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Il “portiere sociale” non vi lascer?? soli

Il presidente dell'Aler Narno Poli commenta il successo del progetto pilota 'portiere sociale', una figura inserita nei condomini per aiutare gli inquilini e per creare un ambiente di condivisione e buon vicinato.

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Il "portiere sociale" riscuote successo anche a Bergamo. Quest’insolita ed innovativa figura nasce da un progetto pilota promosso da Azienda lombarda per l’edilizia residenziale (Aler) ed è stato gestito da quattro cooperative del Consorzio Solco Aperto Città Alta: dopo essere stato avviato con esiti positivi a Grumello, il ‘portiere sociale’ è arrivato a febbraio in tre condomini di Bergamo (via Carnovali, via Luzzatti e Loreto, dove vivono circa 600 famiglie) e si iniziano già a raccogliere i frutti dell’iniziativa. Ma chi è esattamente il "portiere sociale"? E’ una figura pensata per garantire maggiore vivibilità e sicurezza ai condomini – rilevando le esigenze degli inquilini ed inoltrandole all’Aler –, ma anche per fornire ascolto e accompagnamento agli inquilini con un occhio all’intermediazione culturale e all’integrazione delle diversità sociali, promuovendo il rispetto reciproco e animando le relazioni di buon vicinato con svariate attività incentrate sulla condivisione e sulla comunione: una festa dei vicini, un’anguriata, una rappresentazione teatrale, una cena collettiva, un concerto, uno spazio per lo scambio di vestiti, giochi e libri, gite fuori porta ed una bacheca per la circolazione di notizie e di ricette culinarie. L’iniziativa ha riscosso grande successo, specie tra anziani e stranieri, come è successo nel condominio di via Carnovali, con 142 anziani e 56 stranieri sul totale di 311 inquilini: i primi ricevono attenzione e compagnia, i secondi vengono aiutati ad integrarsi. “Il ‘portiere sociale’ è ormai divenuto un punto di riferimento per molte persone all’interno dei nostri condomini grazie all’impatto che ha sulla qualità della vita” afferma con orgoglio il Presidente di Aler Bergamo, Narno Poli, annunciando l’intenzione di estendere la figura del ‘portiere sociale’ in altri condomini “Il fatto è che il servizio di portierato sociale non è campato per aria” prosegue Poli “ma è nato come risposta concreta a una serie di bisogni espressi dagli abitanti degli stabili di edilizia residenziale pubblica. Le persone chiedono una migliore vivibilità all’interno delle diverse strutture, come pure maggior attenzione e più ascolto nei loro confronti”. Importantissima per la riuscita del progetto è la capacità di coinvolgere dei ‘portieri sociali’, ma anche la partecipazione degli inquilini stessi, intesa non solo come ‘affluenza’ alle iniziative, ma anche come voglia di farsi carico dei problemi e dei desideri degli altri in vista del bene comune: “Uno degli obiettivi indispensabili perché il portierato abbia senso e perché si sviluppi una partecipazione attiva dei singoli abitanti del condominio è la promozione del volontariato all’interno dei palazzi” precisa Poli “La solidarietà (quella vera, quella di chi lavora sul serio per gli altri) è uno dei grandi “asset” della gente bergamasca, vogliamo che emerga anche nei nostri condomini, che accolgono un numero importante di cittadini della nostra terra. Il nostro compito è di attivare questa incredibile risorsa, e il progetto del ‘portiere sociale’ è lì anche per quello”.

 

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