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“In moto per cominciare a volare…” Le ultime parole di Pedro in Facebook fotogallery

Le ultime parole sul social network, venerd??, da parte del giovane boliviano morto di incidente. Giocava nel Rugby Bergamo, sempre con grinta nel mezzo della mischia.

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In Facebook aveva pubblicato, sulla sua bacheca, la foto di una moto accanto al letto di casa, con sopra la scritta "Bikers for passion". Pedro Peredo, 18 anni, studente boliviano che viveva a Zanica, amava la motocicletta. E’ morto cadendo dalla moto nella tarda serata di sabato, in via Zanica, mentre tornava a casa. Aveva comprato una Honda bianca, sulla quale si spostava sempre tra Zanica e Bergamo.
Sabato sera indossava regolarmente il casco, ma non è servito. Pedro Peredo è morto poche ore dopo agli Ospedali Riuniti. E dall’alba di domenica sono molti gli amici di Bergamo che hanno appreso la notizia. I più hanno lasciato un messaggio sul social network, per Pedro.
Le sue ultime parole in Facebook erano proprio dedicate alla moto, scritte venerdì: "E quando ti senti tremare, il rumore aumenta a dismisura, entra la coppia…è quello il momento per buttare giù l’acceleratore, inserire la sesta marcia e cominciare a volare…". Poche frasi per raccontare la propria passione per le due ruote.
Sempre su Facebook si trovano tante foto di Pedro Peredo, che studiava a Bergamo e aveva moltissimi amici bergamaschi. C’è lui a scuola, sorridente tra gli amici, ma soprattutto c’è lui con la maglia del Rugby Bergamo (al centro della foto), i colori giallo rossi della città. In tante azioni Pedro è nel mezzo della mischia, non si tira mai indietro, punta sempre all’"ovale" con grinta.
"Te quiero mucho, primito", scrive una sua parente in Facebook alle sette del mattino di domenica. E’ il primo messaggio di addio, al quale ne seguono molti degli amici di Bergamo. "Ditemi che non è vero…" scrive Raffaella. "Non ci posso credere" aggiunge Arturo. Qualcun altro aggiunge: "Mi hai lasciato esperienze positive e ricordi felici. Ti ringrazio per questo…". C’è un semplice addio, ci sono tanti "ciao". "Hai lasciato un buco incolmabile…"

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