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PhD e Nobel per continuare a cercare fotogallery

Il 7 ottobre si ?? tenuta la proclamazione dei Dottori di Ricerca (PhD) dell'Universit?? di Bergamo. Alla cerimonia ha partecipato anche il premio Nobel Timothy Hunt, incoraggiando tutti a continuare a scoprire.

Non bisogna mai smettere di cercare e di scoprire cose nuove, in qualsiasi ambito, in qualsiasi luogo. Ogni obiettivo raggiunto deve essere un punto di partenza per raggiungerne un altro. E queste parole acquisiscono un significato davvero importante, se attribuite a chi le ha pronunciate, ad una persona che ha già raggiunto il massimo riconoscimento nel suo campo e che non si è fermata. Timothy Hunt – premio Nobel per la Medicina 2001 – dal palco del Teatro Sociale di Bergamo ha incoraggiato tutti i presenti a cercare qualcosa, invitandoli scherzosamente a diventare premi Nobel a loro volta, non tanto per il riconoscimento in sé, ma per l’emozione della scoperta, come è stato per lui stesso. Trovare qualcosa di nuovo ed inaspettato è estremamente personale: d’altronde, a Cristoforo Colombo nessuno poté dire “Vai a scoprire l’America” perché non si sapeva che esistesse. E ci sono ancora molte cose che tutt’oggi noi non capiamo ancora – come ad esempio il funzionamento del nostro stesso cervello – e quindi c’è ancora molto da scoprire, senza pregiudizi e senza aver timore della verità, qualunque essa sia. E per scoprire bisogna cercare, o meglio ricercare. Proprio l’importanza della ricerca è stata la protagonista dell’evento a cui il Nobel Timothy Hunt ha partecipato, pronunciando questo discorso inspiratore: venerdì 7 ottobre il Teatro Sociale ha visto l’assegnazione dei titoli di Dottore di Ricerca per il 2011 dell’Università degli Studi di Bergamo. Il Rettore Stefano Paleari – affiancato da Giampietro Cossali (Prorettore alla ricerca dell’Università di Bergamo) e Lucio Cassia del comitato scientifico di BergamoScienza – ha proclamato i circa cinquanta nuovi Dottori di Ricerca e ha consegnato venti premi a supporto delle attività di ricerca, finanziati dal 5×1000 che diventa così un modo per riconoscere il merito di chi si dedica a quest’importante attività. Un evento a supporto del futuro, con un’università che – nonostante successivi (ed ulteriori futuri) tagli economici – continua a credere nei giovani e nella ricerca. Perché non bisogna mai smettere di cercare ed il titolo di Dottore di Ricerca è un punto di partenza per qualcosa di nuovo. 

Commenti

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  1. Scritto da paola

    bella iniziativa. ma chi sono i ricercatori premiati? e i dottori?