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Tribunale annulla le sedi dei ministeri a Monza

Il giudice del lavoro stabilisce la chiusura delle sedi periferiche dei ministeri di Bossi e Calderoli e condanna la Presidenza del Consiglio al pagamento delle spese legali.

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Il tribunale di Roma ha annullato gli effetti dei decreti che istituivano le sedi periferiche dei ministeri a Monza, nella sede di Villa Reale. Sembra così sfumare la battaglia della Lega Nord che aveva fortemente spinto per l’apertura dei ministeri al Nord.
La decisione è stata presa dal giudice del lavoro Anna Baroncini che ha accolto il ricorso promosso da Alfredo Macrì, presidente del Sipre il Sindacato indipendente della presidenza del Consiglio dei ministri. Il decreto del giudice annulla gli effetti dei provvedimenti e stabilisce "la chiusura delle sedi periferiche affidate ai ministri Bossi e Calderoli", rispettivamente "un dipartimento e una struttura di missione".
A questo si aggiunge una condanna per la presidenza del Consiglio che dovrà pagare un terzo delle spese legali.

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Commenti

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  1. Scritto da Muc

    Una bella fideiussione dalla lega e il pagamento di tutti i danni economici e le spese a carico della lega (stando attenti che i soldi usati non siano pubblici o provenienti da Berlusconi) sarebbe un buon segno di credibilità per le proposte del povero maroni.

  2. Scritto da Andrea

    quindi soldi buttati da parte della lega???? ahhhhh bello

  3. Scritto da Bob

    Ma questi leghisti hanno mai fatto una cosa seria, anche solo una?

  4. Scritto da Che c'azzeccano

    Ma che c’azzeccano i giudici con delle scelte politiche.
    E po dicono che in Italia la magistratura non interferisce sulla politica.
    Sarà mica un reato aprire sedi dislocate.

  5. Scritto da ureidacan

    Caspita li hanno chiusi? Ma funzionavano cosi bene! Calderoli allo sportello raccoglieva le pratiche e semplificava tutto: in una giornata una licenza di commercio! Come faremo ora? Ha ragione il n.4: le leggi si posssono fare pure i fatti loro.

  6. Scritto da La verità fa male

    @4 non c’è niente da fare, ogni volta che un governo si azzarda a tentare di prendere un provvedimento che non piace a lor signori burocrati, interviene un altro burocrate che “interpreta” (ovviamente a suo piacimento) il provvedimento, e di fatto lo annulla. Sindacati e burocrati con i loro veti incrociati e la loro mentalità statalista stanno facendo più danni del peggior politicante, che almeno è eletto dal popolo; i burocrati invece sono intoccabili (e ovviamente strapagati)

  7. Scritto da emilio de feo

    @4 che c’azzeccano
    Purtroppo per lei ci azzeccano, nel senso che è stato fatto ricorso ad un giudice contro l’apertura delle sedi. Il giudice poteva accogliere o meno il ricorso, in questo caso l’ha accolto e ha stabilito la chiusura.
    Mettiamo che un partito politico decida di aprire una sede sotto casa sua, a lei non sta bene e fa ricorso. Il giudice deve valutare il caso e accogliere o meno il ricorso, a prescindere dalle scelte politiche. Ha capito?

  8. Scritto da gabriele mora

    NOOO, e la mia pratica ora. Era così comodo un ministero a Monza. Adesso mi toccherà andare a Roma.
    Forza Lega non mollare, ti manca solo la secessione ora.
    Calderoli ha detto che l’autodeterminazione dei popoli è un principio sacrosanto, infatti è sancito dall’articolo 1, paragrafo 2, Capitolo I, delle Carta delle Nazioni Unite.
    Forza Lega autodeterminati, naturalmente questo vuol dire rinunciare a tutte le poltrone di Roma, ma a voi cosa interessano, vero?

  9. Scritto da nicola fede

    @6 verità
    Quindi devo dedurre che Lei era strafelice di “strapagare” dei burocrati assegnati alle sedi di Monza che avrebbero avuto l’unica funzione di spedire le cose a Roma, visto che erano sedi solo di rappresentanza. Queste sedi sono vuote da 3 mesi (23 luglio 2011), le abbiamo pagate, le abbiamo arredate, ma non sono ancora operative.
    Io sono più felice di pagare un burocrate che lavora, piuttosto di pagare un ufficio vuoto, non le pare?