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Palaterme: un nome e tante polemiche

Il palasport ?? stato ribattezzato Palaterme dalla Giunta Finazzi per promuovere le Terme di Trescore: le opposizioni, per??, contestano la scelta e l'iter che ha portato a questo punto.

Da qualche settimana, il palazzetto dello sport di via Suardi ha cambiato nome, diventando ufficialmente il Palaterme. Dietro questo cambiamento – prima il centro sportivo era intitolato a Don Felice Colleoni – c’è una storia insolita e complicata, aventi per protagonisti la Giunta del Sindaco Alberto Finazzi, i tre gruppi delle opposizioni e le Terme di Trescore, che sono diventate sponsor del palazzetto ed il cui nome verrà divulgato grazie agli eventi dei campionati di basket e di pallavolo. Nolenti o volenti. La decisione che ha portato a ribattezzare la struttura Palaterme infatti è stata inizialmente presa in maniera indipendente dalla Giunta, su proposta del Sindaco: la delibera di maggio recitava che la scelta del nuovo nome era stata fatta per garantire notorietà al Centro di Cura balneare delle Terme di Trescore – importante luogo d’attrazione turistica – tramite gli eventi sportivi, per avere una ricaduta positiva sull’intera comunità. La procedura, spiega Araberara in edicola venerdì, tuttavia, aveva lasciato perplesse le opposizioni. “Ma perché mai dobbiamo intitolare il palazzetto dello sport Palaterme solo per incentivare l’arrivo di gente alle Terme di Trescore? Di solito in questi casi, vedi il palazzetto di Milano e altri, il nome del palazzetto cambia in base allo sponsor che paga per dare il suo nome” aveva chiesto il Consigliere comunale Erminio Cattaneo, arrivando al punto di lanciare un referendum per il cambio del nome del centro sportivo sul suo sito internet. A fronte di queste osservazioni, già a luglio il Sindaco Finazzi aveva aggiustato il tiro, affermando che il nome per il palazzetto sarebbe stato scelto in base al miglior offerente per la sponsorizzazione, che alla fine sono proprio risultate le Terme di Trescore. 10.500 euro per cinque anni (4.500 euro per il 2011 e 1.500 per i quattro successivi), proposta “meritevole di accettazione, in quanto, oltre a rappresentare un miglioramento dell’estetica strutturale del centro sportivo di via Suardi, consentirà alcune spese nel settore sportivo diversamente non sostenibili per la difficile situazione economica in cui si trova ad operare” a detta della delibera di ottobre. Una cifra non indifferente, ma forse inadeguata per l’ampiezza della ricaduta pubblicitaria per le Terme: questo non calma di certo le preoccupazioni delle opposizioni. Michele Zambelli di ‘Trescore ci sta a cuore’ commenta l’insolito iter della scelta del nome con la Giunta che prima lo sceglie e poi le Terme dà la sponsorizzazione, ricordando che “in un paese normale dovrebbe avvenire il contrario, anzi dovrebbe avvenire che attraverso una selezione pubblica si scelga lo sponsor che propone l’offerta economicamente più vantaggiosa. Per fortuna che e Terme hanno accettato, altrimenti cosa sarebbe successo? Ma sappiamo che il nostro Sindaco è fissato con l’indotto derivante dagli utenti delle Terme… Qualcuno lo ha mai valutato? Sarebbe interessante conoscerne i ritorni per la cittadinanza”. Erminio Cattaneo critica il mancato coinvolgimento delle minoranze, ricordando che la gente di Trescore non è stata consultata sul nuovo nome – che sostituisce quello del compianto Don Felice Colleoni – “forse perché l’ultima volta che il Sindaco Finazzi ha chiesto alla ‘nostra gente’ (quelli che dovrebbero supportare la Lega ndr) un parere sul tema ‘terme’ è stato sonoramente sconfitto da un referendum (ovvero sulla proposta di cambiare il nome da Trescore Balneario a Trescore Terme ndr)” suggerisce il Consigliere Cattaneo, rivolgendo poi la sua attenzione al ruolo dell’Assessore dello Sport Roberto Belotti. “La decisione di cambiar nome è stata presa in sua assenza” ricorda Cattaneo, domandosi come saranno utilizzati i soldi dati dalle Terme, visto che da mesi viene riportata l’assenza dei canestri dal centro sportivo senza che nulla sia fatto o meglio “solo uno sistemato” precisa Cattaneo “E l’altro? Lo sa l’Assessore allo Sport che a basket si gioca con due canestri?”

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