BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

BergamoScienza, in tutto 112 mila visitatori fotogallery

BergamoScienza: gi?? il sipario ancora con un record di partecipanti. Chiudiamo con la mostra dedicata ai 150 anni di scienza in Italia.

Domenica si è conclusa la IX rassegna di BergamoScienza che ha registrato un enorme successo: i 211 eventi in programma (94 conferenze, conversazioni con gli scienziati e spettacoli; 8 iniziative extra programma; 24 mostre e 85 laboratori) hanno visto la partecipazione di 112.500 persone; 2350 sono stati i volontari, 120 i professori e 126 i relatori che hanno animato la manifestazione. Tra i 25 ospiti internazionali anche 2 Premi Nobel.

La mostra “150 anni di scienza in Italia” ha permesso di ripercorrere i contributi scientifici più significativi che hanno favorito la creazione di uno spirito nazionale. I dieci pannelli, uno per decennio (dal 1861 al 2011), hanno illustrato in sintesi la storia delle istituzioni, delle scoperte e delle innovazioni tecnologiche indispensabili ai fini della crescita e del progresso del nostro Paese. Un’occasione per ricordare i nomi di personaggi ed eventi, noti e meno noti. Nel periodo 1861-1870 si sono distinti, tra gli altri, il matematico Luigi Menabrea e il fisico Gilberto Govi che entra con i bersaglieri a Porta Pia. Nel decennio successivo, le difficoltà economiche e finanziarie che il Regno Italiano deve affrontare non impediscono alla scienza di operare proficuamente; questo avviene grazie a personaggi quali Antonio Meucci, cui si deve il primo prototipo di telefono, e Giuseppe Mercalli che, nel 1889, realizza la prima carta sismica del territorio italiano. Tra il 1881 e il 1890 nascono l’aeronautica e la Società Mineraria Montecatini. Nel XIX secolo, la scienza italiana prosegue il suo cammino e l’industria si arricchisce di una fabbrica destinata ad avere successo in tutto il mondo: la FIAT. Nel decennio successivo, meritano di essere ricordate due figure femminili: Eva Mameli Calvino, prima donna italiana a laurearsi in Scienze Naturali, e Maria Montessori che pubblica i risultati delle sue ricerche antropologiche e psicopedagogiche. Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, anche gli uomini di scienza si trovano coinvolti, fornendo la loro opera alla soluzione di problemi tecnologici. Tra il 1921 e il 1930 vengono fondati il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e l’Istituto Centrale di Statistica (ISTAT), mentre il 1938 è legato al nome di Enrico Fermi che riceve il Premio Nobel per la fisica. Nel campo della ricerca l’Italia distingue ancora, negli anni successivi, grazie a Salvator Luria e allo studio dei batteri e a Giuseppe Brotzu che scopre una nuova classe di antibiotici. Si ottengono, in seguito, notevoli risultati nella ricerca fisica, chimica e medica grazie a scienziati quali Giulio Natta, Renato Dulbecco ed Emilio Segrè. I progressi scientifici italiani non si fermano e lo testimonia soprattutto il decennio 1891-1990 in cui spiccano le figure di Edoardo Boncinelli, Carlo Rubbia (Nobel per la fisica nel 1984) e Rita Levi Montalcini (Nobel per la medicina nel 1986). Infine, l’ultimo ventennio vede, nel 1992, il volo del primo astronauta italiano Franco Malerba e l’assegnazione del Nobel all’astrofisico Riccardo Giacconi nel 2002.
 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da cives

    ne esco arricchito culturalmente, professionalmente..e socialmente!
    grazie agli organizzatori e ai volontari!

  2. Scritto da roberta 1/2

    Scusate; senza nulla togliere all’ottima iniziativa, che ho seguito anche quest’anno, i conti comunque non mi tornano. 112mila visitatori in tutto. Bene, un centinaio di convegni, con una media di cento partecipanti nel pubblico (e sono generosa, perchè ai 4 convegni cui ho assistito io c’erano in media 34 persone, contate da me) fa circa 10mila. Gli altri 100mila da dove saltano fuori? Tutti dagli incontri con le scuole?
    Ma se Bergamo ha una popolazione scolastica di circa 170mila studenti

  3. Scritto da roberta 2/2

    (stimando 1 milione di abitanti, distribuzione classi d’età uniforme su 80 anni, e 15 anni scolastici, quindi sono stata generosa), ciò vuol dire che più di 1 studente su 2 è andato a bergamoscienza. comprese le scuole di foppolo, valbondione, fontanella e caprino bergamasco, oltre che tutta la val di scalve. ripeto, i conti non mi tornano. comunque ribadisco, ottima manifestazione