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Armi partigiane in Val Brembana sbucano da un letargo di quasi 70 anni

Scoperta di un appassionato di montagna durante un'escursione del Cai. Forse ?? uno "Sten" arrugginito l'arma che spuntava da una buca. Dentro anche una mitragliatrice.

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Sembra un vecchio "Sten" quel fucile tutto arrugginito ritratto in una foto pubblicata da Valbrembanaweb, grazie alla scoperta di un appassionato di montagna durante un’escursione del Cai in Val Asinina, appendice della Val Taleggio. Uno "Sten", vale a dire uno di quei fucili che le formazioni partigiane d’Italia ricevevano grazie al lancio di armi degli aerei britannici sul Nord Italia, dall’autunno del 1943 in poi. E dietro quello Sten c’era anche una mitragliatrice, anch’essa completamente arrugginita e divorata dal tempo, dalla storia. Armi partigiane, entrambe, ritrovate in una buca pochi giorni fa.
Ruggine che sembra sbucata apposta per ricordarci un po’ di storia, per ricordarci quel che accadde tra il ’43 e il ’45 anche nelle valli bergamasche, con formazioni partigiane che si spostavano sui pendii coprendo distanze che oggi sarebbero appannaggio solo dei più resistenti escursionisti. Dalla Val Camonica, al lago d’Iseo fino alla Val Seriana, per arrivare sull’altro fronte a guardare il Brembo dall’alto e spingersi fino ai confini della Val Tellina. Lì si combatteva, lì sono passati personaggi che oggi danno il nome ad alcune nostre strade. Il più famoso Giorgio Paglia, il tenente Giorgio, o Guido Galimberti "Barba" (a lui la via di Redona), nato a Chignolo d’Isola e zio di Claudio "Bocia" Galimberti, che utilizza un nome di battaglia per ben altri fronti: entrambi tra i tredici martiri uccisi dalla Tagliamento alla Malga Lunga.
Qualcuno, tra pendii e boschi, dopo il 25 aprile del ’45 si premurò di nascondere le armi, di "seppellire le asce di guerra". E’ successo così, forse, in un bosco della Val Asinina: una zona dove operava la 86esima brigata Garibaldi con il suo leader, Vitalino Vitali.
Valbrembanaweb ha pubblicato il racconto di chi ha fatto la scoperta, domenica 16 ottobre: "Osservo ancora quella strana buca, quasi attratto ed incuriosito senza un’apparente motivo, a un certo punto un ragazzo vicino a me vede sbucare qualche cosa e mi dice  “mi sembra ci sia sotterato qualcosa ”. Allora non perdo tempo e sposto la terra con le mani… quello che semprava un pezzo di ferro sbucare si materializza in una parte terminale di un fucile.  A quel punto naturalmente interrompo la lezione (nozioni di montagna, ndr) per mostrare la mia scoperta. Non posso che fare luce nel buco e trovo fondatezza in quello che immaginavo e cioè che quello fosse un nascondiglio di armi dei partigiani (visto che nella zona ai tempi della guerra c’era parecchia resistenza): infatti noto anche una mitragliatrice tutta arrugginita d’epoca. La scoperta mi riempie di contentezza per essere testimone e scopritore di un nascondiglio, che per più di 70 anni magari è rimasto inviolato e finalmente ha trovato la luce".
La scoperta è stata segnalata ai carabinieri, che ne hanno avuto notizia nella giornata di mercoledì 19 ottobre. I militari devono ancora intervenire nella zona. Le vecchie armi non sono ancora state sequestrate.

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Commenti

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  1. Scritto da the sniper

    potrebbe essere anche il nostro famoso “Novantuno” (carcano mod. 1891) in dotazione al Regio esercito, anzi molto più probabile che sia proprio lui…

  2. Scritto da mr.pecis

    Il più famoso Giorgio Paglia, il tenente Giorgio, o Guido Galimberti “Barba” (a lui la via di Redona), nato a Chignolo d’Isola e zio di Claudio “Bocia” Galimberti, che utilizza un nome di battaglia per ben altri fronti: entrambi tra i tredici martiri uccisi dalla Tagliamento alla Malga Lunga.
    “ORA E SEMPRE RESISTENZA”

  3. Scritto da the sniper

    se quella è la foto direi che più che di uno sten si tratta di un moschetto. infatti lo sten non aveva l’astina di scovolop per la pulizia incorporata sotto la canna

  4. Scritto da cip

    macche’ 70 anni, sono le famose armi che avevano nascosto per la secessione!
    avevo detto al “dentista”(nome di battaglia) di nasconderle meglio.

  5. Scritto da Tom

    Complimenti per il casuale ritrovamento. Dopo aver giustamente informato i CC,spero che qualcuno si attivi per informare del fatto anche l’Istituto Bergamasco della Resistenza e dell’età contemporanea. Sarebbe un peccato che questi reperti della nostra Storia,finissero dinuovo dimenticati,in qualche polveroso magazzino.

  6. Scritto da the sniper

    osservandola meglio potrebbe trattarsi di un fucile mauser k98, il fucile in dotazione ai tedeschi

  7. Scritto da a salve

    @ 4 Cecchino:anche io la penso come tè hai ragione,l’arma in questione é Tedesca non Inglese. Bellissimo ritrovamento.

  8. Scritto da lostilita

    Ma vedo male o intorno alle armi si intravvede del cellophan, che certo negli anni 40 non era in uso?????

  9. Scritto da .

    Paglia,Galimberti,cognomi importantissimi per la Resistenza:molto meno per i nipoti di ambedue,che con le loro azioni sono riusciti a macchiarli.

  10. Scritto da roberta

    anch’io penso si tratti del mauser, piuttosto che del 91. non è sicuramente uno sten, comunque.