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“Ibra e Cristiano Ronaldo i miei idoli”

In un'intervista rilasciata a calciomercato.it il bomber nerazzurro parla del rapporto con il mondo del calcio, del suo presente e del suo futuro.

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In un’intervista rilasciata a calciomercato.it il bomber nerazzurro parla del rapporto con il mondo del calcio, del suo presente e del suo futuro.

E’ un momento d’oro per Manolo Gabbiadini. Con cinque gol in tre partite il centravanti bergamasco classe 1991 è la stella dell’Italia Under 21 ed ora punta a conquistare un posto da titolare anche nell’Atalanta dove finora ha comunque collezionato già quattro presenze in campionato. Calciomercato.it è andato alla scoperta di Gabbiadini con una intervista esclusiva all’attaccante nerazzurro.

Tuo padre Giuseppe ha un passato da portiere nei campionati di Prima categoria e Promozione bergamasca e tua sorella è attaccante del Bardolino Verona e della Nazionale femminile: raccontaci il tuo rapporto con il calcio.
"Io sono nato con la passione per il calcio. Da piccolo avevo sempre la palla in mano, in ogni momento della giornata. Poi, il contesto familiare ha sicuramente fortificato questa mia passione".

Tu e tua sorella curiosamente siete entrambi attaccanti, lei ha detto in un’intervista di potersi vantare di averti insegnato qualcosa. Ti ha insegnato a segnare?
"Andavo a vedere sempre le sue partite. Non me ne perdevo una… Lei e mio padre mi hanno insegnato l’umiltà, ma si fidano di me e dei miei comportamenti. Resto uno con i piedi per terra. So, infatti, che questo momento così magico per me devo viverlo in maniera tranquilla, senza esaltarmi troppo perchè poi arrivano anche dei momenti meno entusiasmanti che dovrò vivere senza buttarmi giù. L’importante è trovare quindi sempre il giusto equilibrio".

Avevi un idolo da bambino, un calciatore che hai sempre ammirato, preso come esempio?
"Zlatan Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo mentre attualmente mi ispiro a Diego Milito".

Ed una squadra del cuore?
"L’Atalanta"

Presentaci i tuo allenatori: Stefano Colantuono e Ciro Ferrara.
"Il mister è molto più istintivo e vive di più la partita al momento. Se c’è qualcosa che non va te lo dice subito senza aspettare troppo mentre il ct degli azzurrini è più riflessivo. Ci confrontiamo infatti spesso il giorno dopo la gara".

Contro la Turchia è un arrivata un’altra vittoria: dove può arrivare l’Under 21 italiana?
"Secondo me molto lontano perchè abbiamo una bellissima squadra e un gruppo molto affiatato. Ci aiutiamo molto e nessuno di noi mette il muso se va in panchina o in tribuna. Con il mister e il suo staff poi si è creato un bellissimo rapporto".

Ti ha sorpreso la partenza dell’Atalanta?
"No, non mi ha sorpreso perchè in estate abbiamo lavorato benissimo e si è creata subito una bellissima armonia tra di noi. Sarà un anno difficile perchè il nostro è un campionato difficile ma noi abbiamo tutte le potenzialità per far bene".

Sei dispiaciuto che l’interesse estivo della Roma non sia andato in porto?
"Non parlo di mercato anche perchè se ne occupa il mio procuratore. Posso solo dire che sono felice all’Atalanta e voglio restare qui a lungo".

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