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“La mia vita con la SLA”, ne parla Mario Melazzini

Il dottor Mario Melazzini racconterà la sua esperienza e presenterà il suo ultimo libro “Io sono qui”. mercoledì 12 ottobre all’Auditorium di via Gleno 2

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In occasione dell’uscita del volume “Io sono qui” del dottor Mario Melazzini (Edizioni San Paolo), il Centro Servizi Bottega del Volontariato della provincia di Bergamo organizza un pomeriggio di approfondimento e riflessione sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), in collaborazione con le associazioni AISLA, IBIS, ARMR, UILDM, Associazione Cure Palliative e Federazione Cure Palliative, e con il patrocinio dell’ASL di Bergamo, degli Ospedali Riuniti e dell’Istituto Mario Negri.
L’incontro, dal titolo “La mia vita con la SLA”, si terrà mercoledì 12 ottobre a partire dalle 17 all’Auditorium dell’ABF (Bergamo, via Monte Gleno 2). L’incontro sarà introdotto dal dottor Albino Fascendini, neurologo e Consigliere CSV, e dal dott. Virginio Bonito, Responsabile neurologia d’urgenza degli Ospedali Riuniti di Bergamo. A seguire interverrà il dott. Mario Melazzini, che racconterà la sua esperienza e presenterà il suo ultimo libro “Io sono qui”.
Mario Melazzini è un medico di successo, primario del day-hospital oncologico alla Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia e dal 2002 ammalato di SLA, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, patologia degenerativa con la quale, mediamente, non si vive più di tre anni. È Presidente di AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) e fondatore del Centro NEMO, centro clinico all’avanguardia per le malattie neuro-degenerative presso l’ospedale Niguarda a Milano.
Il nuovo libro “Io sono qui” (a cui è allegato anche un DVD) racconta sette giorni e sette notti della vita del dottor Melazzini, medico che con il dolore della malattia si è riscoperto uomo: “Anche con limiti enormi, io sono ancora il protagonista della mia vita. Perché quando scopri di avere una malattia inguaribile, pensi che la tua vita sia finita. Invece, con una malattia inguaribile fai strane scoperte. Per esempio: arrendersi non serve a niente; la vera malattia è nell’anima; la vita è bella e di inguaribile c’è soltanto la mia voglia di vivere”.

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