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Doni, un tifoso: “Quella sentenza ?? sintomo della debolezza italiana”

La riflessione: "Un sistema di potere in crisi di credibilit??, quale ?? la Figc, aveva bisogno di colpevoli esemplari. Avrei preferito prove schiaccianti".

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Gentile Direttore,

scusatemi se parlo di calcio. Nei giorni del downgrading da parte di tutte le agenzie di rating. Nei giorni in cui il rating morale dell’Italia sembra ancora più basso di quello assegnato al debito pubblico, tra scandali, mazzette e malaffare che sembrano colpire tutte le forze politiche. Nei giorni in cui scopriamo che si può morire per portare a casa 4 euro l’ora in nero. Ecco, in questi giorni può sembrare davvero fuori luogo parlare di calcio.
Ma quello che è successo quest’estate alla nostra Atalanta forse rappresenta un valido paradigma per capire dove sta andando a finire il nostro Paese.
Io non ho elementi per sapere se davvero Cristiano Doni, al culmine della sua carriera calcistica e del suo rapporto con Bergamo, a un passo dal diventare uomo immagine della società con cui ha vissuto i suoi migliori anni da calciatore, abbia davvero complottato con quattro sconosciuti, tramite il suo socio Santoni, per incassare qualche euro in più dei tanti che già prendeva, scommettendo sulla sua squadra. C’è un’indagine in corso della Procura di Cremona, che rispetto. La giustizia ordinaria lavora su prove concrete. E se emergeranno dirò anche io, come tanti altri amanti dei colori neroazzurri, di essere stato preso in giro.
Se emergeranno prove concrete. A tutt’oggi Cristiano Doni rimane una persona che mi ha regalato gioie ed emozioni. Certo limitate al mondo del calcio. Ma in grado di dare svago e serenità all’esistenza di ogni appassionato. Il paradigma della crisi del sistema Italia cui accennavo sopra emerge nell’analisi dell’operato della giustizia sportiva. Leggere le motivazioni sulla base delle quali si è posto fine in modo traumatico alla carriera di Doni, e si è giudicata la sua lealtà sportiva (non dimentichiamo che per un uomo vero la lealtà è un valore fondamentale) lascia esterrefatti. La prova che della sua colpevolezza è la conoscenza dei soggetti implicati nel sistema di scommesse.
Come si può venire condannati per la semplice conoscenza di qualcuno coinvolto in affari loschi? Sorge spontaneo il dubbio che un sistema di potere in grave crisi di credibilità, quale è la FIGC, necessiti di colpevoli da colpire in modo esemplare, così da dimostrare la propria determinazione nel combattere gli scandali e guadagnare credibilità. E Doni e l’Atalanta sembrano davvero i colpevoli perfetti. Non troppo piccoli, ma neanche così ‘grandi’ da dar troppo fastidio. Non dimentichiamo poi che Cristiano Doni era già passato per un processo per calcio scommesse. E ne era uscito pulito. Ma chi necessita di un colpevole ha bisogno di chiacchere, non di prove.
Da italiano, da bergamasco, da tifoso atalantino, se non fosse stata possibile un’assoluzione, avrei preferito una condanna motivata da prove concrete. Ma come posso accettare queste motivazioni e credere nella giustizia sportiva? Come posso togliermi il dubbio che c’è chi non si fa scrupolo di infangare persone e società di calcio, pur di perseguire, cinicamente, secondi fini?
Ma soprattutto, come posso togliermi il dubbio che il mio Paese sia entrato in un pantano morale fatto di interesse e gruppi di potere che poco hanno a che fare con il bene comune e la prosperità della nazione?
Forse dal processo di Cremona avremo qualche verità in più. Ci spero perchè credo ancora nella giustizia ordinaria.
Nel frattempo credo che, anche stimolati da vicende secondarie, ma palesemente ingiuste come questa, come italiani iniziamo a farci qualche domanda in più su cosa vorremo fare ‘da grandi’. E’ questo il Paese che vogliamo consegnare ai nostri figli?

Scusatemi ancora se ho parlato di calcio.

Paolo Miniero

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Commenti

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  1. Scritto da paolo miniero

    Sig. m.m., riguardo alle sue domande le posso dire che non so quali siano le frequentazioni di Cristiano Doni. Io non sono abituato a giudicare una persona sulla base di sospetti o, come scrive lei, indizi. Chiunque è innocente fino a che non è provata la sua colpevolezza. E’ un principio di civiltà giuridica.
    Riguardo agli ultras, non vedo cosa c’entrino in questa vicenda

  2. Scritto da paolo miniero

    Signora Adele,
    non so perchè chieda a me degli abbonamenti dell’Atalanta. Per avere le informazioni che chiede la inviterei a rivolgersi all’ufficio relazioni esterne dell’Atalanta B.C.

  3. Scritto da ElleA69

    Ottimo articolo Paolo. Lo condivido pienamente

  4. Scritto da m.m.

    paolo miniero 21, allora non etichetti di debolezza nessuno, nemmeno quella sentenza italiana.

  5. Scritto da Salomone

    Onestamente devo dire che T’invidio sig.Paolo:una lettera così non solo la condivido ma la invidio!Hai, pur parlando di calcio, colto nel segno in tutto!Ragionissima sullo stato del ns.paese (che appositamente io lo scrivo con la p minuscola).Ragionissima sulla disamina che Doni e l’Atalanta sono sì importanti ma non di primissimo piano nel mondo calcistico.Ragionissima che si è voluto (senza prove!) dare un esempio!Farsi pubblicità a spese di giocatori e società fa schifo (vero Proc. Palazzi?)

  6. Scritto da m.m.

    Preg.ssima Adele
    Consta che gli abbonamenti sia sotto quota 10.000.
    Il costo è proibitivo, pare.

  7. Scritto da andy

    Sig Paolo sono daccordo un tutto con lei.BRAVO

  8. Scritto da Doni recidivo!

    aspettiamo cremona e si ricordi che donio è la terza volta che è coinvolto in queste cose. Una congiura?

  9. Scritto da digeo

    Una domanda: come mai doni nel mese di giugno ha annunciato querele nei confronti di tutte le testate giornalistiche e, ad oggi, non risultano queste querele?

  10. Scritto da rf

    @8 Ho chiesto a diversi che giocano a calcio a discreti livelli e mi hanno confermato che bisogna essere d’ccordo in diversi, soprattutto a perdere. evidentemente il calcio voi lo leggete sui giornali e non lo praticate. Curioso è che si sa dalle intercettazioni che sono coinvolti altri giocatori del Piacenza e non si interrogano invece le chiacchiere su Doni dalle stesse intercettazioni sono oro colato, in più si aggiungono considerazioni fuori dagli atti processuali nelle motivazioni.

  11. Scritto da rf

    @9 intanto che si aspetta Cremona si distrugge la fama e si finisce la carriera di un giocatore con sentenze a dir poco paradossali. E se per caso poi risultasse estraneo alla vicenda chi ripaga Doni e l’Atalanta del danno subito? Le sembra un modo di procedere ineccepibile dal punto di vista del diritto? Facile parlare sulla pelle degli altri.

  12. Scritto da gigi

    il n. 12, che non si firma, chissa perche’, mente sapendo di mentire, Doni non è recidivo poiche’ la prima volta è stato assolto, questa comunque è la seconda volta e siamo comunque in attesa del terzo grado di giudizio. Le opinioni sono tali, ma se si sbaglia anche sui fatti oggettivi vuol dire che si è prevenuti

  13. Scritto da m.m.

    Sig Paolo vorrei sottoporle alcuni quesiti:
    Ha seguito le vicende degli ultras associati a delinquere indagati dalla Procura di Bergamo?
    Ha seguito la querelle sulle combine e i personaggi coinvolti?
    Che idea si è fatto sulle frequentazioni di Doni?
    Un indizio puo’ essere casualità, più indizi confermati nel tempo anche?

  14. Scritto da bergamask

    @12 magari verrà mandata in lega pro l’udinese con il nuovo giro di scommesse a napoli eh?poi ridiamo eh?bilanisti servi dei servi

  15. Scritto da Paolo

    Complimenti al numero 4 che’ e’ riuscito ad inserire pure qua il CAV:
    e aggiungo che cio’ che dice e’ l esatto contrario….qua ci sono pm(cr)
    e company che vogliono fare i protagonisti.
    Senza prove non si tronca una carriera da un giorno all altro pensate
    se fosse successo a voi!!!

  16. Scritto da adele

    Paolo, a proposito: a che quota siamo con gli abbonamenti?
    Più costano meno se ne fanno?

  17. Scritto da Katy Leporatti

    Paolo, pienamente d’accodo con te! io non ho figli e non li avrò mai, ma certo che se li avessi, mi porrei le tue stesse domande e non sarei tranquilla a farli crescere qui. Ciò che più mi inquieta è il fatto che mi guardo intorno e non trovo alternative serie che possano dare una svolta a questo paese! quando vedo una Cicciolina, una D’Abbraccio candidate a Monza, avrei la voglia di scappare da questa Repubblica delle banane! e non sono nemmeno Chiquita! ma di sotto costo! grazie a te Paolo!!!!

  18. Scritto da Giustizia Sportiva=Dilettanti allo sbaraglio!!???

    Sono d’accordo con..il Sig. Paolo!!Credo che il Sig.Palazzi e i Giudici della Giustizia Sportiva..e ora che si facciano un bel esame di coscienza,cioè le accuse con i se, i ma, i sentito dire x deduzione x amicizia e chi ne ha più ne metta, rivolte al Sig. DONI sono un sintomo strano di giustizia sommaria approssimativa con risultati forzati x dimostrare alla gente il proficuo secondo LORO impegno x arrivare alla Verità,che mi sembra con tante idee e ben confuse..CI vogliono le Prove concrete!

  19. Scritto da mario

    Secondo me chi grida al complotto contro la Dea ed il suo ex capitano si comporta esattamente come la schiera di politici e politicanti inetti e farabutti che ogni qualvolta vengono presi con le mani nella marmellata si scagliano contro i giudici.
    Chiunque abbia un filo di cervello non può non avere dubbi riguardo il regolare svolgimento di partite come Atalanta Piacenza.
    Probabilmente nel coinvolgimento del solo Doni sta l’ingiustizia.
    Si possono falsare partite da soli?

  20. Scritto da Marco

    Bella lettera, anche per il tono e la sensibilità usata. Complimenti, condivido dalla A alla Z.

  21. Scritto da BG1907

    @4 hai un bel kaos in testa

  22. Scritto da rf

    @4 il problema è che chiunque abbia giocato a calcio sa che non si possono combinare nemmeno in due, ossia nel caso in questione tra Doni e Gervasoni. Nelle intercettazioni si parlava di diversi giocatori del Piacenza coinvolti. Qualcun altro andava almeno interrogato. Nisba. Inoltre la sentenza motiva con argomenti ed ipotesi non suffragati dai verbali e degli atti processuali. Doni frequentava solo Santoni, non gli altri. Processo farsa questo sportivo. Qualcosa di più serio dall’ordinario.

  23. Scritto da mirco

    curiosa l’ affermazione che non basta una o due persone per falsare una partita (senza entrare nel merito di questa inchiesta) a me pare proprio di si, tanti gol vengono incassati per errori “colposi” anche di un solo giocatore

  24. Scritto da enrico

    Concord solo quando si dice che sia necessario aspettare l’indagine di Cremona. Tutto il resto è un esercizio di retorica.

  25. Scritto da a testa alta

    si certo mirco è arcinoto che in due si può combinare una partita. come minimo dovrebbero essere coinvolti 5 o sei giocatori a meno che non sei il paoloni della situazione. questo processo si basa sul nulla e a cremona dormono dovevano sentire doni ai primi di settembre e non l’hanno sentito, dovevano aprire l’i-phone di santoni e non l’hanno fatto

  26. Scritto da Orobico

    Secondo me è una forzatura fatta però di proposito. Detto questo le persone al di fuori del mondo Atalanta(e pure qualcuno dentro) ancora nn capiscono che noi sosteniamo il capitano e la società ma se domani arrivasse uno straccio di prova per noi Doni nn esisterebbe più. Ma allo stato attuale la condanna e la penalizzazione sono uno scandalo