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Floccari diventato grande grazie a Del Neri Titolare dopo la lite tra tecnico e Zampagna

L'attaccante calabrese riusc?? a sfondare all'Atalanta grazie alla lite tra Riccardone e l'ex tecnico nerazzurro, che mise fuori rosa l'allora idolo della Curva Nord. Floccari ne prese egregiamente il posto, in campo e nel cuore dei tifosi.

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La vita è fatta di scale, c’è chi le scende e chi le sale. E spesso capita che la scala sia la medesima, percorsa nel verso opposto. Come nel caso di Riccardo Zampagna e Sergio Floccari, con il secondo che ha potuto sfruttare la caduta del primo per salire alla ribalta. A Bergamo, e poi in tutta in Italia fino ad arrivare al Parma, che domenica affronterà l’Atalanta. 
La caduta in questione avvenne in un freddo pomeriggio di autunno del 2007 a Zingonia. Esattamente il 15 novembre, giorno del 33imo compleanno di Zampagna che, dopo aver rinnovato solo l’estate prima il contratto con l’Atalanta per altre due stagioni, sembrava ormai destinato a finire la sua carriera nell’amata Bergamo. Nessuno chiarì mai con precisione cosa accadde quel giorno negli spogliatoi del centro Bortolotti. Si parlò di una furibonda lite tra Del Neri e l’attaccante al termine di un amichevole infrasettimanale, con il resto della squadra presente. Inutili i tentativi, nei giorni successivi, da parte dei compagni di ricucire lo strappo. 
Ben chiaro, fin da subito, l’esito di quell’infelice episodio, con il beniamino della Curva Nord messo immediatamente fuori rosa dall’allora tecnico nerazzurro e costretto ad allenarsi da solo. Fino all’inevitabile cessione nel mercato di gennaio, al Vicenza in Serie B (che sancì in pratica la fine anticipata di una carriera ancora brillante). La squadra bergamasca si ritrovò così senza il punto di riferimento del suo attacco, oltre che una figura molto carismatica all’interno del gruppo. Con il resto del reparto offensivo formato, oltre che da capitan Doni, “solamente” dall’incognita Inzaghi (Simone, ovviamente), dallo scoordinato Muslimovic e dall’inesperto Floccari, furono molte le preoccupazioni tra i tifosi nerazzurri: con un campionato iniziato da soli due mesi, adesso chi segnerà i gol-salvezza? 
La risposta arrivò con il passare delle settimane e crebbe sempre più fino ad essere soprannominato "Sergione". La punta calabrese, arrivata a Bergamo dal Messina l’estate prima per un milione e mezzo di euro più il cartellino del difensore Stendardo, ci mise poco a prendere sulle proprie spalle il peso dell’attacco e a diventare un idolo dei tifosi. Floccari concluse quella stagione con otto reti proprie, oltre a molte altre segnate dai compagni di squadra grazie al suo lavoro in avanti. Nell’estate successiva il suo nome venne accostato a numerosi club di Serie A, Palermo in testa, ma lui decise di rimanere all’Atalanta per un’altra stagione, dove ottenne la definitiva consacrazione. Certe scale, del resto, quando ti capitano davanti vale la pena percorrerle con decisione fino all’ultimo gradino. 

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