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Io a Bologna con Civati per unire il Pd Renzi ossessionato dalla premiership

Dario Guerini, gi?? assessore a Bergamo per il Partito democrarico, annuncia che andr?? a Bologna con Civati e non a Firenze con Renzi a discutere del futuro del Pd e dell'Italia e delle nuove generazioni. E spiega il perch??.

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Dopo Marcello Saponaro che ha illustrato le motivazioni della sua presenza alla convention fiorentina, Dario Guerini, già assessore a Bergamo per il Partito democrarico, annuncia che andrà a Bologna con Civati e non a Firenze con Renzi a discutere del futuro del Pd e dell’Italia e delle nuove generazioni. E spiega il perché.

di Dario Guerini

Nelle prossime settimane sono in calendario due appuntamenti, a Firenze e a Bologna, che fanno discutere sia dentro che fuori il PD.
Io andrò certamente a Bologna nella convinzione che non sarà un’iniziativa come le altre, e proprio per questo non sarà in contrapposizione con nessun’altra.
Lo scorso anno, con Renzi e Civati insieme, si celebrò alla Leopolda una grande iniziativa politica. Quello fu l’inizio di un lungo viaggio attraverso il Paese di Pippo Civati e dei numerosi gruppi territoriali di riferimento, tra cui il nostro di Bergamo. Su molte cose abbiamo avuto ragione: dalle Amministrative ai referendum, dalla scelta di una coalizione chiara alla difesa delle primarie e della partecipazione. Abbiamo battuto su temi troppo poco considerati dal centrosinistra, come il rapporto con la famosa “antipolitica” e con l’astensionismo, come la rappresentanza politica dei giovani, come la necessità di aprire un confronto con le culture politiche non immediatamente riconducibili alla burocrazia del Pd. Anche per questo abbiamo partecipato alla campagna referendaria contro il Porcellum, con risultati di mobilitazione e di voti decisivi per lo straordinario superamento del limite di firme. Allora, alla Leopolda, si provò a fare insieme il nuovo Pd, con i moderati e i laici, la sinistra e il centro. Spiace che Renzi quest’anno se ne vada per conto proprio, ossessionato dalla sua candidatura a premier. A Bologna noi andiamo per fare politica, non per posizionare o candidare qualcuno. Sono stati invitati tutti, anche i nuovi e i vecchi vertici del partito, da Bersani a Prodi e ci saranno molti interlocutori, di tutte le sensibilità, anche della società civile, quella che da tempo si batte per le cose giuste.
I temi che verranno scandagliati saranno di grande attualità e urgenza e le proposte che ne usciranno avranno peso e spessore per il rinnovamento e il rilancio del PD. Ognuna di queste verrà trasformata in una campagna vera e propria, da fare sul territorio e anche noi faremo la nostra parte. Non scordiamoci che le giovani generazioni e porzioni rilevanti di opinione pubblica chiedono segni tangibile, credibili, radicali di cambiamento. Noi scontiamo anche la poca credibilità di una rappresentanza parlamentare ostaggio delle nomenclature di partito, con un sistema elettorale che riesce a umiliare i principi del pluralismo democratico non garantendo alcuna stabilità politica. Anche per questo, in attesa di conoscere l’ammissibilità dei referendum, da Bologna partirà un’iniziativa tutta interna al PD, una petizione nazionale per chiedere le primarie di collegio per la scelta dei parlamentari. Andrò quindi alla due giorni di Bologna per ascoltare e partecipare, senza atteggiamenti ostili o di contrapposizione. Non nasceranno correnti di partito ma sorgenti di idee e di energie e si lavorerà per il PD non contro il PD, dando voce ai giovani di anagrafe e di pensiero, aprendo un varco rivolto al grande partito delle astensioni e del non voto, recuperando passione politica e partecipazione vera. Non si capiscono quindi il nervosismo e le critiche di alcuni militanti ortodossi, ossessionati dalla conservazione come valore da difendere.

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Commenti

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  1. Scritto da Ciro Treboni

    Più Renzi è apprezzato da quelli di destra (esempio le verità @7) più è dimostrato che è meglio lasciarlo perdere.Le uniche cose decenti di questi tristi anni le hanno fatte Bersani e Prodi,il giovane Renzi dimostra di avere un apprezzamento per la sedia simile a quello di Berlusconi e dei suoi alleati della lega(anche loro erano il nuovo).Di gente giovane nel PD se ne trova e ve ne sono che vivono da vicino i problemi dovuti alla triste politica portata avanti dal triste governo che abbiamo.

  2. Scritto da Muc

    Renzi è un tipico esponente della generazione dei citrullini cresciuti a grande fratello e beverly hills, interscambiabile con I vari Capezzone e Alfano che ci sono dall’altra parte.Mi ricorda tanti ingegneri della stessa generazione che mettono il valore nel computer e sono tutti soddisfatti perché nelle macchine succede quello che vogliono ma non hanno alcuna considerazione per quelli che conoscendo le macchine e lavorando sodo ha fatto in modo che ciò avvenisse.Ci vuole più umiltà e pratica.

  3. Scritto da ortodosso

    Tutti questi “democratici” si agitano solo in occasione delle loro “rimpatriate” quando si tratta di dare una mano al PD vanno in vacanza !!

  4. Scritto da genoveffa

    Sascrosanto il commento n.5.
    Questi qui hanno così tanta voglia di unire il PD che non fanno altro che organizzare incontri di gruppi e gruppetti in giro per l’Italia.
    Ci sono state delle primarie che hanno sancito dei risultati? Chissenefrega.
    C’è uno statuto che spiega chi sarà il candidato premier? Chissenefrega.
    Se questi esponentucoli volessero davvero il bene del PD, potrebbero iniziare a partecipare alle riunioni locali e a dare il loro contributo, e a portare in giro qualche volantino

  5. Scritto da La verità fa male

    Renzi ha solo la colpa (gravissima in questa Italietta) di avere proposto nel suo partito un ricambio generazionale, passando dai vecchi esponenti del PCI degli anni 1980 – 1990 a dirigenti più giovani, 30-40enni. I vecchi soloni del partito (quelli che da 17 anni sanno solo sclerare contro Silvio) non ci pensano nemmeno a mollare la poltrona. Per il bene del PD e dell’Italia spero che Renzi vinca la sua battaglia. Più che destra o sinistra, urge un serio ricambio generazionale

  6. Scritto da m.m.

    @7
    Renzi è un flop totale, lo vedrai dalle prossime amministrative di Firenze

  7. Scritto da Gianni iscritto bg realista

    Guerini non si vede mai in nessun momento di partito in cui c’è da lavorare, hafatto l’assessore per grazia ricevuta e l’ha fatto male, dopodichè si è messo a sparare sul Pd. Per noi può andare dove vuole.

  8. Scritto da filippo Schwamenthal

    per “La verità fa male”: vai sul sito del PD e scoprirai che nella segreteria nazionale pd ci sono almeno 3 quarantenni (ignorati da giornali e tv in modo metodico): Mauri, Orfini e Misiani. La verità fa male in particolare a Renzi e Civati.

  9. Scritto da lauro

    Ma perchè non discutit cui prima di andare dal Signor civate?

  10. Scritto da Croce

    Finalmente dal Pd proposte concrete sulla mete della villeggiatura. Chi non ha più incarichi e posizioni nel pd, perchè trombato dagli elettori, si da alle vacanze nelle città d’arte.

  11. Scritto da per chi ci avete preso?

    Come per Saponaro. e chi se ne fregaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.

  12. Scritto da ostrega

    Renzi, Saponaro, Guerini, Civati: un partito di giganti.

  13. Scritto da wclaim

    Curioso. Tutta gente che non si vede un granchè a volantinare, a discutere nelle riunioni, a lavorare alle feste democratiche

  14. Scritto da Voto Pd

    Scusate, ma non capisco dove stia l’importanza di una notizia del genere. Guerini al di fuori di via Quarenghi non lo conosce nessuno. Se va con Civati o con Renzi interessa forse a sua moglie, alle persone normali certamente no. Scusate, eh.

  15. Scritto da PD

    Cavoli, quanto spazio ai trombati del PD, cioè a quelli che alle elezioni democratiche (CON PREFERENZE) risultano non eletti. Non mi riferisco solo a Guerini, per esempio anche a Saponaro, ma la lista è lunga. Quando i cittadini si esprimono quelli che vorrebbero le primarie anche per decidere quando il segretario può andare in bagno vengono sistematicamente lasciati a casa saggiamente dagli elettori.