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Pd: “Anci rafforzata, ma Lega ostacola”

L???Assemblea degli amministratori locali ha visto il rafforzamento dell'Anci ed il ritiro delle dimissioni del presidente Fontana. Il Pd difende i Comuni e critica la Lega.

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L’Assemblea degli amministratori locali del 18 ottobre ha ribadito i punti cardine dell’azione del Partito Democratico in Lombardia: difendere le ragioni e il ruolo dei Comuni, l’autonomia, l’unità e la
collegialità dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) in ogni sede e in ogni momento di confronto con le forze politiche. Principi che rivestono un ruolo ancora più fondamentale in questo periodo, in cui la realtà dei Comuni – tanto sentita in Bergamasca come in tutta la regione – ha subito vari attacchi. “La riunione di oggi è stata costruttiva e ha svelato ancora una volta tutte le difficoltà della Lega” commenta il vice segretario del Pd Lombardo Alessandro Alfieri “Come Pd abbiamo sempre lavorato per rafforzare il ruolo dell’Associazione, senza mai aprire un terreno di scontro che sarebbe andato a discapito dei Comuni stessi e dei cittadini. In questo senso” incalza Alfieri il documento approvato stamattina sottolinea una volta di più la distanza abissale tra gli amministratori impegnati a rispondere quotidianamente e tra mille difficoltà ai bisogni dei cittadini e il Governo nazionale, nel quale la Lega, dopo aver sbandierato la difesa del territorio, ha di fatto tradito i propri principi per interessi di bottega”.
Oltre all’approvazione di questo documento che ha permesso di rafforzare l’autonomia dell’Anci, la riunione ha visto anche il ritiro delle dimissioni del presidente Attilio Fontana, presentate nei giorni scorsi. “Le dimissioni presentate e oggi ritirate dal Presidente Fontana” spiega Matteo Rossi, responsabile Enti locali del partito lombardo “se da un lato mettono Anci Lombardia nelle condizioni di continuare a lavorare nell’interesse dei Comuni lombardi, dall’altro evidenziano tutte le contraddizioni e le debolezze della Lega. Per questo” osserva Rossi, cercando di risalire alla radice della questione “serve incalzare il Governo perché ci sia una verifica immediata sullo stato di attuazione della legge delega sul federalismo fiscale oggi compromesso dalle manovre finanziarie, la modifica dell’art. 16 della manovra economica relativamente ai piccoli comuni e quella degli obiettivi assegnati ai Comuni relativamente al patto di stabilità, la possibilità di utilizzare i residui passivi già conteggiati nei bilanci comunali per investimenti che ridiano fiato all’economia locale, il reintegro dei fondi per le politiche sociali, l’esclusione dal patto di stabilità delle spese per l’edilizia scolastica, il sostegno alla gestione associata dei servizi attraverso finanziamenti adeguati. Su questi obiettivi continueremo a lavorare nei diversi livelli istituzionali”.

 

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Commenti

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  1. Scritto da Fabio Belotti Coord. Prov. FLI BG

    Questo e’ il pessimo e disastroso risultato del c.d. federalismo fiscale ossia del finto federalismo fiscale fortemente voluto dalla Lega per buttare come al solito un po’ di fumo negli occhi ai suoi elettori. E poi ancora, la perversione nel sostenere questo Governo…la Lega ostacola tutto cio’ che e’ positivo così da poter insultare il sistema a lor dire corrotto…insultando di fatto solo se stessi in quanto amministratori locali e di Governo da 20 anni. Tutti a casa. W l’Italia W BG W FLI.