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Processo alla “carne” in Corte d’Assise

Processo alla carne: la regina assoluta della nostra tavola messa alla sbarra per scoprirne un consumo pi?? consapevole gioved?? 13 ottobre

La carne da sempre appartiene all’arte culinaria di moltissimi Paesi, dall’Argentina agli Stati Uniti, fino ai Paesi del Mediterraneo. E’ quasi impossibile immaginare la cucina italiana senza la carne: 92 chili pro-capite consumati ogni anno (250 grammi al giorno) contro i 500 gr settimanali consigliati dai nutrizionisti.
Questo alimento tuttavia è anche responsabile di problemi cardiovascolari, di enormi squilibri ambientali (sono necessari 4.000 litri d’acqua per una bistecca); sfruttamento dei suoli (oltre il 25%delle foreste dell’America centrale è stato abbattuto dagli Anni 60 ad oggi per far posto a mandrie di bovini); sottrazione di grandi quantità di cereali all’alimentazione umana, povertà e fame nei Paesi in Via di Sviluppo. 
Cesvi è impegnato in diversi progetti sulla lotta alla malnutrizione e in particolare sulla crisi alimentare in Corno d’Africa che sta colpendo più di 12 milioni di persone. Nel campo di Dadaab, al confine tra Somalia e Kenya, dove il numero dei profughi che arrivano in fuga dalle zone aride arriva a 6 mila ogni mese, 492 mila profughi ad oggi (per un campo profughi strutturato per ospitarne 90 mila), Cesvi è operativo con interventi sanitari e nutrizionali. 
Giovedì 13 ottobre alle 17 nell’Aula di Corte d’Assise del Tribunale Penale di Bergamo, nell’ambito dell’IX edizione di BergamoScienza, la carne salirà sul banco degli imputati, protagonista di un vero processo con tanto di accusa e difesa, testimoni, in un vero dibattimento all’americana. Un’iniziativa organizzata da Cesvi e Slow Food per analizzare i pro e contro di un prodotto in tutte le sue implicazioni sociali, economici e culturali. 
Durante il dibattito saranno analizzate le diverse problematiche legate all’uso eccessivo di carne, gli aspetti antropologici e culturali e l’impatto ambientale con l’obiettivo finale di aprire la strada ad un uso più consapevole di questo prodotto, rispettoso sia della natura che della salute dell’uomo. 
L’imputato si presenterà davanti alla Corte presieduta dal Presidente del Tribunale Carlo Casti, governatore di Slow Food Italia, supportato dal Cancelliere Margherita Antonelli, attrice e comica. L’accusa sarà sostenuta dall’Avv. Daniela Rubino, del Foro di Milano.La difesa verrà rappresentata dall’avvocato Ettore Tacchini, del Foro di Bergamo. Quattro sono i testimoni: Prof. Luciano Valle, filosofo, teologo e ambientalista, presidente del Centro di etica ambientale della Regione Lombardia che difenderà la posizione dei vegetariani; Luca Govoni, docente di Storia e cultura della cucina italiana presso Alma – La scuola internazionale di cucina italiana di Gualtiero Marchesi; Dott. Luca La Fauci, nutrizionista e collaboratore per rubriche TV settimanali in Rai, e Angelo Santinelli, veterinario e allevatore della razza piemontese (Presidio SlowFood della Granda). Ingresso libero e aperto al pubblico previa prenotazione. Informazioni: http://www.cesvi.org/?pagina=pagina_generica.php&id=2209 

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