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Case popolari, affitti record a Bergamo

Canoni di affitto in crescita fino al 56%. La provincia orobica la pi?? cara di tutta la regione. I sindacati: "Sar?? una situazione insostenibile"

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I canoni di affitto delle case popolari lieviteranno fino al 56% in provincia di Bergamo. Il più alto rincaro rispetto alle altre città della regione sarà dovuto all’applicazione delle nuove regole per l’edilizia residenziale pubblica in Lombardia. Norme entrate in vigore nel 2008, ma andate a regime quest’anno e che determineranno un incremento considerevole dei canoni di affitto per le abitazioni gestite dalle Aler o direttamente dai Comuni.
A dimostrare che Bergamo risulta essere la città con il più consistente rincaro è un’elaborazione del Servizio studi e valutazioni politiche regionali, per il Comitato paritetico di controllo e valutazione del Consiglio regionale, presieduto dal consigliere Alessandro Alfieri.
Gli obiettivi delle nuove norme sono sostanzialmente tre: adeguare i canoni per meglio affrontare i costi di gestione delle abitazioni; salvaguardare il principio di sopportabilità dei canoni di locazione ed, infine, determinare criteri di calcolo comune fra gli enti proprietari.
Dei tre obiettivi per ora si riesce a stimare solamente il primo: l’aumento dei canoni di locazione. Anche se bisogna ricordarlo le nuove entrate non basteranno a far fronte alle spese per la riqualificazione degli immobili. "L’aumento dei canoni di locazione non sarà sufficiente – afferma Stefano Chiappelli, segretario del Sunia (Sindacato nazionale unitario inquilini ed assegnatari) di Milano -. Serve un piano di recupero e di riqualificazione del patrimonio esistente".
Ma quali risvolti avrà un rincaro degli affitti così sostenuto per gli inquilini delle case popolari?
"Peserà moltissimo – risponde Leo Spinelli, segretario del Sicet Lombardia (Sindacato inquilini casa e territorio) – e bisognerà considerare anche la sopportabilità di questi nuovi canoni. Non si deve dimenticare che dal 2008 ad oggi la morosità è cresciuta perché gli incrementi dei canoni sono stati in alcuni casi assolutamente insostenibili". 
"Il passaggio di un canone minino da 5 a 20 euro in termini assoluti è una sciocchezza – aggiunge Spinelli – ma a fronte di un reddito di 250 euro al mese o di una pensione sociale diventa significativo, tanto più che si devono aggiungere le spese derivanti dal riscaldamento, portineria ed altri servizi comuni che possono essere di 140/150 euro".  
Intanto la domanda di alloggi a basso costo resti ampliamente inevasa. Nel 2009 le domande per case in affitto a canone sociale sono state 63mila. Gli alloggi assegnati però sono solamente 14mila, pari al 22% delle richieste.   
 

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Commenti

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  1. Scritto da Maria Antoinette

    @Mariagrazia: il garage è facoltativo, puoi sempre lasciare l’auto in strada. Nessuno ti obbliga a pagare se non puoi permettertelo. Anch’io vivo da sola ma non posso permettermi di pagare il posto auto, quindi sai cosa faccio? la lascio per strada, dove capita. Magari me lo dessero a 50 euro al mese, sarebbe un lusso.

  2. Scritto da verita'

    Do’ ragione a Poeret,le case popolari ai veri non abbienti,e non a chi ci abita con auto di lusso.Se uno abita li’ ed ha queste auto,qualcosa non quadra,siamo stanchi dei soliti furbi.

  3. Scritto da mariagrazia amadei

    Forse non mi sono spiegata, presa dalla foga dell’ingiustizia . Ma 50 euro sono al mese non all’anno, così come 200 euro per l’affitto dell’alloggio sono al mese. E comunque io al lavoro vado in autobus e pago 360 euro per l’abbonamento, questa volta si all’anno e risparmio la benzina e ci guadagno in salute come dice il sig. Ezio e mantengo anche un figlio, se vuole venire il sig. Ezio a farmi quadrare i conti è ben accetto.

  4. Scritto da mariagrazia amadei

    quest’anno è stato separato l’affitto dell’alloggio da quello del garage ma invece di separare i due canoni, il canone del garage è stato aggiunto a prezzo di mercato. Es: il mio stipendio e di circa 1000 euro l’anno scorso pagavo circa 200 euro alloggio+garage. Quest’anno sono rimasti i 200 euro per l’alloggio più 50 euro per il garage che verrà rivalutato tutti gli anni a prezzo di mercato. Così facendo nel giro di pochi anni il garage costerà più dell’alloggio. ma i soldi non erano popolari

  5. Scritto da mariagrazia amadei

    quest’anno l’affitto dei garage è separato dall’affitto dell’alloggio e verrà rivalutato tutti gli anai a prezo di mercato. Ma i finanziamenti con i quali sono stati costruiti i garage non erano per Edilizia Popolare?
    Costruiti con i soldi per i poveri, ma in realtà se li potranno permettere solo i ricchi

  6. Scritto da Poeret...

    Io andrei invece a verificare come mai ci sono così tanti suv nelle case popolari, e persino una Porsche, come succede in via Pignolo.

  7. Scritto da roberto

    Le case popolari sono per i meno abbienti. I veri meno abbienti hanno pochi soldi e spesso sono pensionati soli. questi ne hanno ancora di meno. Tutti gli anni si presentano mod. unico/cud per stabilire l’affitto da pagare e tutti gli anni ci sono aumenti. Un contratto per la casa e uno per il box. E se non voglio piu’ il box ?lo vendete ai privati? Non esagerate perche’ finisce che non paghiamo davvero piu’ e stiamo dentro lo stesso.