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Veneziani sul Gleno: i privati li abbiamo voluti noi

Non lo si sentiva da parecchio. Ma adesso l'ex sindaco Cesare Veneziani mette alcuni puntini sulle "i" dopo una serie di mistificazioni che dimenticano o, al contrario, accusano il suo operato, a cominciare dall'ingresso dei privati alla casa di riposo di via Gleno.

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Non lo si sentiva da parecchio. Ma adesso l’ex sindaco Cesare Veneziani, che ha guidato la città nel quinquennio 1999-2004 a capo di una maggioranza di centrodestra, vuole metter alcuni puntini sulle "i", non arrabbiato ma un po’ seccato sì, per una serie di mistificazioni che dimenticano o, al contrario, accusano il suo operato. Da una parte ce l’ha con certa informazione locale in tema di gestione della casa di riposo di via Gleno: "Ho letto che viene elogiato l’ingresso dei privati al Gleno. E che se ne fa merito all’amministrazione Bruni. Vorrei sottolineare che la fondazione l’abbiamo creata noi, l’ha inventata la mia giunta, proprio con l’obiettivo di aprire la gestione della casa di cura ai privati. addirittura allora il centrosinistra all’opposizione votò contro". Veneziani è amareggiato: "Che un giornalista, anzi di un  direttore di testata, scordi questi ‘particolari’ non depone a favore della sua obiettività".
Su un  altro versante, e cioè il archeggio in Città alta, l’ex sindaco punta il dito proprio sugli attuali amministratori: "Guardi – commenta – io sono convinto che ci sia bisogno di un  parcheggio lì. Noi cominciammo a ragionarci nel 2000, coinvolgendo le Belle arrti per un progetto che fosse il meno invasivo possibile, anche come allestimento. Otto anni dopo arrivano Bruni & Co. con queste novità decisamente forti e dicono che è colpa della giunta precedente. Non c’è bisogno di ricordarvi cosa fece questa amministrazione appena eletta con la tangenziale est, vero? Nonostante fosse già finanziata decise di non realizzarla. Se davvero dunque non voleva il parcheggio, poteva benissimo fare la stessa cosa. Certi alibi sono poco credibili e poco seri". 

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