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Belgio paese più tollerante sugli scandali sessuali

Secondo un sondaggio Reuters, al contrario, il paese meno tollerante è il Giappone.

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Chissà che accoglienza avrebbe ricevuto Dominique Strauss-Kahn se, invece di tornare in Francia dopo lo scandalo sessuale del Sofitel di New York, fosse sbarcato in Messico. Infatti, secondo un’indagine condotta da Reuters e Ipsos il 57% dei messicani sarebbe maggiormente disposto a tollerare gli scandali sessuali di star come Tiger Woods o politici come Anthony Weiner.
Al secondo posto per tasso di tolleranza c’è il Belgio, con il 55% dei consensi da parte dei suoi abitanti. Negli Stati Uniti il fattore di tolleranza scende al 48%. La Francia è in fondo alla lista con il suo 33%, mentre il Giappone si classifica come il Paese più intransigente in materia di scandali da camera da letto con solo il 28% di favorevoli.
Ciò che colpisce è anche il dato complessivo: il 44% dei 18.700 intervistati, residenti in più di 20 Paesi del mondo, si sono mostrati favorevoli a “ospitare” gli scandali sessuali di personaggi famosi.
Nell’indagine si richiedeva un’opinione sulla presunta corrispondenza tra i comportamenti tenuti negli scandali sessuali come indicativi dell’effettiva personalità del personaggio coinvolto, oppure come semplice effetto derivante dalla fama e dal potere. Uno di questi due fattori infatti avrebbe potuto innescare nella loro mente la certezza di poterla fare franca.
In Francia l’80% degli intervistati hanno indicato la fama come la causa originaria di questi atti. Il Messico invece è quasi diviso a metà: per il 49% gli scandali sessuali sono provocati dal potere, per il 51% dalla personalità. La globalità dei risultati spartisce la probabile origine di questi scandali con un 46% appannaggio del potere e il 54% per la personalità come causa. Negli Stati Uniti le percentuali si ridistribuiscono ancora con un 57% che propende per comportamenti scandalosi legati alla personalità contro un 43% legato al potere. “Sembra di essere davanti ad un classico caso da Dottor Jekyll e Mr. Hyde”, conclude John Wright, direttore dell’Ipsos.
In questi mesi, Strauss-Kahn, l’ex direttore generale del Fondo Monetario Internazionale e per lungo tempo uno dei potenziali candidati alla presidenza francese, ha dovuto far fronte alle accuse per molestie sessuali ai danni di una cameriera dell’hotel in cui alloggiava.
Il mese scorso le autorità giudiziarie di New York hanno lasciato cadere le accuse a suo carico, permettendogli di tornare in Francia dove ha dovuto fronteggiare una ben più glaciale accoglienza da parte dell’opinione pubblica e persino tra alcuni dei suoi alleati politici.
L’ex membro del congresso degli Stati Uniti Anthony Weiner, la star del golf Tiger Woods e il famoso giocatore di football Favre non se la sono passata meglio con i rispettivi scandali da tenere a bada negli ultimi due anni.
Il 51% degli intervistati sostiene che esistano pari possibilità che sia un uomo o una donna a creare le condizioni per uno scandalo sessuale, ma che sia più difficile pizzicarle in piena flagranza di reato.

(da yahoo.com)
 

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