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Parma da Europa League, ma solo in attacco

La nuova rubrica di Bergamonews che analizza I prossimi avversari dell'Atalanta. Primo appuntamento con i ducali i quali hanno una potenza di fuoco, con Giovinco e Floccari, da Europa. Il resto dei reparti, al contrario, ?? da lotta per la salvezza.

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Il Loggione è il posto più economico del teatro. Chiamato – meno poeticamente – sottotetto, ovvero piccionaia. Una posizione comune alla stampa bergamasca allo stadio Atleti Azzurri d’Italia. Da qui il nome della rubrica che settimanalmente vedrà l’analisi, tra difetti e pregi, dell’avversario della Dea, a cura di Andrea Losapio, caporedattore di tuttomercatoweb.

Alzi la mano chi non ha visto "La strana coppia". Commedia scritta da Neil Simon nel 1965 e portata nelle sale cinematografiche tre anni più tardi da Gene Saks, interpretata da uno dei binomi più celebri del grande schermo. Walter Matthau e Jack Lemmon, che proprio grazie alla pellicola hanno conosciuto una fama imperitura che non accenna a diminuire a dieci anni dalla loro scomparsa. Riavvolgiamo il nastro fino ai giorni nostri, passando dal cinema al calcio. In particolare, parliamo del Parma di Franco Colomba, prossimo avversario dell’Atalanta nella gara di domenica all’Ennio Tardini. Punto di forza, neanche a dirlo, la strana coppia che il tecnico può schierare in avanti. Sebastian Giovinco e Sergio Floccari, diversissimi sia per filosofia di gioco che per caratteristiche tecniche ma che si completano alla perfezione. Reparto estremamente tecnico, perché Floccari – e lo conosciamo bene – è una prima punta atipica, che in questa stagione si sta esaltando soprattutto come assist man (addirittura due di tacco), mentre Giovinco è brevilineo e attacca gli spazi, svaria su tutto il fronte d’attacco e gira intorno al compagno. L’esplosione del talento ex Juve, in questo senso, è legata anche ai movimenti del centravanti di Vibo Valentia, abile a proteggere il pallone e far salire la squadra, creando voragini dietro di sé.
Il reparto offensivo potrebbe concorrere per un’Europa League più che per la salvezza, mentre il resto della squadra è ovviamente più debole. A centrocampo, sulla destra, spazio a Biabiany, ovverosia l’unico interprete che può fungere da collegamento fra la mediana e la strana coppia: le sue accelerazioni sono da monitorare in maniera costante, perché se è vero che incorre spesso in errori banali, altre volte mette a ferro e fuoco la fascia di competenza saltando l’avversario a ripetizione. Peluso, quindi, dovrà avere un occhio di riguardo importante sul francese. Diversa sarà la situazione per Masiello, meno sollecitato da Modesto – che si scambia spesso con Gobbi sulla corsia laterale sinistra -, anche se nelle ultime gare l’esterno mancino ha ritrovato corsa e qualità, caratteristiche che nelle prime gare erano venute un po’ a mancare. Il tallone d’Achille si trova in cabina di regia: Morrone assicura sempre quantità e una discreta dose di palloni recuperati, Jadid è il meno avvezzo alla categoria ed è troppo lento per dettare i ritmi alla squadra. Manca un giocatore alla Dzemaili, ceduto proprio dai gialloblù nel mercato scorso, e Galloppa sta vivendo una fase di involuzione preoccupante. La difesa a quattro è quella della scorsa stagione che, anche se battuta undici volte nel corso di queste prime sei giornate, dà comunque una discreta affidabilità soprattutto in casa. Gobbi, già citato, ha ripreso il posto da titolare inizialmente preso da un Rubin deludente, Zaccardo è il punto fermo. Paletta e Lucarelli soffrono la velocità ma sono difficili da superare nell’uno contro uno e nel gioco aereo. L’intoccabile Mirante conclude l’undici di una squadra che ha sofferto troppo in questo primo scorcio di stagione, dopo i mirabolanti risultati ottenuti nel finale della passata annata, quando i ducali avevano battuto Udinese e Inter senza subire reti. A Napoli si è rivisto anche lo spirito del gioco di Colomba, con una difesa difficilmente perforabile e ripartenze velocissime atte a prendere in infilata la retroguardia avversaria. Il primo comandamento è "non prenderle". Tanto davanti ci pensa la strana coppia.

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