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I lavoratori bloccano la Inda

Annunciato un altro sciopero e un presidio per venerdì, giorno in cui le parti sociali si incontreranno. Il sindaco Daniela Mendozza convocherà un consiglio comunale aperto a cui sono invitati tutti i sindaci della zona. Il sindacato: «Ringraziamo i colleghi di Pagazzano che stanno scioperando per noi»

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I lavoratori della Inda di Caravate bloccano l’azienda e la produzione. «Vogliamo obbligare tutti a rimanere fuori dalla fabbrica – spiega Umberto Bicelli, rsu della Fiom Cgil – soprattutto quelli per cui è previsto il trasferimento nel nuovo centro direzionale di Vizzola Ticino». Una sorta di solidarietà “forzata”, dunque, che i lavoratori a rischio licenziamento hanno imposto agli altri, circa un centinaio, il cui destino è il ricollocamento nelle altre unità produttive dell’azienda.
«La maggiorparte dei lavoratori – continua Bicelli  – dal 14 novembre sarà a casa. Anche questa divisione operata dall’azienda è inaccettabile».
Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 19 ottobre, si tornerà al lavoro, ma sono state già annunicate altre manifestazioni di protesta per i prossimi giorni. I lavoratori, infatti, faranno un altro sciopero venerdì 21 ottobre, durante l’incontro tra le parti sociali previsto all’Unione degli industriali della provincia di Varese. «I lavoratori della Inda – conclude il sindacalista dell Fiom – presidieranno la sede di Univa. Abbiamo bisogno di solidarietà e ringraziamo i colleghi dello stabilimento di Pagazzano (Bergamo ndr) che stanno scioperando per noi».
In matttinata, il sindaco di Caravate, Daniela Mendozza, ha raggiunto i lavoratori fuori dalla fabbrica, annunciando un consiglio comunale aperto per venerdì o lunedì prossimo (la data non è stata ancora decisa), a cui sono invitati a partecipare tutti i sindaci della zona.
 

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