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Cigarini rigenerato dalla Nazionale: “Italia mezzo gradino sotto la Spagna Ora penso solo alla Dea”

Il centrocampista nerazzurro ?? rientrato a Zingonia: "Posso ancora crescere. L'Udinese? Altro che sorpresa, dovremo stare attenti".

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Per Luca Cigarini la sosta ha fatto rima con impegno con la Nazionale Italiana, impegnata nelle ultime due gare di qualificazione europea, ininfluenti per la classifica avendo già conquistato il primo posto con due turni di anticipo. Partite che hanno visto il pareggio in Serbia e la vittoria secca contro l’Irlanda del Nord di martedì sera. Per il regista dei bergamaschi nessun minuto in campo ed esordio rinviato.
“Speravo di indossare per la prima volta la maglia azzurra, ma non ci sono riuscito. Comunque rimane una grande soddisfazione essere tornati a fare parte del gruppo”, le parole di Cigarini. Gruppo che ora inizierà la lunga preparazione in vista degli Europei del prossimo anno in programma in Polonia ed Ucraina. “Ad Euro 2012 non ci penso – continua -, l’importante per me resta l’Atalanta. Come mi è sembrata l’Italia? E’ formata da grandi persone e da grandi giocatori che tutti ci invidiano come Cassano, De Rossi o Pirlo, cui molti sono stati campioni del mondo solamente cinque anni fa”. Mondiali, quelli in Sudafrica però, che sono stati la sveglia per far ripartire il gruppo. “La Batosta presa l’anno scorso ha fatto bene, ha fatto ripartire la Nazionale da capo ed ora siamo mezzo gradino sotto Spagna e Germania in Europa, ma abbiamo grandi potenzialità per raggiungerle”.
Tornando in ambito Atalanta, il centrocampista, nonostante la grande soddisfazione per la Nazionale, è rammaricato di aver saltato giorni preziosi a Zingonia. “Forse era meglio lavorare al Bortolotti per crescere e migliorare la mia condizione fisica – la spiegazione del giocatore -, considerato che con l’Italia ho svolto un lavoro diverso”. Capitolo campionato: “Dobbiamo ripartire dalla sconfitta di Roma che ha contribuito a farci abbassare la cresta. Dobbiamo pensare solamente alla salvezza e non montarci la testa”. Infine un bilancio sul primo mese e mezzo del suo ritorno a Bergamo. “È positivo, ma sicuramente posso fare meglio e ho ancora grandi margini di crescita soprattutto grazie al gruppo che mi sta aiutando. Per quanto riguarda l’intesa con Padoin e Brighi la stiamo trovando considerando che non ho mai giocato con loro. Entrambi hanno caratteristiche diverse dalle mie, per questo con entrambi posso giocare tranquillamente. L’Udinese? Altro che sorpresa, è una squadra consolidata. Bisognerà stare attenti”.
 

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