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Caos esenzioni ticket, il Pd all’attacco: “La Regione complica la vita”

Il Pd chiede alla Regione che i lombardi non debbano perdere il loro tempo in burocrazia dopo i problemi causati dalla gestione dell'esenzione del ticket.

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Dal 15 settembre non vale più l’autocertificazione per chi ha più di 65 anni e un reddito fino a 36.152 euro (in Italia) o 38.500 euro (in Lombardia). La certificazione arriva dal Sistema sanitario nazionale, che incrocia i dati anagrafici con quelli dell’Agenzia delle entrate e recapita agli esentati una lettera e un codice che garantiscono l’esclusione del pagamento secondo i parametri nazionali. Il problema è che solo un lombardo su cinque ha ricevuto la comunicazione: tra questi c’è chi è in una fascia di reddito tra i 36.150 euro e i 38.500 oppure perché non ha presentato il modello unico o perché disoccupato o cassaintegrato. Sono lì tutti in fila davanti agli sportelli della propria Asl per ottenere una certificazione cartacea che tra l’altro scadrà il 31 dicembre 2011. Il Pd chiede alla Regione che i lombardi non debbano perdere il loro tempo in burocrazia. “Questa è un’occasione per denunciare il modo sbagliato con la Regione ha gestito i rincari – spiega Maurizio Martina, segretario regionale del Pd -. Al netto del caos esenzioni abbiamo infatti rincari importanti. Per un check up da 150 euro si arriva a 206, quasi lo stesso aumento per gli esami cardiologici. E’ una stangata aggravata dal modo in cui la Regione ha deciso di gestire: è stata privilegiata la prestazione e non le fasce di reddito. Una scelta che pesa sulle tasche delle famiglie e dei cittadini”.
“La nostra sanità non è prima a livello nazionale. C’è troppa autoreferenzialità – commenta Mario Barboni, consigliere regionale -. Teniamo conto che la tessera costa 200 milioni di euro all’anno. Chiediamo che quanto meno non si complichino le cose”.

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Commenti

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  1. Scritto da Mala Tempora

    Se sei costretto a fare degli esami appena appena costosi prendi delle gran legnate.

  2. Scritto da marilena

    il fatto più grave è che chi non fa il 730 per vari motivi fa autocertificazione anche se supera i limiti di reddito. Conosco pensionati ex artigiani, ex commercianti che non pagano il ticket, questa è una grossa ingiustizia!

  3. Scritto da Amen

    Marilena questo è normale, questa è l’italia . Purtroppo. E con le fasce di reddito le randellate le darebbero ai soliti. Purtroppo

  4. Scritto da Aldo

    Martina , con le fasce di reddito siamo alle solite, chi più versa contributi sanitari meno ha . Non mi pare sia corretto, bisogna imperativamente tutelare i meno abbienti ma non si può nemmeno fregare sempre quelli.
    Allora è meglio farci versare ancora più contributi sanitari , il discorso è più trasparente, distribuito, e non si frega il disgraziato che ha problemi di salute. No ?