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“La Camera di Commercio non ?? un bancomat”

Dura replica di dieci associazioni alle accuse - tramite pagine a pagamento sui giornali - della Compagnia delle opere contro l'ente camerale.

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Una controffensiva spietata e senza mezze misure. Così il consiglio dei presidenti di Imprese&Territorio risponde all’attacco della Compagnia delle Opere contro la Camera di Commercio di Bergamo. Un attacco tramite pagine a pagamento su alcuni quotidiani locali. Imprese & Territorio (che riunisce dieci associazioni Apindustria, Ascom, Associazione artigiani, Cna-Confederazione nazionale artigiani, Coldiretti, Confcooperative, Confesercenti, Fai-Federazione autotrasporti italiani, Lia-Liberi imprenditori associati e Cia-Confederazione italiana dell’agricoltura) sferza un documento che non solo smonta le accuse della Cdo nei confronti dell’ente camerale, ma ricorda agli uomini di Comunione e Liberazione che il concetto di "la sussidiarietà va declinata nell’ambito in cui l’uomo agisce. Spalmare il principio su ogni realtà, senza tener conto delle variabili e dei contesti, è un’operazione non corretta. Nel caso della Camera di Commercio dovremmo sancire che un’impresa brava a fare formazione, innovazione, internazionalizzazione e via a seguire, potrebbe benissimo fare a meno dei ‘corpi intermedi’camerali, riducendo l’Ente a semplice Bancomat!".
Imprese & Territorio "rifiuta centralismi o assistenzialismi, crede invece fermamente nella meritocrazia imprenditoriale, ma questo non vuol dire annullare ogni intermediazione, inneggiare al liberismo sfrenato, aprire all’approvvigionamento diretto delle risorse mettendo le imprese in competizione non tanto sui requisiti (garantiti dai bandi) quanto sull’efficacia del canale di ingresso alla fonte".
Non manca anche una frecciata a Rossano Breno, presidente della Cdo: "Stupisce che proprio il presidente Breno un giorno chieda di superare ogni forma d’intermediazione in nome della sussidiarietà – attaccando anche il ruolo di Bergamo Formazione – e un altro si contraddica".
Infine ripercorre le vicende di Servitec, Assist e la scelte di Sacbo per poi strigliare di nuovo la Cdo: "L’accusa al presidente Malvestiti di non essersi schierato quando uno dei due presidenti in corsa era chiaramente sostenuto dalla Cdo fa sorridere per il tasso d’ipocrisia che permea la polemica. Come un disco incantato, anche in questo caso ovviamente la Cdo accusa e basta (facile, no?). E altrettanto ovviamente, nel corso dello scontro sulle nomine, s’è ben guardata in Giunta di aprire una posizione, un dibattitto, di chiedere, di proporre. Nulla – sottoscrive il presidente Marco Stucchi -. È un vizio antico. Basta esser attenti osservatori della realtà, del resto, per ricordare come in molte questioni la Compagnia delle Opere abbia sempre coltivato l’abitudine di osservare i duellanti, intervenendo solo a scontro concluso, con la polvere della battaglia sedimentata e vincitori e vinti ben definiti. A bocce ferme, insomma. Un bello sforzo, soprattutto il coraggio delle scelte!".

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Commenti

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  1. Scritto da luciano015

    Non vedo che cosa ci si aspetti dai cattolici al bunga bunga di CL.

  2. Scritto da critico preoccupato

    n. 3. sara’ stanco anche di pagare, ma in troppi siamo stanchi di vedere che in regione lombardia se sei della cdo hai agevolazioni e finanziamenti. c’e’ una egemonia ciellina e della cdo che preoccupa. finalmente imprese e territorio se ne e’ accorta. ma forse troppo tardi!

  3. Scritto da Aldo

    @6 parole SANTE

  4. Scritto da Business

    @3 auguri , buon pro le faccia . L’intervento della cdo è stato sbalorditivo e raggelante. Avanti col merito, altro che sussidiarietà a senso unico ! I cittadini sono tutti uguali , 17 anni di strapotere lombardo hanno condotto ad un’arroganza sconcertante, ci vuole un bel fegato !!

  5. Scritto da Giggi

    Ma come è possibile conciliare la spiritualità religiosa con il più bieco “affarismo” tipico della Compagnia delle Opere? Eliminiamo il “Perdono” che permette a queste persone di pulirsi la coscienza dopo cattiverie del genere (non parlo della “sostanza” ma del “modo”)

  6. Scritto da Guarnizioni Bg

    Sono un industriale e reputo inopportuno nei modi l’intervento di CdO. Alcune osservazioni mosse però sono sicuramente condivisibili e non possono essere liquidate così dai vertici di impresa & territorio un aggregazione di associazioni nata per conquistare o difendere il potere da funzionari come Trigona e Vavassori e ex imprenditori che di professione dirigono le loro associazioni…. Inviterei CdO a proporre le soluzioni in CCIAA e non sulla stampa e far percepire la sua “esistenza” in giunta

  7. Scritto da cl via

    mi sembra proprio che la cdo sia finalmente ISOLATA. Sarà perché il suo referente potente all’Eco se n’è finalmente ANDATO?
    Certo quelli di Imprese e territorio e anche i vertici della Camera di commercio si svegliano ora dopo aver aperto porte e portoni ai ciellini affaristi. Vero Trigona? Vero Malvestiti? Vero Azzola?

  8. Scritto da dark

    Meglio tardi che mai. Dopo quante decine di fette avete capito che cos’è CdO?
    “Breno, ne facciamo a meno”
    Così, tanto per dire. Per una volta seguiamo il vostro “stile”.

  9. Scritto da stanco di pagare

    Ha ragione la CDO la camera di commercio è un poltronificio scopiazzano i politici. Da imprenditore che a fine anno uscirà da Confindustria mi chiedo perchè devo pagare la quota camerale che è solamente una tassa. Ossequi

  10. Scritto da gio

    si ma per loro la Regione Lombardia e il governo sono un bancomat per i loro business