani in provincia. Avendo vinto il congresso non ha molto senso fare attività di corrente per la mozione che è maggioranza. Siamo quelli che hanno la maggiore responsabilità nel PD. Per precisione 4 -5 volte all’anno ci vediamo a cena. Questa è la nostra attività di corrente. Per fortuna tutti ragioniamo con la nostra testa, anche Guerini e Saponaro…

  18. Scritto da marilena

    per 10 sepolcri imbiancati. il padre di Filippo è stato deportato durante il fascismo, quindi penso che meriti rispetto un figlio che si spende per una causa di libertà che rimarrà viva nel tempo.

  19. Scritto da dove si va?

    forse il signor Filippo -non so bene come si scrive- avrebbe anche potuto dirci cosa farà questa sera… una serata matta di ballo al circolo get-up o magari una serata da vecchio comunista fallito al circolino della malpensata – all’anagrafe: Piccola russia…
    si risparmi le prediche e si faccia un bagno di umiltà… con questa politica non si va da nessuna parte!!

  20. Scritto da aurora x sepolcri fatiscenti

    Essere “partigiani” significa parteggiare, fare una scelta, schierarsi. L’ANPI è portatrice delle scelte di libertà fatte a suo tempo da alcuni nostri padri contro altri nostri padri, sostenitori questi, di una dittatura e servi dei nazisti tedeschi. L’ANPI non è un ospizio, ma una organizzazione viva e vitale, ancora pronta a ripetere quelle scelte, se necessario. Scelte che presuppongono un rapporto chiaro e non ipocrita con la necessità dell’uso della violenza organizzata contro le dittature.

  21. Scritto da Croce

    Antifascisti… nel 2001… secolo sbagliato ragazzi.

  22. Scritto da Maverik

    aurora x sepolcri fatiscenti dice che l’Anpi è “ancora pronta a ripetere quelle scelte se necessario”
    Cosa intende dire? Che ritiene plausibile andare ancora sui monti per combattere la dittatura in Italia?
    Ma gli angloamericani sono altrettanto pronti a sbarcare ad Anzio?
    No, perchè senza di loro i partigiani non avrebbero combinato un tubo

  23. Scritto da lillo

    @chwamenthal, Se il tuo papa e’ un deportato hai tutte le ragioni del mondo per esserci !
    Però converrai che chiaramente il PD è una spa di ex-PDS-DS e cattolici.

  24. Scritto da Le fil rouge

    Se si dovesse credere alle farneticazioni di qualcuno, l’Anpi sarebbe sullo stesso piano della Carboneria: casomai tornasse la Santa Alleanza, noi saremmo pronti a rifare i moti del 1821…La verità è che l’Anpi è lo strumento della sinistra per mantenere l’appeal sui giovani facendo loro credere che gli indiani ed i cowboys esistano ancora: in mancanza di altre idee, almeno quella funziona. Quanto ai nobili ideali di alcuni ex partigiani, ci sarebbe parecchio da dire: ma non è questa la sede.

  25. Scritto da marilena

    per 13 e 16. E’ davvero molto triste constatare che esiste ancora gente che non ammette il ruolo dell’antifascismo durante una dittatura come quella di mussolini! Senza gli americani non avrebbero combinato un tubo? Appunto, sta proprio qui il coraggio dei partigiani, aver iniziato una lotta dura e impari pur di difendere la democrazia a costo della propria vita. Se non si capisce questo, è inutile discuterne.

  26. Scritto da Self advertising

    Il modo in cui Monsieur Schwamenthal ha deciso di trascorrere il suo fine settimana, credo siano esclusivamente affari suoi, a prescindere dal fatto che suo padre sia stato deportato o abbia fatto il pilota di Formula Uno. Nel senso che, se uno è un personaggio di pubblico interesse, di solito sono gli altri a domandarsi: cosa farà oggi lo Schwamenthal? Se, però, palesemente, a nessuno frega nulla, comunicarlo a mezzo stampa suona un tantino comico, come uno che, in punta di piedi, urli: io, io!

  27. Scritto da cittadino

    beh l’unico dato chiaro e netto è che il PD è spaccato sia a livello nazionale, che provinciale! Filipo le tessere che ritirerai andranno a rinforzare quale parte all’interno del tuo partito?

  28. Scritto da Filippo Schwamenthal

    Caro cittadino ti sbagli. Non siamo spaccati e io non faccio tessere solo per una parte. Forse ti piacerebbe ma non è così. Vieni a conoscerci per verificare. Caro Self advertising, hai ragione, non frega nulla di quello che faccio io. Infatti quello che faccio occupa solo 3 righe dell’intervento che ho scritto SOLO dopo aver letto di Guerini e Saponaro. Ecco in sintesi volevo dire che ci sono tanti che non vanno né a Bologna né a Firenze perchè hanno diversi dubbi su queste iniziative.

  29. Scritto da gigi

    Guerini è l’ex assessore alla sicurezza che faceva ordinanze contro i lavavetri e un PD che sosteneva la cementificazione della città, Saponaro è un ex verde (pentito) che sostiene che Ryanair rappresenta la Green Economy, il PD attuale è quello che ha approvato la compatibilità urbanistica di un aeroporto illegale e recentemente ha votato il faraonico pano di investimenti SACBO.
    Misiani è contro l’abolizione delle Province
    Questi sono fatti, il resto sono correnti e protagonismi personali

  30. Scritto da Fissazione

    @19
    Brava Marilena, non dicutiamo più di partigiani e di fascismo. Oggi ci sono i black bloc, i centri sociali, gli indignados, i no tav. E basta con sto fascimo. E’ una fissazione da sepolcri imbiancati