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Brembo raddoppia in Polonia

Cento milioni per rilanciare lo stabilimento di Gornicza. Bombassei: "Ho vinto quella scommessa sulla competitivit?? che in Italia avrei perso".

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Brembo fa il bis in Polonia e con 100 milioni di euro rilancia lo stabilimento di Gornicza. E per usare le parole del padrone di casa, Alberto Bombassei, potenziale candidato alla presidenza di Confindustria, si tratta di ”una vera e propria macchina da guerra”, visto che occupa una superficie di 90 mila metri quadri e da’ lavoro a 1.200 persone.
Per Brembo questo stabilimento è il secondo in Polonia, dopo quello di Czestochowa aperto nel ’95, ed è strategico per fornire sistemi frenanti (pinze e freni a disco di alto livello) ai big dell’auto tedeschi come Audi, Bmw, Mercedes, Porsche e Volksawgen. E una volta a regime, il nuovo polo raddoppiera’ la produzione in loco, grazie a 39 linee produttive e alle due fonderie presenti all-interno del sito.
Con questo impianto, ha detto Bombassei a margine della cerimonia d’inaugurazione alla presenza delle Autorità polacche, ”ho vinto quella scommessa della competitività, che in Italia avrei perso. Da un lato questo mi spiace, ma il fenomeno della globalizzazione è incontrovertibile”. Inoltre, qui, il Paese ”è industrialmente ospitale”, cosi’ come in altri Paesi dell’Europa dell’Est, dove peraltro il sindacato e’ piu’ ragionevole e permette turni anche di sabato e domenica. Non a caso Brembo ha gia’ in cantiere un’altra apertura a stretto giro in Repubblica Cena (entro fine anno), mentre nel corso del 2012 sbarchera’ in Cina (2012). ”Per essere competitivi – ha aggiunto – bisogna fare delle scelte e fortunatamente questa, per noi, e’ una sfida vinta. A breve (entro natale, ndr) saremo anche in Repubblica Ceca”, mentre nel 2012 Brembo sbarcherà in Cina, per produrre freni per le case automobilistiche tedesche, gia’ presenti nel "Far East" con stabilimenti propri.
Bombassei, infine, non ha voluto fornire indicazioni sui numeri dell’esercizio in corso e si è limitato a ricordare soltanto che ”il 2010, nonostante il momento difficile, è stato un anno record e quest’anno speriamo di battere quel risultato, siamo sulla buona strada”.

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Commenti

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  1. Scritto da LDN

    e questo dovrebbe diventare il nuovo presidente di confindustria?

  2. Scritto da che schifo st'itaglia

    intanto in Italia alla brembo con la scusa degli stage, ogni mese si catricano di manodopera a basso costo con beneplacido dei sindacati.

  3. Scritto da aldo

    Leggere certi commenti tipo quelli di @11 aiutano a capire perchè le aziende emigrano..e chi non lo fà assume estracomunitari….!
    La disocupazione giovanile in italia la si combatte con la voglia di lavorare..!

  4. Scritto da reds 65

    presidente di confidustria ? e perchè non re d’italia ?

  5. Scritto da pm

    @14: lavorare, con tutto l’impegno possibile, ed essere adeguatamente ricompensati è un’ottima cosa. Fare gli schiavi, come sembra auspicare lei, molto meno.
    Se poi ritiene che la soluzione alla concorrenza estera non sia puntare sulla qualità, come fannoi paesi civili, ma lavorare 12 ore al giorno per 7 giorni su 7, faccia pure – tanto abbiamo già visto chi vince, quando la sfida è portata solo sul fronte dei costi.
    E buon divertimento, se per lei la vità è quella.

  6. Scritto da Diritti=Lusso Profitto=Obbligo

    Per i benpensanti qui sotto
    1) si lavora x vivere e non si vive x lavorare
    2) lavorare in fabbrica, facendo i turni, logora 100 volte di + che stare in ufficio, seduti e con aria condizionata
    3) Bombassei è l’emblema dell’industriale italiano del 2000 (lavorare tanto, diritti pochi, lavoratori pagati una cicca, profitto, profitto, profitto)
    4) è questa la politica industriale del (speriamo di no) nuovo timoniere di Confindustria??
    Al peggio non c’è mai fine..

  7. Scritto da ex elettore

    Aldo lavori tu la domenica?

  8. Scritto da ex elettore

    E questo dovrebbe essere il nuovo presidente di confindustria? Vada ad abitare in Polonia, visto che la c’è piu democrazia……..

  9. Scritto da aldo

    @2 non è rilevante se lavoro o meno io…

    La mia e solo un evidenziare un dato di fatto

  10. Scritto da aldo

    Comunque ex…la domenica lavorano i baristi, le cassiere..i farmacisti, i dottori..ecc ecc
    Non vedo perchè i metalmeccanici non devano farlo

  11. Scritto da Ezio

    Davvero c’è chi crede che Bombassei investe in Polonia, solo perchè là lavorano la domenica?
    Bombassei è liberissimo a investire dove vuole e lo fa in Polonia, perchè lo stipendio di un polacco è un terzo di quello italiano.
    Inoltre molte case automobilistiche hanno fabbriche in Polonia, Slovacchia e Cechia e muovere le merci là costa tutto molto meno.
    Solo i boccaloni credono alla questione “lavorare alla domenica”.

  12. Scritto da ex elettore

    Certo Aldo i metalmeccanici devono lavorare anche Sabato e Domenica e festivi compresi a 1200 euro al mese, fare la notte e andare in pensione a 65 anni……..

  13. Scritto da luca

    EZIO penso che tu abbia centrato completamente il bersaglio,mi permetterei di aggiungere inoltre che in polonia costano meno anche corrente,acqua,gas,elementi necessari per far funzionare l’azienda.per EX ELETTORE non penso che se il metalmeccanico lavora il sabato e la domenica in italia guadagna solo 1200 operai,parola di operaio la mia,quello che noto invece e’ si la mancanza di lavoro ma aggiungerei anche che la stragrande maggioranza dei lavoratori abbia davvero poca voglia di lavorare.

  14. Scritto da aldo

    @7.. vedi un alternativa?

  15. Scritto da generale Patton

    mandi suo figlio se ne ha a lavorare la domenica!!!!!!!! e lo mandi in fonderia………poi vediamo quanto dura…..industriali spregiudicati che usufruiscono sempre di fondi a fondo perduto per costruire siti produttivi…..quanto guadagna un operaio in quel sito produttivo????
    più che industriale il suo linguaggio è da generale di truppe armate….che accumula sempre più profitti che divide minimamente con gli operai super sfruttati………………

  16. Scritto da pm

    E’ veramente deprimente il commento di Aldo – quelli come lui sembrano soddisfatti quando il mondo si uniforma al peggio esistente, saranno felici, forse, quando tutti dovranno nuovamente lavorare come schiavi, come nel 1800, solo per sopravvivere.
    Queste persone hanno smesso persino di sperare in qualcosa di meglio per loro, o per chi verrà. Che tristezza.

  17. Scritto da aldo

    Non lavorate la domenica?…investo in polonia…e la legge di mercato!!