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L’opposizione lancia la campagna Anci pro immigrati

Le minoranze hanno depositato in consiglio comunale un ordine del giorno in cui si chiede all'amministrazione di aderire alla campagna Anci ???L'Italia sono anch'io???.

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Le minoranze (Pd, Lista Bruni, Idv, Verdi, Udc) hanno depositato in consiglio comunale un ordine del giorno in cui si chiede all’amministrazione di aderire alla campagna Anci “L’Italia sono anch’io”, su invito del vicepresidente nazionale dell’associazione con delega all’immigrazione, il sindaco di Padova Flavio Zanonato.
La campagna, organizzata da un comitato promotore composto da 18 associazioni e presieduta dal sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio, ha per oggetto la presentazione di due progetti di legge di iniziativa popolare, uno in materia di estensione del diritto di voto amministrativo ai cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia da almeno 5 anni, l’altro in tema di riforma della legge sulla cittadinanza.
La campagna, per usare le parole del comitato, “vuole promuovere l’uguaglianza tra persone di origine straniera e italiana che vivono, crescono, studiano e lavorano in Italia, contribuendo a rimuovere gli ostacoli che la legislazione attuale frappone al raggiungimento di questo obbiettivo”.
"Il progetto di legge riprende fedelmente i contenuti del testo elaborato dall’Anci nel 2005, approvato dal consiglio nazionale e inviato a suo tempo a tutti i membri del parlamento e ai rappresentanti del governo – scrive Zanonato – Il testo propone l’estensione del diritto di elettorato attivo e passivo alle elezioni locali al cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia da almeno 5 anni. Una proposta ancora oggi pienamente attuale. L’importanza della riforma nasce dalla considerazione che la partecipazione di tutti i cittadini alla vita civile nelle comunità di residenza non possa essere garantita senza il diritto di voto. La sensibilità degli amministratori locali su questi temi cresce in misura proporzionale alla crescita del fenomeno migratorio e risponde all’esigenza di vedere colmato quel vuoto di legittimazione di fronte alla presenza di persone pienamente attive nella vita sociale ed economica delle città che però non dispongono degli strumenti per rappresentare le proprie esigenze, primo tra tutti il diritto di voto".
Anci aderisce alla campagna per la presentazione del progetto di legge sul diritto di voto attraverso la raccolta firme. L’opposizione invita, con l’ordine del giorno presentato, il sindaco Tentorio e la sua giunta “a dare il nostro contributo come Comune di Bergamo aderendo alla campagna di raccolta firme, facilitando la raccolta anche in Comune e sensibilizzando e promuovendo attraverso il nostro sito questa importante iniziativa. Invitiamo anche i consiglieri comunali a rendersi disponibili per l’autenticazione”.

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Commenti

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  1. Scritto da maria@maria

    le minoranze tutte, quando sono a corto di idee cavalcano qualsiasi cosa,basta dar fiato alla tromba ..

  2. Scritto da Fumagalli Giulietta

    E’ giusto riconoscere agli immigrati che risiedono regolarmente in Italia il diritto di voto,non vanno considerati come schiavi ma come persone e i loro figli nati qui devono avere la cittadinanza italiana.Siamo tutti cittadini del mondo,e come tali ci dobbiamo rispettare a vicenda,non devono più esistere sfruttati e schiavi non siamo più nel medio evo.

  3. Scritto da simone

    @ Fumagalli Giulietta: ma lei dove vive?? nel paese delle meraviglie??

  4. Scritto da wka

    “italiani si nasce e non si diventa” ed io aggiungo si nasce da generazioni e generazioni di italiani

  5. Scritto da Mohamed

    Non credo a questo tipo di iniziative populiste direi. Servono politiche moderne universalistiche per la solidarietà. Garantire i diritti ordinari prima anziche saltare dal nulla al tutto. Anche perché i cittadini del sud hanno la cittadinanza figurativa ma non quella sociale economica. Quindi rinnovare l’Italia perché ogni cittadino trovi la sua legittma collocazione. Contro questo cambiamento ci sono le corporazioni che sono trasversali agli scheramenti politici.

  6. Scritto da marilena

    per 2. nei paesi più civili di noi, i bambini che nascono hanno automaticamente la cittadinanza. Solo l’italia non riconosce ancora questo diritto